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Messaggio Da Yoite011 Sab Mar 10, 2012 6:47 pm

La storia è ispirata al gioco virtuale RF- Online, così come alcuni luoghi, i personaggi invece sono miei, qualsiasi nome o situazione che dovesse coincidere sarà puramente casuale.
Buona lettura.

Heart.

Parte 1/2


La carico sulle spalle, so solo che si chiama Jenice.
Il generale Yun- Sur sarà soddisfatto del mio operato.
Magari da soldato semplice, riceverò una promozione avanzando di grado…
Magari, non ci darà solo informazioni, forse, ci condurrà dritto in pasto Lee-Chaos.
Penso a tutto ciò mentre con la fanciulla svenuta e caricata sulle spalle, vado verso il mio quartiere generale.
La pioggia primaverile cade incessante, ed io ho una stranissima sensazione che non so definire serpeggiarmi dentro ai circuiti.
È notte fonda, l’aria è fresca, o almeno è ciò che il mio termometro interno misura.
Apro la cella destinata alla piccola ribelle di Novus.
Schiocchi Bellato.
La cella è stretta e piuttosto buia, il puzzo di carne marcia è pungente.
Con un movimento misurato che stento a riconoscere come mio, depongo la ragazza sul giaciglio di paglia.
È piccola e ben proporzionata, abbastanza allenata, sembra non avere più di diciotto, vent’anni.
Sospira nel sonno.
Sicuramente saprà un sacco di informazioni, è molto vicina a Lee-chaos.
Dopo che avrà parlato con ogni probabilità verrà uccisa.
È la prima volta che questa ipotesi non mi lascia euforico o indifferente, è una strana sensazione, come quella che ho avuto pochi minuti fa sotto la pioggia.
Come si chiamerà?
Cosa significherà?
Resto incuriosito dalle sue cosce, chissà cosa provano gli umani e stare lì in mezzo…
La sola cosa che conosco è –uccidere-
Sangue, caldo, denso e scuro, arti nemici staccati dal tronco del corpo e i visi stravolti dal dolore.
Come quello di Jenice poco prima di svenire per un mio pugno nello stomaco.
Ma, fino al momento, è stata fortunata, deve ancora svelarci un paio di cosette, a ciò deve la delicatezza del colpo subito.
O forse no?
Forse lo deve ai suoi occhi dorati, adesso velati dalle palpebre.
Forse lo deve a come i miei sensori hanno percepito il suo odore.
Forse lo deve alla sua tenacia e al suo coraggio.
Forse lo deve al suo cuore.
Delicatamente, senza fare rumori, poggio la mia mano metallica sul suo petto.
La differenza del mio metallo rigido, si fonde con la morbidezza dei suoi seni.
Li esploro un po’ prima di soffermarmi sul suo cuore celato da essi.
Morbidi, delicati, non riempiono la mia mano.
E dietro di loro, il cuore batte, lento.
Tum-tum
Regolare
Tum-tum
È quasi ipnotico.
Tolgo di scatto la mano.
Ma cosa mi prende?
Invidia…
Desiderio…
Passione…
No, non può essere, sono solo sentimenti umani! Io sono solo una macchina da guerra.
Il respiro dolce di Jenice mi perfora i sensori dell’udito.
Non respirare!
Non farmi provare tutto questo!
Ma i miei sensori percepiscono anche un altro suono.
L’adunata.
Lego Jenice per i polsi e mi accingo a fare la sola cosa che può fare una macchina: Ubbidire.
Sempre, ovunque, comunque.
Mentre esco dalla cella, provo una sensazione struggente rapire la parte centrale del mio petto, dove ci sono le valvole più importanti che uniscono il mio sistema.
Maledetta strega, cosa mi ha fatto?
I lamenti dei prigionieri sono incessanti.
Il mio sguardo blu cobalto scintilla di più nel notare uno di loro che si è impiccato.
Probabilmente per non dover più subire molestie e ricatti.
E Il mio pensiero parte da un circuito centrale nella testa e mi ritrovo a mormorare: ” Jenice…”


Ha cessato di piovere.
Una goccia di rugiada cade da una fogliolina e si infrange al suolo di Novus.
“Tranquillo Lee, Jenice sa il fatto suo, vedrai che riusciremo a trovarla prima che sia troppo tardi, è un osso duro, conosce un sacco di diavolerie di magia.”
Le parole di Gladios vogliono essere di conforto ma, il mio cuore è in tumulto per mia sorella e non riesce a darsi pace.
“ Lee….!”
Una voce mi chiama in lontananza e da dietro un cespuglio esce correndo Mikos.
“ Parla Mikos, che notizie porti?” Lo esorto a parlare.
Lui prende fiato e poi sorride.
“ è giunta voce che Jenice abbia fatto un potente sortilegio al gigante ferroso che l’ha portata via. I soldati che fanno la guardia a Lode Falls credono che sia un incantesimo primordiale e molto antico chiamato -Heart-
Consiste nel dare dei sentimenti a chi non ne ha….Secondo me ce la può fare!”
Mi sento un po’ sollevato, allora il corso per Spiritualist, ti ha fatto bene sorellina….
“ Svelti, non c’è tempo da perdere, procediamo verso il quartier generale Accretia, speriamo che il suo incantesimo le faccia guadagnare il tempo che serve a noi per andarla a salvare”.




“ hai trovato quello che cercavamo soldato?”
La domanda del generale mi giunge come una pugnalata.
Dalla mia risposta dipende tutto. Dipende la vita di Jenice.
Il generale Yun-Sur è seduto svogliatamente sulla sua sedia privilegiata in argento e rame, ornata da un cuscino di velluto rosso.
Ci dividono sei gradini.
“ Allora, hai trovato Jenice la strega?”
Ripete..
E il volto giallo e pallido dell’uomo impiccato si fa largo tra i miei circuiti.
Il collo, smisuratamente allungato, penzolava verso destra assieme alla sua lingua bluastra.
L’immagine dei suoi occhi: vuoti e ribaltati all’indietro, il bulbo oculare privo di pupilla.
Sono solo una macchina.
Sono solo una macchina.
Sono solo una macchina.
“ Ho fallito Generale, sono mortificato”.
E fuori ha ricominciato piovere…
Voglio un cuore…






Continua…

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Messaggio Da cristalninja Dom Mar 11, 2012 8:29 am

Io sono un accretia e ti assicuro che non siamo tutti privi di cuore, spesso lascio stare i livelli più bassi, li lascio scorrazzare, ma spesso loro mi attaccano per paura. Bella storia
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