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Seta lilla

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Messaggio Da Yoite011 il Ven Mar 16, 2012 12:42 pm

Questa piccola fic è ambientata in Cina e in Giappone, naturalmente i fatti storici non sono realmente accaduti , ma sono pura fantasia, così come i personaggi, tutti maggiorenni.
La storia punterà più al romanticismo che alle azioni di guerra.


“Seta lilla.”

Prologo.







Il tramonto in Cina è una delle cose che più ti affascina, da sempre.
I suoi colori, così caldi, dalle tinte gialle e arancione, e quel filo rosa all’orizzonte…
Respiri l’aria calda di luglio, poi un tonfo giunge alle tue orecchie, viene dai campi di addestramento.
Lì sai bene che i soldati stanno allenandosi.
Cosa che tu non hai mai potuto fare.
Torni a concentrarti sul tramonto, cerchi ancora di ricordare come fosse quando ancora eri bambino, prima che una strana febbre portasse via la tua vista.
Avevi otto anni, ed era inverno inoltrato, l’ultima cosa che hai visto è stata la neve candida.
Da dieci anni ormai sono le mani i tuoi occhi, l’olfatto e l’udito divenuto finissimo. Nonché un innato intuito.
Una risata giunge nuovamente a te, proviene da destra, sempre dai campi di addestramento.
Normalmente non presti mai troppa attenzione ai soldati, ma non appena senti il tuo nome pronunciato da un uomo, la tua attenzione si focalizza solo su quei suoni.
Mentre i tuoi occhi vagano nel vuoto, il tuo udito coglie ogni singola parola, nonostante i tre piani di altezza che vi dividono.
“ Forza Hong, come farai a difendere il principe Kim se stai messo così male?”
Ed ascolti una risata fragorosa, l’inclinazione è di affettuoso scherno, probabilmente i due sono molto amici.
“ Sta zitto Sato, ho solo perso la concentrazione.”
“ Certo, se non avessi fatto le ore piccole ieri sera… Sai bene che d’ora in poi non potrai più ubriacarti, sarai una guardia del corpo.
E di un po’…ieri sera, era maschio o femmina, o tutti e due?”
“ Io , davvero Sato, non mi ricordo in quanti fossimo.”
E di nuovo li senti ridere di gusto.
Senti il sangue ribollirti nelle vene, tuo padre ti ha tenuto all’oscuro di tutto, e vuole affidare la tua vita nelle mani di un libertino ubriaco, inoltre perché mai ti serve una guardia del corpo…?
Sei un ragazzo innocente e puro, ma non sei uno stupido e sai bene che stanno parlando di qualche squallida locanda dove si fanno orge.
Furioso, ti dirigi verso le stanze di tuo padre.
Conti i passi e schivi gli oggetti, ma nella furia, sbatti contro una porta chiusa, per un attimo ti blocchi, aspiri l’odore dolce che avvolge quella zona del palazzo, e ripensi alla tua povera mamma, quella febbre oltre alla vista ti ha portato via pure lei…
Riprendi furioso il tuo cammino, e poco più avanti ci sta la porta che conduce alle stanze di tuo padre.
La spalanchi senza bussare.
Dall’odore capisci che tuo padre è lì, e dal rumore di carta stropicciata capisci che probabilmente sta leggendo qualche dispaccio, e capisci anche quanto sia rimasto sorpreso dal tuo gesto, è sorpreso si, ma non più di tanto, conosce bene il tuo temperamento.
“ Siamo in guerra padre?”
“ Kim, diventi ogni giorno più abile a carpire i segreti del tuo regno, peccato tu continui a mancare di educazione.”
“ Vi ho fatto una domanda precisa padre, e poi non chiamatelo il mio regno, sappiamo bene che alla tua morte sarà mio cugino ad ereditare il trono, e la faccenda non mi interessa neppure, mi preoccupo solo del popolo. Allora, padre, siamo in guerra?”
“ Sospettiamo che il Giappone muoverà il suo esercito contro di noi alla fine dell’estate. Forse Settembre, forse Ottobre.”
“ E Cosa avete da dirmi riguardo ad un certo libertino ubriacone che dovrebbe farmi da guardia del corpo?”
La tua voce esce un bel po’ adirata…
“ è il nostro generale Hong. Complimenti Kim, non ti sfugge nulla.”
“ Generale? Quell’idiota sarebbe un nostro generale?”
“ Certo, è abile, e conto su di lui per la tua sicurezza.”
“ è solamente un idiota che pratica del sesso libero. Non voglio che sia lui ad occuparsi della mia persona.”
“ Ti assicuro che il generale Hong è più che qualificato. Provvederò al più presto a favi incontrare.”
“ Con tutto il rispetto padre..”
“ Adesso basta! Ho già perso tua madre, non voglio perdere anche te, Hong –Lee è un ottimo soldato, adesso va, torna alle tue stanze, ho molto da studiare qui.”
Senti la rabbia prendere il sopravvento.
Torni indietro travolgendo un po’ di tutto, un po’ perché non stai prestando la dovuta attenzione, un po’ perché vorresti davvero spaccare ogni cosa!
Rientri nei tuoi alloggi sbattendo violentemente la grande porta in legno tinteggiata di verde.
Respiri profondamente e cerchi di calmarti.
Nuovamente senti quella voce.
…..
…….
……….

“ Proteggerò il principe Kim, e difenderò questo paese, non stare preoccupato Sato.”
“ Speriamo bene Hong…speriamo bene…”
Adesso stanno parlando un po’ più adagio, come se le loro preoccupazioni chiudessero le corde vocali.
Toccando il muro, ti avvicini alla finestra che dà sui campi di addestramento, e incuriosito ti sporgi un po’ per sentire meglio, dovrebbe fare un po’ buio adesso, sei certo che non ti vedranno.
“ Andiamo a mangiare si è fatto buio.”
“ Bene Sato, prendo la spada ed andiamo.”
Un vento caldo soffia intensamente, e senti scivolare via dai tuoi capelli il nastro che li legava, comprendi stia cadendo giù dalla finestra.
E fai appena in tempo a capire che devi rientrare, oppure anche al buio, verrai scorto, certo apparirai come un’ ombra, ma ugualmente non vuoi lasciarti scorgere, e con il cuore in gola, ti appoggi alla parete.
Non puoi vedere il tuo nastro di seta lilla cadere ai piedi di Hong.
“ Cos’è Hong?”
“ Non so, un nastro di seta probabilmente, forse qualcuno lo ha perduto, è di pregevole fattura, emana un odore gradevole, come di vaniglia.”
Infine avverti i passi allontanarsi, ma il tuo cuore non accenna a battere più adagio.
Il generale ha trovato piacevole il tuo odore….







Continua….




Sono stata ispirata da una splendida canzone di Naruto ovvero sadness and sorrow…


Ultima modifica di Yoite011 il Ven Mar 16, 2012 12:50 pm, modificato 1 volta

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Seta lilla Empty Capitolo 2

Messaggio Da Yoite011 il Ven Mar 16, 2012 12:43 pm

“ Quel profumo di vaniglia…”


Perchè prendi tutto ciò che vedi?
Non ti è più rimasto nulla da sperperare
se continui a respingermi
non ti rimane nessuna persona da amare

Stai mandando tutto a pu**ane
sei causa di disastri
sperperi, sperperi, sperperi, sperperi









All’alba stai già preparandoti all’incontro con il re Sun.
Il messaggio che ti è giunto diceva che sarà presente anche il principe Kim, è ufficiale insomma, da oggi diventerai la sua guardia del corpo.
Il giovane principe non è più uscito dalle mura del castello da quando lo ha colpito quella strana cecità.
Non sai nulla di lui.
Qualche volta hai udito qualche servitore descriverlo come una benedizione di Dio, altre volte definirlo un moccioso viziato, ma mai il tono era stato aspro.
È evidente che gli sono tutti molto affezionati.
Indossi la tua alta uniforme verde ed arancione, e non scordi di portare con te quel piccolo nastro di seta lilla che profuma di vaniglia.
Dai un ultimo sguardo alla tua figura allo specchio.
Sei alto e muscoloso, hai grandi occhi neri a mandorla e porti i capelli corti, nonostante molti uomini amino farseli crescere tu li hai sempre trovati estremamente scomodi in combattimento.
Passi una mano tra i corti fili neri e li porti un po’ indietro a scoprire la fronte decisa.
La tua carnagione è decisamente bronzea, ha conosciuto ore ed ore di allenamento sotto il sole.
Ti ritieni idoneo per l’incontro ed esci dalle mura della tua casa.
Cammini con passo lento e sicuro, non sai se sentirti nervoso, lusingato o che altro.
Hai profumato i tuoi abiti di spezie di arancia e mango.
Al tuo passaggio una contadina ti sorride ammiccante, e tu ricambi con uno dei tuoi sorrisi da canaglia, mostrandole la tua dentatura bianca e forte incorniciata dalle labbra sottili, il tuo volto ovale si illumina.
Ed il tuo orgoglio maschile non fa altro che gonfiarsi di più.
Entri a Palazzo serio e cercando di essere ancora più aggraziato.
L’odore del tè ti investe le nari, un servitore ti conduce nelle stanze del re, è la prima volta che le vedi.
Sono immense, elegantissime, piene di fiori freschi, probabilmente gerani, e ornate da suntuose decorazioni di seta color crema.
Subito il tuo sguardo viene catturato dall’esile ed aggraziata figura seduta poco più in basso rispetto al trono del re.
Dovresti inchinarti al tuo sovrano, ma per un lungo istante resti affascinato da quella strana figura, è logico che sia il principe Kim…
……
……..
………
Il silenzio rimbomba nelle tue orecchie, i tuoi occhi fissano i suoi, e sai bene, anzi benissimo, che non dovresti farlo, anche i suoi occhi sono puntati su di te, ma sai che non ti può vedere.
Non puoi non notare quanto sia bello ed aggraziato, sembra un felino.
Ha degli occhi bellissimi, sono piccoli, nerissimi, a mandorla e incurvati all’insù, ha delle ciglia lunghissime e folte, il suo viso è ovale, la bocca carnosa e rosea, e la sua pelle è bianca, talmente bianca che pare risplendere.
È avvolto in un abito suntuoso di pura seta, il rosso fa spiccare ancora di più il suo pallore, mentre i capelli ricadono in una morbida treccia sulla spalla destra, sono lunghi e di un nero lucente.
Recuperi per tempo il tuo autocontrollo e ti inchini al tuo sovrano senza guardarlo negli occhi, come da protocollo.
“ Vostra maestà. Sono onorato di essere qui.”
“ Salute a voi, generale Hong-Lee.”
Poi saluti il principe.
“ Principe Kim, immensamente lieto di servirvi.”
E non puoi non notare come il suo viso si presti nella direzione opposta di provenienza della tua voce, e come volutamente lui ti stia ignorando…
Cominciamo bene, pensi…
“ Kim, recati nelle tue stanze, il generale ti raggiungerà tra non molto.”
E lo vedi alzarsi flessuoso, cerca di mantenere il decoro, ma noti dal lieve tremolio delle sue mani quanto questo gli risulti difficile, e mentre ti chiedi come farà a raggiungere da solo le sue stanze, dato che non vedi nessuno che lo accompagna, scopri quanto sia intelligente e disinvolto nel muoversi, pare contare mentalmente i passi, e la sua mano destra è protesa in avanti per evitare eventuali ostacoli, ti passa accanto, e nonostante vorresti guardalo all’infinito, il protocollo lo vieta.
Così abbassi lo sguardo e ti chini in avanti, regalandogli uno splendido inchino, sai che non può vederti, ma un po’ per protocollo, un po’ perché non puoi non inchinarti dinnanzi a tale splendore, lo esegui.
Lui ti stupisce.
“ Non inchinatevi troppo generale, proteste strappare la pregevole fattura della vostra alta uniforme.”
La sua voce è morbida, ma ha un retrogusto astioso.
Sei davvero stupito…
Ha intuito dove ti trovavi e cosa stavi facendo…
Esce dalla stanza ed un odore di vaniglia ti invade e ti stordisce.
Insomma Hong, dovresti essere più professionale, non puoi mica eccitarti per il tuo giovane signore ti pare?...
….
…..
……
Rimanete da soli, tu e il re.
“ Generale , vi do il permesso di guardami negli occhi, affinché potrete ricordare al meglio le mie parole.”
“ Come desiderate mio re.”
“ Kim è scaltro, intelligente, ha sviluppato un grande intuito, conosce queste mura a memoria, ha un udito finissimo, sa essere dolce e celestiale quanto terribile e viziato, vi prego di trattarlo normalmente, avete il mio permesso per rimproverarlo qualora non volesse eseguire le vostre istruzioni o dovesse essere sgarbato.
Avete carta bianca, siete sempre stato un ottimo alleato così come il vostro povero padre.
La vostra famiglia è vicina al mio cuore.”
“ Mi onorate sire…”
“ Bene , da ora adempite al vostro compito, la sicurezza di mio figlio prima di tutto.”
“ Sarà fatto vostra maestà illustrissima.”
“ Bene, sei congedato….”
Il re batte le mani, e da dietro una parete alle sue spalle appare una graziosa fanciulla.
“ Lube, conduci il generale Hong-Lee nelle sue stanze, esse sono attigue alle stanze di mio figlio.”
Ti congedi, e segui la bella fanciulla vestita di azzurro.
Ti perdi nei tuoi pensieri.
Bene, Kim è intuitivo, ma la guerra ha reso intuitivo e strategico anche te, il suo udito è fine, bene il tuo è migliore di quello di un lupo, sarà una sfida interessante.



Perchè prendi tutto ciò che vedi?
Non ti è più rimasto nulla da sperperare
se continui a respingermi
non ti rimane nessuna persona da amare

Dovresti sperperare il meno possibile
ciò che è cosi difficile ad aversi
dovrebbe spingerti a combattere
sperperi, sperperi, sperperi, sperperi














Cammini avanti ed indietro per la tua stanza, sei nervoso, non lo vuoi questo Hong tra i piedi, ti innervosisce come mai ti era successo, e non sai spiegarti neppure la precisa ragione.
Poi avverti dei passi, ed un lieve bussare alla tua porta.
È lui, lo sai.
Bene, sei pronto ad affrontarlo.
“ Avanti.”
“ Principe Kim, sarò lieto di eseguire gli ordini del mio re e di proteggervi.”
“ Io non sarò altrettanto lieto generale.”
“ Se posso osare, perché mai vostra altezza?”
“ Non vorrei mai affidare la mia vita nelle vostre mani incapaci, lussuriose e ubriacone.”
“ Sono colpito, quanti complimenti, mi onorate.”
“ Non osate prendervi gioco di me!”
“ Non sia mai, ma temo dovrò essere un po’ duro con voi, ordini del re capite…non posso di certo sottrarmi…”
“ Non mi piacete affatto.”
“ Ne sono desolato.”
“ Smettetela di usare quel tono canzonatorio.”
“ Chiedo scusa.”
“ E smettetela di fissarmi.”
“ Sono colpito da voi principe, siete estremamente intuitivo, ma io non sono da meno sapete…”
“ Non è giusto, voi mi fissate ed io non posso vedervi…”
Non puoi vedere lo sguardo di Hong addolcirsi, ed è meglio così, o andresti su tutte le furie, non hai mai sopportato la pietà…
“ Gradite che mi avvicini di più? Volete toccarmi?”
Il tuo cuore perde un battito, il suo tono non è malizioso, sembra sincero e sa che usi le mani per vedere, sembra volerti davvero aiutarti a conoscerlo.
Tendi le mani verso di lui, e lui si avvicina.
Trattieni il respiro in modo innaturale.
E tendi ancor di più le mani, le alzi un po’, sei certo che sia alto, ma non hai ben capito quanto infatti anziché toccare il suo viso tocchi il suo petto, è caldo, ampio, i muscoli sono duri e compatti, e attraverso la stoffa leggera avverti i suoi capezzoli, stacchi violentemente la mani via da lui.
E ti giunge una risata cristallina.
“ Vostra maestà, eccomi, sono un po’ più su…Permettete?”
Hong prende le tue mani e le poggia sul suo viso.
Sei costretto a stare sulle punte dei piedi e visibilmente imbarazzato lo tocchi.
Ha il naso piccolo, gli occhi grandi, le lebbra sottili, il volto ovale.
Pensi sia bello.
Ma recuperi presto il tuo autocontrollo, ti scosti da lui e gli dici : “ Siete un guerriero robusto, bene almeno questo colma le mancanze del vostro spirito libertino…”
Lo senti sorridere sornione, e avverti che ti prende delicatamente la mano destra, le sue mani sono grandi e forti, e sobbalzi non appena ti mette in mano il tuo nastro di seta….
“ Credo vi appartenga mio principe, lavare i capelli con la vaniglia è senza dubbio una buona cosa, il profumo è gradevole, non è invece molto gradevole ascoltare le conversazioni altrui, vi pare?
Adesso devo andare, con il vostro permesso dovrei sistemare il mio guardaroba nella stanza qui a fianco, sono stanze comunicanti, quindi per ogni vostra esigenza venite pure, o mandatemi a chiamare, come preferite, ossequi principe Kim.”
Lo senti uscire a passo sicuro dalla stanza, ed è un bene che sia andato via, finalmente puoi permetterti di arrossire di rabbia, di vergogna, di…di…di…
……
……..
……….




Perchè prendi tutto ciò che vedi?
Non ti è più rimasto nulla da sperperare
se continui a respingermi
non ti rimane nessuna persona da amare, amare
perchè sperperi, sperperi, sperperi, sperperi

Perchè prendi tutto ciò che vedi?
Non ti è più rimasto nulla da sperperare
se continui a respingermi
non ti rimane nessuna persona da, nessuna persona da amare









Ora, non è che hai vinto, lo sai vero Hong?
Apparentemente sei andato via dopo una frase ad effetto, ma in realtà sei scappato poiché il tessuto troppo leggero della tua alta uniforme non stava per niente nascondendo la tua erezione, e benché il principe non potesse vederla, bastava che la vedessi tu.
Dovevi calmarti, dovevi assolutamente calmarti, prima di baciare il tuo principe con conseguente condanna a morte…
Ma che morte infinitamente piacevole sarebbe stata.
Le sue flessuose mani addosso, la sua vicinanza, il suo odore, la sua sfrontatezza…la sua luminosa presenza…
Fai un respiro profondo e ti sciacqui il viso nel prezioso lavabo in porcellana.
Però…fai un fischio di ammirazione ed approvazione per il tuo nuovo alloggio…
Notevole, sfarzoso, elegante.
Un po’ ti dispiace che il principe abbia questa bassa opinione di te.
E mentre tenti di ignorare con tutte le tue forze il colpo di fulmine che hai avuto e che non devi avere, ripensi a tuo padre…
Eri davvero piccolo quando lui è morto, è morto da eroe ti disse l’allora neosovrano Sun, giovane e spavaldo.
Hai dedicato tutta la tua vita al combattimento, alle strategie militari, a proteggere e servire il tuo regno, e se a volte ti sei concesso delle libertà queste non fanno di te una cattiva persona, ma convincerne il principe sarà un problema….
La vita di Kim, non hai dubbi, è sicuramente stata più ovattata, ma non meno dolorosa…è fiero il tuo principe, e sarebbe un ottimo sovrano, peccato che le leggi estreme de tuo paese non gli consentano di salire al trono a causa della sua cecità.
Passano le ore.
È il tramonto e ti concedi un attimo per guardarlo, i suoi colori sembrano danzare in cielo, l’aria è calda, speri che stanotte rinfreschi almeno un po’.
Ed il tuo pensiero vola a Kim, colui che sai già che non potrai amare.
Colui che dovrai proteggere.
Il tramonto ti intristisce di colpo, la guerra è vicina, si tratta di pochi mesi forse…
Speri di riuscire nei tuoi compiti e nei tuoi doveri, e speri di non fare la fine di tuo padre, in fondo sei giovane ed ami la vita.
Piano la luna fa capolino in cielo, e la sua presenza splendente ti rammenta incessantemente Kim.
Brutto guaio Hong, davvero brutto.
Già te lo immagini Sato che ti ammonisce.
“ Che diamine combini Hong!” Ti direbbe in tono aspro.
E tu chineresti il capo, ma dentro di te sorrideresti scanzonato e libero.
Sarà meglio tacerglielo a Sato, non vuoi dargli ulteriori preoccupazioni.
E sarà meglio tacerlo anche a te stesso…
……
………
Ti siedi sul davanzale della finestra e i tuoi occhi si perdono ad ammirare la luna, che tu sia dannato Hong, ma stai già morendo d’amore…
“ Sciocchezze, i colpi di fulmine, l’amore, non sono consoni ad un guerriero, sono piuttosto favole da fanciulla, e comunque io sono un soldato che serve il regno, e lui è il principe di questo regno, discorso chiuso.”







Continua….














La canzone utilizzata e degli Skunk Anansie Squander , qui in lingua originale:


Why take everything you see?
You have nothing left to squander
If you keep pushing me away
You have no one left to love

You throw it all away
Look tise you anthem suffer for
you cause disaster
squander squander squander squander

Why take everything you see?
You have nothing left to squander
If you keep pushing me away
You have no one left to do love

your less could you should be
what runs so hard to finish I
you could contendement
squander squander squander squander

Why take everything you see?
You have nothing left to squander
If you keep pushing me away
You have no one left to looooove, looooove
Why squander squander squander squander

Why take everything you see?
You have nothing left to squander
If you keep pushing me away
You have no one left to, no one left to love

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Seta lilla Empty Capitolo 3

Messaggio Da Yoite011 il Ven Mar 16, 2012 12:43 pm

“ A nudo.”



Passano i giorni, irritanti, pungenti e scontrosi.
Hong non te ne fa passare una, che diamine!
Pare ti abbia preso per uno dei suoi soldati, e se da un lato la cosa ti gratifica, dall’altra non accetti che sia lui a darti ordini.
Questa storia sta passando il limite e deve finire.
Cammini nervosamente avanti e indietro, le tue più fedeli servitrici cercano di farti calmare.
Lube e Sayo sono cresciute con te, e all’inizio sono state loro i tuoi occhi.
“ Mio principe, è per il vostro bene, sapete quanto vostro padre sia in ansia per voi.”
È la voce di Sayo, pura, leggera come la rugiada.
“ Ascoltate Sayo mio nobile principe, fatelo per noi, abbiamo a cuore la vostra sorte.”
“ Lube, non capisci, è un idiota!”
Le ascolti sospirare rassegnate.
“ Lasciatemi solo.”
….
…..
……
Una volta solo con i tuoi pensieri la rabbia pare montare ulteriormente.
Non gli permetterai di vincere su tutta la linea.
Così, furioso e capriccioso, ti dirigi a passo spedito verso le sue stanze.
Adesso ti sentirà, adesso gliene canterai quattro!
Entri spalancando la porta.
Avverti il respiro di Hong mozzarsi.
Buon segno! Dovrà capire che comandi tu!
“ Generale, voi siete al mio servizio e non io al vostro! Non ho intenzione di sottostare alle vostre ramanzine, è chiaro?”
“ Sapete principe, ho sempre creduto che le buone maniere appartenessero alla vostra dinastia da tempi immemorabili, ma vedo che con voi si siano come dire…estinte…”
Ti avvicini in direzione della sua voce e avverti chiaramente il generale fare un passo indietro.
Inarchi elegantemente un sopracciglio, ma cosa…?
“ Mi state nascondendo qualcosa?”
“ No, mio signore.”
“ Non mi piace che mi si prenda in giro!”
Respiri a fondo, cercando di distinguere l’odore di quella stanza, c’è solo odore di arancia e mango, nessun altro odore, nessun altro è nella stanza…per un attimo ti sei sentito strano, hai provato uno strano fastidio alla bocca dello stomaco.
Azzardo a chiamarla gelosia Kim?
Ed azzardo a chiamare sollievo il fatto di non aver sentito altri odori..?
…….
Ma intuisci comunque che c’è qualcosa che non va…
“ Per l’ultima volta, cosa mi nascondete?”
E fai un passo in avanti velocemente allungando istantaneamente la mano destra verso Hong.
Lui fa un altro passo indietro evitando di farsi toccare.
“ Vi prego mio principe, non sono vestito…”
Il cuore ti si mozza in gola.
Non puoi impedirti di provare vergogna e di manifestarla, arretri bruscamente ed urti un oggetto, cadi sul pavimento levigato in marmo, e per un attimo sei confuso, non sai che fare.
Senti un fruscio e i passi veloci di Hong verso di te, probabilmente vuole aiutarti a rialzarti.
La rabbia si fa sentire nuovamente.
“ Non voglio il vostro aiuto, sono solo inciampato.”
“ Vi prego principe…”
“ No! State zitto una buona volta.”
Ti rimetti in piedi e contando nervosamente i passi esci dalla stanza…
Imbarazzato, furioso, confuso, triste…
Rientri nelle tue stanze con il respiro tremante, raggiungi il tuo suntuoso letto e ti siedi su di esso.
Non ti sei mai sentito così ridicolo ed impotente.
Potresti scoppiare a piangere se non fosse per il tuo orgoglio.
Poi un lieve bussare…
No…Dio…non adesso… non …lui…
“ Principe, per favore, vorrei solo controllare che stiate bene.”
“ Sto bene! Sparite.”
Ma avverti chiaramente la porta venire aperta.
“ Vi ho detto di star bene, e soprattutto di sparire!”
“ Ma come? Ed io che credevo che era consuetudine di palazzo entrare senza essere invitati.”
Balzi in piedi.
“ Suvvia mio giovane signore, cercavo di sdrammatizzare. Vi fa male da qualche parte?”
La sua voce è sinceramente preoccupata, non sta solo adempiendo ai suoi doveri, ne sei certo.
E dinnanzi a quella voce calda, virile e profonda, il tuo orgoglio vacilla …
“ Il mio ginocchio…”
“ Permettete che gli dia un’occhiata?”
Le sue mani addosso…?
No cielo! Non sei pronto…senti che non resisteresti …
“ Sto bene generale, andate via ora…”
“ Come desiderate mio signore, manderò Lube ad occuparsene, mi congedo.”
E si congeda, lasciandoti il cuore e i sentimenti in tumulto…
Poco dopo entra Lube.
“ Mio signore, il generale mi ha detto che avete accidentalmente sbattuto, ho portato del ghiaccio per il vostro ginocchio.”
Le mani di Lube sono rassicuranti, non hai il coraggio di opporti alle sue cure, sei troppo confuso.
Avverti il ghiaccio sul ginocchio gonfio.
“ Io lo odio…”
“ Parlate del generale? “
“….”




“ Capisci? Ho subito afferrato il lenzuolo mi sono coperto per aiutarlo ma lui niente, non ha voluto!
È di certo l’essere più capriccioso, viziato e…e…”
“ Una sola cosa Hong….Non fare casini, intesi?”
“ Cosa? Ma di cosa stai parlando?”
“ Bene Hong, non dirmelo, non lo voglio neppure sapere, l’importante è che tu adesso mi prometti che non farai casini…”
“ Non ne farò Sato, sta tranquillo…”
…..
…..
……
“ Bene, per quanto riguarda il resto, potresti essere appena più comprensivo e meno strafottente con lui, magari potresti raccontargli qualcosa di te, che non siano le tue avventure amorose si intende…parlagli della tua vita, fatti conoscere e cerca di farti accettare.”
“ Come sei saggio Sato! Sarebbe stato più semplice se il re avesse scelto te.”
“ Ci sei tu, per una qualche ragione, quindi riga dritto.”
“ Oh Sato, mi sento in una situazione senza via d’uscita…”
“ Una cosa però la puoi dire al tuo migliore amico…Com’è da vicino…?”
“ Dio Sato! È la creatura più bella che io abbia mai vi…”
“ Zitto, zitto, è abbastanza non voglio sapere altro. Torna a palazzo e buona fortuna.”
“ Già, ne avrò bisogno…”
….
……
……..
Ti incammini verso il palazzo reale, Sato ti conosce troppo bene, speri solo che il tuo rapporto umano con il principe possa migliorare.
Entri a palazzo e ti incammini verso le stanze del principe Kim.
La porta è aperta, ma di lui nessuna traccia, stai quasi per preoccuparti, quando la graziosa Lube ti sorride rassicurante.
“ è solo andato in giardino generale.”
“ Bene Lube.”
Scendi le numerose scale e ti rechi in giardino, il tramonto illumina gli alberi in fiore e i pappagalli svolazzano liberi e coloratissimi, seduto accanto alla fontana il principe sta suonando il flauto, sembra una creatura di un altro mondo…
Di colpo smette di suonare e si volta nella tua direzione.
“ Vi porgo i miei saluti principe, suonate molto bene il flauto.”
Ti siedi accanto a lui.
Il tramonto vi avvolge protettivo e celestiale.
“ Sono qui a nudo mio sovrano.”
“ Cosa? Siete sceso nudo in giardino, ma allora il vostro è un vizio!”
“ Temo, si essermi espresso male, mio signore.” Ti affretti a dire, prima che il giovane Kim possa imbarazzarsi ed arrabbiarsi di nuovo.
“ Sono qui, in tutta la mia trasparenza per farmi conoscere da voi, chiedete tutto ciò che volete, sarò lieto di farvi comprendere che potete fidarvi di me. Una sorta di offerta di pace.”
Lo vedi pensieroso, poi la sua curiosità ha il sopravvento…
“ Quando siete entrato in accademia militare?”
“ Avrò avuto più o meno otto anni.”
“ Io ho perso la vista a quell’età.”
E stai bene attento a non dire frasi come : Mi dispiace, o, ne sono desolato…
“ A causa della febbre vero?”
“ Si, ho perso anche mia madre. Voi se non ho capito male, avete perso vostro padre. Giusto?”
“ Si, ma ero ancora più giovane di voi, non ho molti ricordi legati a lui purtroppo. È morto aiutando vostro padre a salire al trono, è morto da eroe.”
“ Una morte degna d’onore. Sapete praticare il karatè?”
“ Si, ed anche il Judo.”
“ Il vostro amico si chiama Sato?”
“ Si.”
“ Che ruolo riveste?”
“ è un generale come me.”
“ Vi conoscete da molto?”
“ Da sempre, si.”
“ A..Avete… una moglie?”
“ No mio signore, non ho legami di quel genere.”
“ Quanti anni avete?”
“ Ho visto ventisei estati , voi avete diciotto anni se non erro…”
“ Si. Avete combattuto in molte battaglie?”
“ Si, non saprei contarle.”
“ Avete molti…amanti…?...”
E non puoi non notare il lieve rossore sulle sue guance candide.
E quasi ti dimentichi le raccomandazioni di Sato…
….
…..
“ Mio signore, non posso negare di averne avuti, ma vi assicuro che da quando ho giurato di proteggervi non mi sono concesso distrazione alcuna. Posso osare porre io delle domande al mio signore?”
“ Sia.”
“ Da quando suonate il flauto?”
“ Da quando avevo dieci anni.”
“ Che altro vi piace fare?”
“ Spesso mi faccio leggere dei libri da Sayo o da Lube.”
E siete vicini, troppo vicini…
Ti alzi e metti distanza tra di voi.
“ Spero di essermi guadagnato un po’ della vostra fiducia.”
“ Forse…”
Ridi…
“ Bene, mi accontento mio signore.”



Durante la notte vengo svegliato da tutto e da niente, non riesco a riprendere sonno, e mi accorgo che fuori piove leggermente, una piacevole pioggia estiva.
Affaccio alla finestra e guardando verso il giardino trovo il mio principe in piedi sotto la pioggia.
Sospinto da una strana forza magnetica esco per raggiungerlo.



Giungi dinnanzi al tuo giovane signore.
Piano egli si volta nella tua direzione.
“ Allora amate proprio molto il giardino reale?”
“ Sono qui per la pioggia, mi piace sentirla addosso, mi da una bella sensazione, non posso farlo con quella invernale altrimenti mi prenderei una polmonite, quindi approfitto di queste piogge estive.”
Il tuo sguardo indugia sul suo corpo, il pigiama di seta bianco è divenuto trasparente, e puoi ammirare la sua muscolatura appena accennata e la linea affusolata dei fianchi.
I capelli gli ricadono appiccicati e bagnati sul bellissimo viso, ed il suo profilo donato alla luna lascia scoperto invitante il collo candido e flessuoso.
Ti avvicini ancora, non puoi farne a meno.
“ Che sensazione provate mio principe?”
“ Non lo so, adesso che siete arrivato voi e tutto molto confuso.”
Ed è come se ti avesse dato un pugno allo stomaco, perché davvero devi farti violenza dal non baciarlo lì, sotto la pioggia, vulnerabile e desiderabile.
“ Rientriamo mio signore, è molto tardi…”
“ A voi non piace la pioggia generale?”
“ In questo momento non l’ho mai amata tanto…”
E gli occhi del principe cercano i tuoi.
Una sua mano bagnata si alza verso il tuo viso.
Reprimi i tuoi impulsi poco casti e ti lasci raggiungere dalla sua mano fresca sulla tua pelle bollente del viso.
“ La vostra pelle bagnata sprigiona maggiormente il profumo di arancia e mango.”
“ Mio nobile signore, il vostro odore mi stordisce i sensi, non vorrei in alcun modo offendere vostra grazia, per cui temo che per me sia meglio rientrare.”
“ Perché? Cosa vuol dire ciò che avete detto? Mi confondete ogni giorno di più.”
“ Non badateci mio giovane signore, sono uno stolto, nel momento sbagliato e nel posto sbagliato.”
“ Io credo siate invece nel posto giusto, parlatemi dell’amore Hong…”
Respiri a fondo, e ti allontani a malincuore.
“ Parlatene con la vostra servitrice Lube, io non sono la persona più adatta a cui chiederlo, con permesso.”
E va via, da lui, da te stesso, da tutto.





Se vuoi andare, ti capisco
se mi lasci ti tradisco, sì
ma se dormo sul tuo petto
di amarti io non smetto, no.

Tu stupendo sei in amore
sensuale sul mio cuore, sì
se poi strappo un tuo lamento
è importante questo mio momento perché
io ti chiedo ancora il tuo corpo ancora
le tue braccia ancora
di abbracciarmi ancora di amarmi ancora
di pigliarmi ancora
farmi morire ancora
perché ti amo ancora.








Rimani da solo sotto la pioggia, sulla mano ancora la sensazione bruciante della pelle del generale Hong-Lee, intorno a te ancora il suo odore mischiato a quello della pioggia.
Dentro il tuo cuore tanti interrogativi innocenti, e senza di lui, il vuoto mangia il tuo cuore inghiottendolo con la tua anima.
Sarà una lunga notte solitaria e bagnata di pioggia.
Oppure…oppure no…
Risoluto insegui il generale.
Bussi piano alla sua porta e senza aspettare un assenso entri.
“ Mio signore allora è proprio un vizio il vostro…”
“ Hong-Lee, non potete…non potete farmi questo….”
“ Cosa?”
Intuisci che il generale ti sta parlando seduto sulla sponda del suo letto.
“ Mi confondete e mi suscitate strane sensazioni, non potete non prendervene la responsabilità.”
“ Mio signore vi prego, siete voi che non potete farmi questo, sono qui per onorare la parola data a vostro padre, ovvero quella di proteggervi, vi prego andate a dormire ora.”
“ Comprendo…”
è la tua triste risposta, in realtà hai anche compreso ben poco.
Richiudi la porta alle tue spalle, ed un muro si innalza fra i vostri cuori.







Confusione la tua mente
quando ama completamente, sì
con le sue percezioni
mette a punto le mie inclinazioni perché
io ti chiedo ancora la tua bocca ancora
le tue mani ancora sul mio collo ancora
di restare ancora consumarmi ancora
perchè ti amo ancora,ancora,ancora,ancora












La canzone usata è Ancora ancora ancora di Mina.

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Seta lilla Empty Capitolo 4

Messaggio Da Yoite011 il Ven Mar 16, 2012 12:44 pm

“Sadness and sorrow.”



La situazione è piuttosto imbarazzante, Hong sta ispezionando la tua stanza e tu fingi di non prestargli troppa attenzione.
Ma non ti piace affatto questa tensione strana e nuova fra di voi, preferiresti di gran lunga litigare con lui, ma non questo massacrante silenzio.
Poi un ‘idea ti attraversa la mente.
Ti alzi dalla sedia e ti rechi al piccolo tavola delle cerimonie, con le mani cerchi l’occorrente ed inizi a preparare il tè.
“ Cosa fate nobile principe?”
“ Preparo del tè, lo faremo freddare e poi potremmo berlo. Non temete che io possa bruciarmi, so bene ciò che faccio.”
E ti concentri per prepararlo, lavi le mani, piano le asciughi, odori le varie spezie.
“ Che gusto preferite?”
“ Alla mandorla.”
“ Bene.”
E non puoi esattamente sapere come il generale ti stia fissando, ma i suoi occhi sono tutti per te.
Concentrati sui tuoi movimenti lenti e sensualmente innati, una ciocca di capelli esce dalla morbida coda, e la soffi via con il tuo respiro, ma essa ricade nuovamente sulla tua fronte e sul tuo naso.
Avverti chiaramente Hong avvicinarsi, e delicatamente scostare la ciocca nerissima e lucente, dietro il tuo orecchio sinistro, e nonostante il brivido che ti percorre la schiena, mantieni salda la tazza di porcellana tra le tue mani.
“ Vi…si, insomma;Ho notato che vi dava fastidio…”
“ Posate le tazze sul davanzale della finestra, attendiamo che si raffreddino.”
“ Si mio signore.”
I minuti passano silenziosi e delicati, la tensione si è placata e l’aroma del tè vi fa respirare più piacevolmente.
Hong viene verso di te con le tazze ed il vassoio in mano.
Bevete in silenzio.
“ è il miglior tè che abbia mai bevuto mio signore.”
“ Siete un ruffiano generale.”
“ è la pura verità.”
“ Avrei una richiesta…”
“ Sarebbe?”
“ Vorrei andare in un posto dove mi recavo quando ero ancora fanciullo…”
“ Dove mio signore?”
“ Al lago delle rondini.”
“ Volete uscire da palazzo?! Vostro padre non approverebbe.”
“ Lo sto chiedendo a voi, non a mio padre.”
“ Mio signore, non è sicuro, io non posso.”
“ Bene è deciso, e dato che io non esco dal palazzo imperiale da dieci anni, e quindi non saprei muovermi al di fuori di queste mura, voi, sarete i miei occhi.”
“ D’accordo, ma dovremmo farlo stanotte, al buio, per non rischiare di essere scoperti.”
E lo senti sospirare, sa che non ci sarebbe verso di farti cambiare idea, e forse l’idea non dispiace neppure a lui.



Semplicemente perchè,questo amore..
Mi taglia nel petto e poi va, dritto al cuore.
Affondano in lacrime i miei pensieri,
è forte il bisogno che ho, di amare te.

L'amore che io ti darò fa volare.
Più in alto del manto di nuvole che copre il sole.
E ti raggiungerò e sarò nel vento che fa incontrare
ogni attimo del tuo e del mio sentimento.




Il pomeriggio trascorre lungo ed interminabile, aspetti con ansia che si faccia buio, sei eccitato ed elettrizzato.
Poco dopo il tramonto ti fiondi nelle stanze di Hong.
“ E se fossi stato nudo?”
Ridi divertito.
“ Andiamo generale, ho aspettato tutto il giorno.”
“ Andiamo mio signore.”
Sbucate fuori da un’uscita secondaria del palazzo, che tu hai imparato molto bene a conoscere.
Hong ti aiuta a salire sul suo cavallo, e al galoppo attraversate il bosco.
“ Descrivetemi ciò che vedete generale.”
“ Dunque, vedo un generale pazzo ed un principe viziato che disubbidiscono agli ordini del re.”
Ridi felice.
“ Hn, che altro?”
“ Alberi, fiori, ci sta la luna piena, il terreno è soffice e ci sta una meravigliosa edera arrampicante.”
“ Quanto manca al lago?”
“ Circa una decina di minuti.”
“ Di che colore è il vostro stallone?”
“ Marrone, con la criniera color grano maturo.”
Giungete al lago, Hong ti aiuta a scendere da cavallo.
Sei di ottimo umore.
“ Ecco mio signore, dinnanzi a voi c’è il lago.”
“ Bene, mi farò un bagno.”
“ Cosa? No vi prego, non possiamo tornare bagnati a palazzo.”
“ Fa caldo, i vestiti si asciugheranno presto.”
“ Vi prego, io…non posso seguirvi in acqua…”
“ Non importa, toccavo quando ero bambino, figuriamoci adesso.”
“ Maledizione a me che non riesco ad appormi a voi…Ma non vi faccio un po’ pena?”
“ Perché mai?”
Ridi e piano entri nel lago.
Tocchi la superficie liscia dell’acqua, accarezzi le increspature, e porti l’acqua a bagnarti il viso, poi immergi anche i capelli.
“ è piacevole sapete, fresca, pura, liscia.”
E davvero dentro l’acqua scherzi con il fuoco.
Hong ti sta divorando con gli occhi.
Non puoi lontanamente immaginare quanto sei bello.
Il completo di lino e rifiniture d’orate è divenuto talmente trasparente da risultare inesistente.
Non puoi sapere che Hong sta maledicendo te e la tua insana voglia di stare ricoperto di acqua che ti rende invisibili i vestiti leggeri addosso.
La luna fa brillare la tua pelle e mille goccioline scivolano sul tuo corpo luccicanti ed invitanti.
Sorridi in direzione del generale, un po’ per stuzzicarlo, un po’ perché sei davvero felice, ed è proprio al tuo sorriso che egli non resiste…
….
…..
Un passo, poi due, poi capisci che il generale è entrato in acqua, improvvisamente perdi la tua baldanza.
La sua mano bagnata ti afferra, l ‘altra cattura le tue esili spalle, e la sua stretta è calda, bagnata e torrida.
Senti le gambe venire meno quando avverti le sue labbra schiacciare decise le tue, ti aggrappi istintivamente alle sue braccia, piano la sua lingua viola la tua bocca e mille brividi scuotono il tuo corpo.
Il suo sapore è buono e deciso, il suo bacio ti stordisce e ti eccita.
Poi ti manca l’aria e stupidamente ti scosti da lui agitandoti.
Lui fraintende…
“ Vi prego di perdonarmi principe Kim, non accadrà più.”
“ No, no…”
Ti affretti a dire… “ è solo che io, non me lo aspettavo così…così…travolgente…”
“ è stato uno sbaglio comunque. Io non avrei dovuto, sono solo un generale, non avrei dovuto mancarvi di rispetto.”
“ Perché lo avete fatto generale?”
“ Io…credo di amarvi… E che io sia giudicato dagli Dei, potete accusarmi a vostro padre, sarò lieto di morire per voi.”
“ Non dite sciocchezze, non dirò nulla a mio padre, piuttosto baciatemi ancora, fatemi tremare ancora, fatevi sentire ancora…”
E piano lo accarezzi, e di nuovo il generale vacilla dinnanzi al tuo invito.
E di nuovo le vostre labbra si uniscono e le vostre lingue prendono a danzare lentamente….





Le ombre che si toccano
La luce le dipingerà
preziosi desideri, che stretti a me terrò
poi ti racconterò.
Così per sempre sarai il fuoco che mi fa bruciare.
Sei la lente che accende per me, ogni colore.

L'amore che io ti darò fa vibrare.
I nostri due corpi al ritmo di un'unico cuore.
E ti raggiungerò e sarò nel vento che fa incontrare
e ogni attimo dentro del mio sentimento.




Non appena i vostri vestiti sono asciutti tornate a palazzo.
Il principe è stanco ma sereno, attraversate i pavimenti in marmo rosa e le alte mura in pietra levigata.
Giunti nelle stanze del principe, pensi bene di congedarti alla svelta.
Inevitabilmente il principe appare deluso, ma hai già osato troppo. Devi assolutamente rimettere distanza tra di voi.
“ Pensavo di non essere un passatempo per voi…”
“ Ed infatti mio signore non lo siete, proprio per questo è meglio non ripetere l’accaduto, e soprattutto che io adesso vada.”
“ Non capisco tutto questa fretta…”
“ Ci sono tante cose che non comprendete, con il dovuto rispetto, siete giovane e siete il mio signore, questa storia deve cessare subito.”
Lo vedi arricciare il naso e fare una piccola smorfia.
“ Bene, non ho certo intenzione di pregarvi, perfetto, episodio chiuso.”
“ Ve ne sono grato.”
E piano ti congedi da lui.
….
…..
…….
Rientrando nei tuoi alloggi ti dai mentalmente dell’idiota.
Ma sei anche un idiota innamorato.
È stato molto difficile ferirlo, e ferire te stesso, ma è inutile illudere il giovane Kim in una storia senza futuro.
Il re non permetterebbe mai un’ unione tra un generale ed un membro della famiglia reale.
Ciò vi causerebbe ancora più sofferenza.
E trascorri le ultime ore della notte a tormentarti, all’alba vai da Sato.

….
…..
E semplicemente guardandoti in volto Sato si arrabbia.
“ Cazzo Hong! Avevamo detto niente guai!”
“ Non sono andato oltre…”
“ Per tutti gli Dei ci mancava anche questa…”
“ Tu non puoi comprendere…”
“ Oh comprendo benissimo, devi ragionare con il cervello Hong, non con l’uccello!”
“ Forse sarebbe meglio che tu prendessi il mio posto.”
“ Non è una soluzione, il principe ti cercherebbe per mari e monti.”
“ Forse potremmo farlo soltanto per un periodo, il tempo che la faccenda si plachi.”
“ Non si placherà un bel niente. E non riusciresti neppure tu a stargli lontano oramai…”
“ Che devo fare allora?”
“ Viviti un amore platonico, e ripeto…Pla-to-ni-co!”
“ D’accordo…Sato?”
“ Cosa c’è ancora?”
“ Se io dovessi fallire nella mia missione di proteggerlo, giurami che allora prenderai il mio posto.”
“ Accidenti quanto sei pessimista.”
“ Tu prometti e basta.”
I tuoi occhi neri fissi nei suoi altrettanto scuri.
“ Ma certo Hong.”
“ Perfetto.”



Hai pianto così tanto da sentire gli occhi bruciare.
Oggi ti sei categoricamente rifiutato di vedere Hong.
Lube e Sayo non sono state in grado di convincerti.
Ma un po’ per non insospettire tuo padre e non far passare un brutto guaio al generale, un po’ perché hai troppa voglia di sentirlo vicino, sei tu che infine lo raggiungi nelle sue stanze.
Apri la porta e lo avverti chiaramente fissarti, probabilmente sta anche sorridendo per il fatto che ti sei intrufolato di nuovo in camera sua senza bussare.
Poi avverti il suo respiro farsi spezzato.
È preoccupato…
“ Siete preoccupato Hong?”
“ Certamente, spero di non essere la causa dell’arrossamento dei vostri occhi.”
Credevi di essere più forte ed invece due lacrime sfuggono al tuo controllo.
“ Non piangete principe.”
“ Perché prima mi volete e poi non mi volete più?”
“ Lo sapete perché…”
“ Sarà…ma non mi piace per niente…”
Ti avvicini al generale e afferri il suo volto.
“ Baciatemi.”
“ Mio signore non posso.”
“ Fatemi quello che fate di solito quando giacete con qualcuno.”
Lo senti irrigidirsi sotto le tue dita sottili e serrare la mascella.
Poi si allontana da te come se fosse scottato dal fuoco.
“ Non sapete ciò che mi chiedete. Dobbiamo pensare alla vostra sicurezza, oggi volevo vedervi per discorrere con voi riguardo alcuni accorgimenti da tenere durante la guerra.”
“ Non cambiate argomento!”
“ Vi prego!”
“ Bene, perfetto parliamo della mia incolumità, signor tiro il sasso e nascondo la mano.
Parlate, che deve fare questo inutile principe cieco? Nascondersi tra le gonne delle sue servitrici, mentre l’uomo che ama combatte?
Attendere che voi moriate per me…Ah già a morire siete disposto, ad amarmi no…è logico.”
Sei furente.
E quando vieni strattonato sul suo petto gli regali uno schiaffo all’altezza del viso.
Il generale incassa bene, e ignorando palesemente il tuo gesto ti bacia con ardore.
Le tue braccia gli cingono il collo.
E avverti la sua erezione farsi dura, lo stringi convulsamente e senza rendertene conto inizi a gemere.
Poi, lui si stacca da te.
“ Più di così non posso concedere mio principe.”
E tu ridi vittorioso.
“ Forse… per ora sarà così, ma domani non è detto che mi accontenterò…”
Lo senti scuotere la testa e con voce rassegnata ti dice: “ Potremmo parlare adesso della vostra sicurezza?”
“ Procedete…”
“ Oh, grazie al cielo…”



Le ombre che si toccano
La luce le dipingerà
preziosi desideri, che stretti a me terrò
poi ti racconterò.
Al silenzio di candele
delle notti per sognare.

Oh, l'amore che ci fa sentire
dolcemente così uomini
uomini, UOMINI.








Continua…



Stavolta ho disturbato Valerio Scanu con la splendida canzone intitolata “ Sentimento”.

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Seta lilla Empty Capitolo 5

Messaggio Da Yoite011 il Ven Mar 16, 2012 12:44 pm

“ Perché la verginità non si perde ma si dona…”

Nc 17.






“ Stasera andiamo al lago ?”
“ Di nuovo?”
“ Per favore Hong, portatemi lì.”
“ Hm…è inutile che usiate quel finto tono piagnucoloso, non so cosa potreste farmi se dovessi rifiutarmi.”
E ridi divertito.
Hai lasciato i capelli sciolti e spesso Hong passa la sua mano fra di essi avvertendone tutta la piacevole setosità.
Ti piace essere coccolato da lui.
Più passano i giorni meno riuscite a controllarvi, i baci arrivano impetuosi ed irruenti da parte di entrambi nei luoghi e nei momenti più impensabili e rischiosi.
Hai davvero voglia di sentirlo di più, di sentirlo ansimare per te.
E speri che stasera al lago le cose possano piacevolmente evolversi…
….
…..
……
E quando finalmente giunge la sera, ti rechi nelle stanze di Hong.
“ Puntualissimo principe Kim…”
“ Siamo soli, chiamatemi solo Kim…”
“ Bene…Kim…siamo pronti.”
…..
……
…….
Cavalcate sotto la luna calante, e ti piace di tanto in tanto baciare la nuca del generale, anche perché poi lui ti ammonisce.
“ Vi prego, non fateci cadere da cavallo.”
“ Ai vostri ordini generale…”
….
…..
……
Giunti al lago, la tua provocazione passa ogni limite.
“ Cosa fate Kim?”
“ Mi tolgo gli abiti, non eravate voi a preoccuparvi di ritornare a palazzo ancora bagnati, bene, così non si bagneranno…”
“ Per tutti gli Dei, vi prego, non fatelo. Vi facevo molto più pudico.”
“ Ed io vi facevo meno scrupoloso.”
“ D’accordo, io mi volterò dall’altra parte, fate pure, avvisatemi quando sarete nuovamente vestito.”
“ Non ci penso nemmeno.”
“ Ecco!”
Ti immergi in acqua ed inizi a giocherellare con essa.
Sai bene che Hong non sta mantenendo la sua parola e che invece ti sta guardando eccome.
“ Non è carino spiare il vostro signore, vi pare?”
“ Non è carino provocare così la vostra guardia del corpo, vi pare?”
Ed elegantemente tendi la tua mano verso di lui.
“ Venite…”
Il leggero tremolio della tua mano e della tua voce tradisce la finta sicurezza con la quale cerchi di agire.
Avverti i passi di Hong entrare in acqua.
Sospiri e tremi ancora di più, nonostante ciò ostenti sicurezza.
Allunghi le mani e lo tocchi.
“ Siete rimasto vestito.”
“ Ho preferito.”
“ Preferite farlo con i vestiti addosso?” Dici malizioso e scherzoso.
“ No, preferisco non fare proprio nulla.”
“ Uffa come siete noioso.”
E nudo e bagnato ti schiacci sul suo corpo solido, i tuo capelli bagnati ricadono sulla spalle nude, e le vostre erezioni si sfiorano.
Gemi debolmente, e ti strusci su di lui come fossi un gatto persiano.
“ Vi prego, non posso, voi non sapete neppure cosa mi state chiedendo.”
“ Lo saprei se voi me lo mostrasse.”
“ Principe Kim, non pensiate che tutto questo non mi faccia star male, ma devo rifiutare per tante ragioni.”
“ Sarebbero…?”
“ Ecco, per prima cosa vostro padre non approverebbe, non siamo sposati, e non potremmo mai esserlo, poi ancora, se qualcuno dovesse chiedere la vostra mano non potrebbe appurare la vostra verginità, e accorgendosi che l’avete perduta potrebbe ripudiarvi, infine, ma non meno importante potrebbe, quasi certamente, essere doloroso.”
“ Per prima cosa non c’è bisogno che mio padre sappia, secondo, non ho intenzione di sposare nessuno, e terzo non mi importa di sentire dolore. Non sarò mai re della Cina, mio cugino Ken prenderà il mio posto, quindi il protocollo per me non sarà particolarmente rigido.”
“ Vi prego di non farmelo fare…”
E dinnanzi al suo ennesimo rifiuto resti ferito più che mai.
Lasci la presa sul suo corpo.
“ Bene, d’ora in poi non provate mai più a baciarmi.”
“… Come…Come desiderate mio signore...”
“ Adesso recupero i miei vestiti, gradirei non essere guardato.”
Lo senti sospirare triste, ma in questo momento ti curi solo del tuo orgoglio ferito.
“ Sarà fatto mio principe.”
….
…..
……
Tornate a palazzo in religioso silenzio.
Hong ti accompagna nelle tue stanze.
“ Siete congedato generale…”
E ti affretti ad entrare nella tua camera prima che quelle stupide lacrime si facciano vedere.
Ma Hong ha visto bene i tuoi occhi neri inumidirsi e farsi scintillanti.
….
….
…..



Ti senti davvero male, bruci di desiderio e frustrazione.
La maliziosa innocenza del principe ti ha ammaliato e non riesci a sottratti al suo influsso.
Non riesci a prendere sonno, dentro la tua mente scorrono le immagini del suo corpo bianco e nudo, della flessuosità dei suoi arti e ti perdi a ricordare i suoi movimenti aggraziati.
Lo immagini a piangere nel suo enorme letto con le lenzuola di seta bianche e lilla.
Ti struggi e ti tormenti.
Balzi in piedi e affacci alla finestra, guardi il giardino, guardi le stelle.
E prendi la tua decisione…
Al diavolo il decoro, al diavolo la tua stessa vita…lo vuoi, lo vuoi disperatamente e basta…
Bussi alla sua porta.
“ Vai via…” è la sua risposta.
Piano entri e richiudi la porta alle tue spalle.
“ Non riuscite a dormire?”
“ La vostra presenza mi infastidisce, potreste gentilmente andare via.”
“ Non ho paura del patibolo…ho solo paura di ferirvi o di recarvi danno. Ma se davvero desiderate concedervi a me, ne sarò onorato.”
Vedi le sue esili spalle sobbalzare e il suo viso si volta nella tua direzione, alla luce delle candele splende tutta la sua pelle e tutto il suo essere, ha gli occhi arrossati per il pianto.
E titubante allunga una mano verso di te.
Stavolta non te lo fai di certo ripetere.
La tua mano raggiunge la sua, delicatamente ti sdrai nel suo letto.
Il profumo di vaniglia ti avvolge, inutile dire che hai già perso la testa.
Ti sdrai su di lui e lo senti tremare incontrollato.
“ Non tremate, non abbiate paura.”
“ Non sono un moccioso, amatemi senza remore.”
“ Chiedo il permesso di procedere con calma.”
Non giunge risposta alcuna al tuo orecchio, ma lo prendi come un orgoglioso –si-
Inizi a baciarlo, piano, poi con passione crescente.
Lui inizia a gemere.
“ Vi prego, cercate di non far troppo rumore.”
Finalmente la tua bocca può assaggiare il suo collo elegante, e dolcemente inizi a spogliarlo.
“ Voglio...che anche voi siate nudo, voglio spogliarvi io.”
“ Si Kim…”
Le sue mani incerte ti esplorano, e con una lentezza disarmante ti spoglia di ogni cosa, compresa la tua ragione…
Nudi vi abbracciate e strusci la tua erezione sul suo stomaco.
Piano prendi la sua erezione in mano.
Il principe sobbalza e per poco non urla, ma riesce a frenarsi in tempo.
“ Shhh…fidatevi di me Kim…”
Il bacino del principe si alza e si abbassa, insegue la tua mano.
Il suo respiro è tremulo ed accelerato.
Poi azzardi a baciare la punta del suo membro, le sue mani si serrano tra i tuoi capelli d’ebano, tirandoli a tratti.
Con calma inizi a succhiare la punta , poi fai scivolare il suo membro dentro la tua bocca, fin quasi alla gola, e fatichi un po’ a tenere fermi i suoi fianchi nervosi.
Poco dopo il suo seme dolciastro invade la tua bocca e fai appositamente colare un po’ del suo sperma sulla sua piccola apertura tra le natiche.
Le mani del principe si posano sul tuo viso, toccano le tue labbra, scendono sul tuo petto, scendo ancora sul tuo addome, due dita sfiorano la tua erezione, ma poi, non ha il coraggio di proseguire, quindi ti accarezza febbrilmente la schiena ampia e forte.
Si morde il carnoso labbro inferiore, e i suoi occhi socchiusi esaltano la lunghezza delle sue ciglia scure.
Continua ad esplorarti insistentemente il corpo e tu fai scivolare un dito fra le sue natiche.
Stai attento ad ogni sua reazione, egli serra le mani sulle lenzuola, e ti lascia fare.
“ Allargate di più le gambe Kim…”
E le sue gambe si aprono titubanti e tu puoi sprofondare tra il calore delle sue cosce lisce.
Il tuo dito entra dentro il calore del suo orifizio e in quell’istante lo vedi fare una piccola smorfia di fastidio.
“ Desiderate che mi fermi?”
“…Pre…preferirei morire….”
E lo baci ripetutamente, mentre il tuo dito tocca le sue pareti interne.
…..
……
……..
Lo stringi forte al tuo petto, poi piano inizi a penetrarlo, porti una mano alla sua bocca e su di essa muore un urlo di dolore quando la punta del tuo membro fa il suo ingresso nel suo corpo vergine.
Rimani a lungo così, soffrendo nell’avvertire la pressione attorno alla punta del tuo sesso.
Poi piano inizi ad entrare poco per volta, fino ad arrivare in profondità.
Due lacrime cadono dagli occhi del principe, ed il suo intero corpo trema e soffre.
“ Sono spiacente…volete che esca da voi…?”
Il principe scuote la testa non riuscendo a parlare e si aggrappa forte alle tue spalle, graffiandole.
Solo parecchi minuti dopo il tuo giovane signore riesce a rilassarsi, e dolcemente puoi dondolarti dentro di lui.
Il piacere ti intossica, e poco dopo pare intossicare anche il tuo principe, egli infatti, dopo aver scordato il dolore iniziale, si spinge contro di te e ti chiede morbidamente: “ Di più Hong…”
E le tue spinte si fanno più intense, più veloci, fino a raggiungere un tortuoso orgasmo, che scatena un secondo orgasmo nel tuo giovane principe-amante.
….
…..
……
Ansante sul suo corpo ti informi sulle sue condizioni.
“ Vi ho fatto troppo male?”
“ ..No…”
“ Siete un bugiardo, un meraviglioso e incantevole principe bugiardo. Vi amo, con tutto me stesso.”
“ Anche io vi amo Hong. Mio focoso generale.”
Poi con rammarico noti che è quasi l’alba.
Controlli le lenzuola, fortunatamente il principe non ha sanguinato, adesso però devi andare…
“ è quasi l’alba, non posso farmi trovare qui dalle vostre servitrici. Sono spiacente ma devo andare.”
“ Comprendo…” è la sua unica risposta.
Poco prima di uscire dalla sua stanza, la sua voce ti blocca.
“ La verginità non si perde, si dona generale, ed io l’ho donata a voi. Il primo, l’unico, in grado di farmi provare certe cose…”
“ Ne sono profondamente lusingato.”








Quando la strada tocca le nuvole, sembra che sia finita ma ancora c'è strada
Quando dal cielo brucia e cade una rondine si rompe come vetro
Ma ancora c'è il cielo oh c'è ancora davvero oh
Quando il sole scioglierà la neve parlerò col tempo e aspetterò che piova
Quando un uomo griderà il mio nome senza far rumore, sentirò la voce
Quando il cielo non avrà più stelle e la luna sparirà la sera
Quando ormai non avrò più vent'anni ci sarà sempre luce di giorno
Quando a Natale Cristo non nascerà sarà sempre a dicembre ancora Natale
Quando nel mare lanci forte una pietra se tocca il fondo annega
Ma ancora c'è il mare oh c'è ancora davvero oh
Quando il sole scioglierà la neve...
Un bastardo cane quando ha fame trova sempre qualche cosa fra i rifiuti
Anche un cieco vede il mare
Quando fa l'amore con gli occhi delle mani
Quando un prete perde la sua fede la ritroverà domani
Ma perchè quando si muore allora, si muore davvero
Solo in una stanza
Con la tua canzone mentre aspetti il sole
Un bastardo cane quando ha fame trova sempre qualche cosa fra i rifiuti
Anche un cieco vede il mare
Quando fa l'amore con gli occhi delle mani
Quando un prete perde la sua fede la ritroverà domani
Ma chissà quando si muore allora, se si muore davvero
Se si muore davvero...
chissà quando si muore allora, se si muore davvero









Resti da solo nella stanza, purtroppo dovete stare molto attenti.
Ma sei felice, un lieve dolore ti fa ricordare con quanto ardore ti sei concesso all’uomo che ami.
Sorridi tra te e te imbarazzato e raggiante.
Hai fatto l’amore con Hong-Lee ….stupendo…è stato stupendo….
Forse dopo la guerra potresti chiedere a tuo padre il permesso di sposarlo, magari alla fine della guerra la sua posizione agli occhi di tuo padre potrebbe essere ancora più favorevole…
Poi sfiancato dalla lunga notte di sesso, ti addormenti senza rendertene conto.
Non ti accorgi che Lube è entrata nella stanza e notando lo scompiglio delle lenzuola e sentendo il forte odore di sesso, sorride maliziosa e scuotendo la testa si reca in lavanderia a prendere delle lenzuola pulite, felice per la felicità del suo principe.








Continua…





La canzone usata è di Gerardina Trovato , si intitola: Chissà se si muore davvero.

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Seta lilla Empty Capitolo 6

Messaggio Da Yoite011 il Ven Mar 16, 2012 12:45 pm

“ Sato Fey”.



È giunta pacata la metà di Settembre, la guerra è alle porte e forse è per questo che fai l’amore con Hong tremando e chiedendo in continuazione di più…
“ Comincia a fare freddo per venire qui al lago delle rondini…”
Ignori il suo commento ed inverti le vostre posizioni in modo da stargli tu sopra.
“ Mh…mio signore desiderate condurre voi il gioco? Ma con immenso piacere…”
Prendi dentro di te la sue erezione.
Gemete entrambi nel piacere.
Intorno a voi senti chiaramente un venticello fresco muovere le fronde degli alberelli e dei salici piangenti, l’acqua del laghetto è diventata fredda, per cui avete perso l’abitudine di farlo dentro al lago, e preferite aggrovigliarvi tra i cespugli.
Le mani di Hong ti afferrano i fianchi e capisci che sta per raggiungere l’orgasmo.
Tu lo segui un attimo dopo, schizzando di liquido bianco la sua pancia.
Ti accasci esausto sul suo petto, strusciando la tua guancia nell’incavo del suo collo.
“ Hong…?”
“ Dite…”
“ Ormai ho sempre paura che ogni volta potrebbe anche essere l’ultima…”
“ Siate sereno Kim, vinceremo noi vedrete…”
Ed il suo abbraccio saldo e protettivo accentua la stretta sul tuo corpo.
Non puoi sapere quanto sia, in realtà, angustiato il suo volto, i suoi occhi contemplano il cielo nero, mentre accarezza una tua ciocca di capelli del medesimo colore.
“ Vi amo Kim…”
“ No! Non ditelo…mi suona come un addio…Comunque, vi amo anche io Hong…”



Dolcemente distendi di nuovo il principe sotto di te.
“ Vi voglio ancora stanotte…posso o siete stanco…?”
“ Potete fare di me ciò che volete Hong-Lee…”
E morbidamente lo penetri ripetutamente, accelerando il ritmo e rallentando in prossimità del massimo piacere, rendi il rapporto lungo e senza fine, il principe ti morde la spalle destra e la sua lingua dispettosa prende a leccarti il collo, sul quale si è gonfiata una vena a causa dei tuoi sforzi per prolungare il vostro rapporto più che puoi….
In questi istanti non avete freddo, fa un caldo torrido come se foste ancora in piena estate.
Ti perdi a guardare il suo volto sudato e stravolto dal piacere, le labbra dischiuse dalle quali escono tanti piccoli e sensuali: “ Ah…!”
E ti senti in pace con il mondo…



Indossi la tua divisa blu. È mattino presto.
Leghi i capelli neri in un piccolo codino, ed i tuoi occhi color miele indugiano sulla cicatrice che spicca sulla tua guancia destra.
Sei umile, e non sai neppure di risultare molto affascinante, il tuo volto ovale e perfetto, il labbro superiore è più sporgente rispetto a quello inferiore e questo ti conferisce un’aria perennemente imbronciata anche quando non lo sei affatto.
Rispetto ad Hong sei meno muscoloso, e sei un po’ più alto, magari meno forte, ma sicuramente più veloce, agile ed aggraziato, ma questo, tu, non lo prendi neppure in considerazione.
Sei più giovane di lui di quasi un anno.
Tocchi piano la tua cicatrice, ricordi bene come te la sei procurata, e ne vai piuttosto fiero.
Hai scansato Hong da una freccia, gli hai salvato la vita, e alla fine poco importa se la punta della freccia ti ha sfregiato sfiorandoti, l’importante è che il tuo amico-fratello, sia ancora vivo.
Avevate circa sedici anni, era la vostra prima volta in una battaglia seria.
La tua mente vaga ancora più nel passato e ricordi il tuo ingresso all’accademia militare.



“ Perché piangi bambino?”
“ Il mio papà è…morto…”
“ Mi spiace, anche il mio l’anno scorso…Come ti chiami?”
“ Satoshi- Fey.”
“ Posso chiamarti solo Sato? Io mi chiamo Hong-Lee.”
“ Si, puoi chiamarmi solo Sato.”
“ Da oggi noi siamo fratelli d’armi.”



Sorridi ripensando a voi due bambini.
Ti incammini verso il palazzo reale, devi conferire con Hong, la guerra è alle porte.
Sei anche un po’ emozionato a dire il vero, è la prima volta che entri a palazzo.
Non appena varchi la soglia imperiale resti abbaiato dal suo splendore e della sua grandezza.
Un graziosa fanciulla con le trecce ti viene incontro.
“ Generale Satoshi-Fey?”
“ In persona.”
“ Sono Lube, serva del principe e del generale Hong-Lee. Venite con me, egli vi attende.”
“ Molto bene.”



Bussi alla porta ed Hong ti invita ad entrare.
“ Avanti.”
“ Hong.”
“ Sato. Che eleganza!”
“ Non iniziare a prendermi in giro, credevo avessi una questione urgente da dirmi.”
“ Esatto, per prima cosa guarda che bellezza questa stanza!”
“ Hong!”
Lo senti ridere sereno,molto sereno, di certo non ti serve una sfera di cristallo per capire che il suo rapporto con il principe Kim sia evoluto e che procede bene. Hong non te ne ha parlato e tu preferisci decisamente non sapere!
“ Bene Sato, ti voglio illustrare le posizioni strategiche del palazzo imperiale, dobbiamo vincere assolutamente.”
“ Bene ti ascolto.”
….
……
…….



Ti stai decisamente annoiando, ma cosa avranno da dirsi quei due generali?
Non ti piace che Hong ti tenga delle cose segrete.
Così decidi di recarti nella sua stanza e di assistere al colloquio tra i due.
Apri la porta senza bussare, e le loro voci si bloccano di colpo.
“ Vi avevo chiesto di aspettare principe.”
“ Si, ma mi annoiavo. E poi voglio sapere ciò che riguarda il mio paese, non sono un moccioso, non potete proteggermi da ogni cosa.”
Il tuo olfatto avverte due diverse fragranze, dinnanzi a te l’inconfondibile e familiare odore di arance e mango.
Poco più distante, verso la finestra, aleggia un odore nuovo, di lavanda, indubbiamente lavanda.
“ Siete voi il generale Sato?”
“ Vostra altezza onorato di fare la vostra conoscenza, sono Satoshi-Fey.”
Ha la voce più grave rispetto a quella di Hong, e sembra un tipo piuttosto rigido e di un eleganza sostenuta.
Sicuramente avrà fatto meno marachelle di Hong, di certo non sarà un santo, ma di sicuro è più coscienzioso dell’uomo che ami.
Lo giudichi un tipo un po’ noioso, ma sicuramente affidabile.
Ti avvicini verso di lui e tendi le mani.
Avverti titubanza nell’aria.
Poi Hong viene in suo aiuto.
“ Vuole vederti con le mani Sato.”
“ Oh certamente.”
“ Principe Kim è un po’ più alto di me.”
E riesci a portare le tue mani sul suo viso.
Indugi sulla pelle spessa della guancia destra, c’è un lieve rigonfiamento.
“ è una cicatrice mio signore.” Ti dice Sato.
Continui a toccarlo, ha gli occhi grandi, i capelli corti tenuti in posa da un codino, sono piuttosto folti e lisci.
“ Di che colore sono i vostri capelli?”
“ Neri, principe.”
“ E i vostri occhi?”
“ Mielati.”
“ Insoliti…”
“ Suppongo di si.”
Poi ti sposti in direzione di Hong.
“ Vado a preparare il tè, che gusto preferite?”
“ Zenzero.” Dice Hong.
“ Per voi va bene Sato-Fey?”
“ Benissimo vostra altezza.”
Ed esci dalla stanza.
I due sembrano davvero molto amici, hai avvertito la stessa confidenza di quando li hai sentiti parlare quella sera di Luglio.
Speri che Sato possa aiutare il tuo uomo…lo speri con tutto il cuore.



Finalmente ti concedi di respirare più o meno normalmente, speri solo che Hong non si accorga di quando ti abbia colpito la visione del principe.
Disperatamente cerchi di prestare attenzione al suo discorso, vi conoscete troppo bene, basterebbe un tuo solo piccolo errore per farglielo capire, e di certo non lo vuoi ferire in alcun modo.
Ma davanti ai tuoi occhi aleggia ancora la figura esile ed aggraziata del principe Kim.
I suoi occhi piccoli ed arguti, estremamente attenti ed intelligenti, il nero intenso del suo sguardo che si fonde quasi con la pupilla.
Le labbra carnose, l’incarnato chiaro.
Il suo tocco aggraziato sul tuo volto…
Dei del cielo…e come poteva Hong restarsene con le mani in mano…?....
Il suo corpo indifeso fasciato da un elegante abito in cotone e lino color prugna.
“ Te la senti di difendere questi corridoi?”
“ Ovviamente, io e miei uomini dedicheremo ogni singola energia.”
“ Bene Sato, conto su di te.”
“ Bene.”



Passano i giorni.
Trascorrono le notti.
Ottobre si affaccia timido.
Ogni giorno è sempre più difficile stare a contatto con Kim.
Non puoi ammettere a te stesso di essere anche un po’ geloso del rapporto tra il principe ed Hong.
Si amano davvero molto.
Fortunatamente stai simpatico al principe, quindi non ti rende la vita troppo impossibile, tranne quando si mette in testa uno dei suoi adorabili capricci.
È difficile ignorarlo quando suona il flauto in giardino, è difficile ignorare la gentilezza con la quale prepara i vari infusi di tè…
È praticamente impossibile ignorarlo mentre vi passa accanto profumato e tanto simile ad un cucciolo di felino.
Oggi poi, davvero, non riesci a non fissarlo, mentre leggi per lui…
Eh si…anche questo è uno dei suoi capricci da accontentare. Egli è disteso su un sontuoso divano bianco, indossa un abito salmone, e la morbida treccia gli ricade sulla spalla destra, ti guarda senza vederti, ma ti fissa con attenzione, affascinato dal racconto.
“ Poi come prosegue?”
E riprendi la lettura, già è meglio…molto, molto meglio.
Ti stai innamorando di lui, è più non vuoi, più ti senti come un miserabile insetto dentro ad una piacevole ragnatela.
….
…..
……
è notte fonda, subisci senza interferire minimamente, i passi di Kim entrare nelle stanze di Hong.
Scuoti la testa, e fissi risoluto un bel quadro dinnanzi a te.
La madre di Kim è raffigurata in esso, la somiglianza è forte.
Anche lei era molto bella.
È seduta sul trono e sorride benevola, tutta vestita di rosa e seta lilla.
Guarda il dipinto Sato, non pensare a cosa stanno facendo, guarda il dipinto, shhh…calma i battiti del tuo cuore, non sospirare, fai il tuo turno di guardia e non pensare a nient’altro!



Finalmente sei a casa, hai un giorno di permesso, finalmente sei lontano da lui, da loro, da tutto…
Ma la tua pace, dura poco.
Bussano alla tua porta.
Ed Hong entra.
“ Buongiorno Sato.”
“ Buongiorno a te Hong.”
Ostenti tranquillità.
Ma una mano di Hong ti sfiora la spalla.
“ Parliamone.”
Maledizione ha capito!
Bè…ormai vi conoscete così bene che comunicate solo con uno sguardo.
“ Non c’è nulla da dire Hong, è tutto come prima, come sempre.” Inutile mentirgli.
“ No, dobbiamo parlarne, tu sei mio amico, non voglio che stai male.”
“ Anche tu sei mio amico, ed io sono un uomo d’onore.”
“ Lo so bene.”
“ Ottimo, quindi saprai già che non ho intenzione di portatelo via, di accusarvi al re o altro.”
“ Ovviamente, infatti non sono qui per questo. “
“ D’accordo, dimmi…” Sospiri.
“ Da un lato mi dispiace molto per te, dall’altro ne sono felice.”
“ Cosa?”
“ Esatto, sicuramente lo proteggerai con ancora più veemenza.”
“ Mh, comprendo.”
“ Dopo la guerra se vorrai ti presenterò tante belle fanciulle.” Scherza Hong per alleggerire la tensione.
“ So conoscerle da me Hong.”
“ Sciocchezze, a volte sei così rigido che mi chiedo come fanno a cadere ai tuoi piedi, mah, sarà merito dell’aria misteriosa e truce, o della cicatrice che ti fa tanto uomo vissuto.”
“ Oi! Piantala adesso. “
Hong ti sorride schietto e sincero, e non puoi fare a meno di ricambiare il sorriso.
“ Sono così poche le volte in cui sorridi.”
“ Sarà perché non ho uno scemo in pancia come te!”



Inutile dire che stasera non trovi riposo alcuno.
Sei tormentato dalla guerra, sei ancora un po’ infastidito dalla conversazione avuta con Hong e ti senti enormemente frustato.
Il tramonto è splendido, la luna ti ricorda il pallido volto del principe.
Il tramonto di ottobre è cupo e presto diventa buio.
Ti suscita tante emozioni.
Amore per il tuo paese, la Cina.
Amore per il tuo principe.
Amicizia fraterna per Hong.
Rispetto per i tuoi sottoufficiali.
Senso del dovere.




Questo tramonto è il primo che vedi in Cina.
Domani mattina all’alba tu ed il tuo esercito vi muoverete contro questo paese.
Gli ordini di re Kyto sono precisi, uccidere il re, rapire il principe e portarlo in patria, in Giappone, per essere giustiziato dinnanzi l’intera nazione, in modo da dimostrare la supremazia giapponese.
Questo tramonto ti mette addosso una profonda adrenalina, il fuoco della guerra arde in te.
“ Generale Ryo?”
“ Dite.”
“ è tutto pronto.”
“ Ben fatto, tra poche ore ci muoveremo.”
“ Ai vostri ordini.”
Sorridi crudele, tutto ciò ti porterà enormi vantaggi riguardo la tua posizione in Giappone.
“ Goditi l’ultimo tramonto Cina. La guerra è quasi giunta…!”




Kim dorme tra le tue braccia.
Lo stringi forte, facendo attenzione a non svegliarlo.
Secondo i tuoi informatori la guerra è vicina, potrebbe essere questione di giorni o anche meno.
In previsione di ciò è già tutto pronto.
Salverai il tuo paese, e soprattutto salverai la creatura ultraterrena che si stringe a te nel sonno.


Quando tu fra 1000 anni non sarai più così bella
e quando io con tutti i sogni me ne andrò su
un'altra stella
se per due innamorati come noi un'altra vita c'è
L'amore sia con te l'amore sia con te
e non ti lasci mai solo.
Quando tu fra due minuti aprirai ancora gli occhi
e vedrai due sconosciuti quei due ladri dei miei occhi



Kim, amore mio.


E quando tu fra 100 anni
morirai di un altro amore
quando tu che adesso dormi
dormirai su un altro cuore
quando tu cadrai da un sogno
e quando tu bisogno avrai di me
l'amore sia con te
l'amore sia con te
l'amore sia con te
e non ti lasci mai.


Non voglio perdervi mio principe.


Perché l'amore è il pane e in questa carestia
c'è gente che ne ha fame e gente che lo butta via
voglio il tuo amore per tutta la vita
e la vita che voglio è una vita d'amore con te.



Si, stringetevi a me, mio giovane signore, riponete la vostra fiducia in me.



l'amore sia con te
l'amore sia con te
l'amore sia con te
e non ti lasci mai…







Continua……







La canzone utilizzata è L’amore sia con te di Marco Masini , dalla quale ho estrapolato alcuni pezzi.




Nel prossimo capitolo conosceremo meglio il generale Ryo .

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Seta lilla Empty Capitolo 7

Messaggio Da Yoite011 il Ven Mar 16, 2012 12:45 pm

“Al buio.”



Ti svegli di soprassalto, i corni da guerra suonano rumorosi.
È cominciata.
Tocchi la superficie del letto, è il tuo.
Hong ti ci avrà portato prima dell’alba come al solito.
Dov’è Hong?
La risposta giunge presto.
La tua porta viene spalancata, i passi di Hong producono suoni metallici, indossa già l’armatura.
“ H..Hong…”
“ Kim vi prego, restate nascosto. Sayo, prendetevi cura di lui.”
“ Certo mio signore.”
“ Hong, aspettate!”
“ Non c’è tempo principe.”
E va via da te.
Tremi violentemente.
La tua mano è rimasta sospesa nel vuoto.
Dolcemente Sayo la prende tra le sue.
“ Non abbiate timore.”
“ Sayo, dov’è il generale Fey?”
“ Stanno già difendendo questi corridoi.”
“ Datemi una spada!”
“ Temo di dover disubbidire mio signore…”
“ Merda!”
Sei nervoso. “ Dov’è mio padre?”
“ Mio signore…”
…..
…..
…..
“ Sayo! Dov’è mio padre?”
“ Mio signore, lo abbiamo trovato… assassinato pochi minuti fa…”
“ Cosa?! Padre…”
Scendi dal letto e fai per uscire dalla stanza ma Sayo ti blocca.
“ No mio principe, non lasciatemi anche voi! E poi l’ho promesso al generale Hong-Lee.”
Sudi freddo.
Sei confuso, spaventato e …e…e…
Ti rechi alla finestra e senti un gran frastuono.
“ Oh no!” Esclama Sayo.
“ Cosa?!”
“ Stanno entrando a palazzo mio signore…”
“….”
Il respiro ti si mozza in gola, non hai mai avuto così tanta paura in vita tua.
Paura per te, per il tuo uomo, per le tue dolci servitrici.
“ Lube?”
“ Non l’ho trovata mio signore.”
Da dietro la tua porta giungono rumori di spade che si incrociano.
Poi essa viene spalancata e Sayo urla….
“ Siete spacciato generale, consegnatemi il principe Kim-Lan!”
“ Fottiti!”
è la risposta di Hong.
“ Hong?” Sussurri. Poi ancora trambusto.
Sayo ti riferisce che sono entrati altri due soldati nemici.
“ Mio signore è arrivato il generale Sato-Fey.”
Si, odore di lavanda….
Ti aggrappi alle tende di seta.
Sayo ti stringe le spalle.
Cerchi di concentrarti per capire meglio la situazione ma la paura te lo rende impossibile.
Poi la stretta di Sayo si fa debole, e l’odore del sangue ti arriva dolciastro alle nari.
“ Sayo!?”
“ Perdono mio signore…”
Le sue mani scivolano dalle tue spalle ed un tonfo va dritto ai tuoi piedi…
“ Sayo!?”
Il panico vibra nella tua voce.
Che diamine succede!?
“ Hong? Sato? Sayo?!”
….
….
…..
Vieni raggiunto da uno schizzo di sangue alla guancia, la tua mano tremante cerca di toglierlo via.
Ti viene da rimettere per la puzza e per la paura, ma nobilmente ti trattieni.
“ Hong?!” Continui a chiamare.
….
…..
…..
Non puoi vedere quanto sia ferito.
Non puoi vedere quanto ti stia proteggendo, ma lo intuisci.
Poi un flebile lamento.
“ Perdonatemi Kim…” Un altro tonfo per terra.
E senti Sato urlare il suo nome.
“ Hong!”
Le lame delle spade si incontrano con furia, a tentoni ti inginocchi e fai scorrere la mano per terra, incontri il corpo senza vita di Sayo e le lacrime ti pungono gli occhi come spine, il petto si gonfia di terrore, allunghi ancora le mani sul pavimento, sporcandole di sangue, tocchi il cadavere di un soldato nemico e poi, lì, per terra, tocchi il viso …il suo viso….
“ Hong?!”
Nessuna risposta giunge al tuo orecchio, tremando e respirando a fatica cerchi il suo petto, poggi l’orecchio su di esso, e nulla…nulla…
Il suo cuore non batte….
….
……
“ No! Hong! No! No!”
E ti stringi al suo corpo senza vita.
Poi una risata giunge alle tue orecchie.
“ Anche il vostro ultimo generale vi ha abbandonato...”
“ Sa…Sato….”
“ Mh, si chiamava così quell’idiota?”
Avverti i due soldati uscire, ma la presenza dell’uomo che certamente ha ucciso Hong aleggia su di te.
Ti stringi al corpo di Hong, e la tua mano tocca lo squarcio profondo sul suo petto.
“ Volete rimanere tutto il giorno attaccato a quel cadavere?”
“…..” Sei terrorizzato.
“ E guardatemi negli occhi quando vi parlo!”
La tua testa viene afferrata dalla sua mano grande e forte, ti strattona e i tuoi occhi per la prima volta si trovano davvero persi, smarriti e al buio.
“ Mh…non vedete principe?”
“…..”
Poi ti obbliga a mollare la presa sul corpo di Hong.
“ Voi siete il mio trofeo.”
Tremi incontrollato, provi nausea e paura, rabbia e dolore.
Vieni trascinato via dalla tua stanza e per la prima volta ti senti davvero indifeso.
Il tuo orgoglio prende per un attimo il sopravvento.
“ Siete solo una bestia….” Gli dici ringhiando.
“ Grazie, lo prendo come un complimento.”
Ti dimeni, ma senza difficoltà alcuna vieni sollevato dal generale nemico e l’aria fredda ti schiaffeggia il volto, sei fuori dal tuo palazzo, sei fuori dal tuo nido…
Non puoi conoscere i pensieri di Hong prima di morire….




Ho fallito Kim, Sato è ridotto male, probabilmente fallirà anche lui.
L’unica cosa positiva è che siamo in superiorità numerica, questa guerra la vinceremo noi, ma poco importa per me, non avremmo un domani mio principe.
Vi amo…Kim…vi…a…a…m…o…



Diverse ore dopo avverti il generale nemico urlare fuoribondo.
“ Come cazzo hanno fatto a vincere questi cinesi?! Sarà un grande disonore per tutti noi! Siamo costretti a battere in ritirata!”
Poi i suoi passi si fanno vicini, e tenti di indietreggiare, quando lui ti afferra nuovamente stringendoti il viso con la sua mano.
“ Almeno abbiamo voi principino… Re Kyto sarà in parte soddisfatto. Adesso facciamo un bel viaggetto…il Giappone vi attende….”
“…..”
Giappone…..




Stai combattendo con le lame dei tuoi ventagli, finalmente ti sei liberata dell’ultimo soldato giapponese e corri verso la stanza del tuo principe.
Troppo tardi Lube, troppo tardi…
Il generale Hong ha uno squarcio spaventoso nel petto ed ha perso molto sangue, poco distante da lui il corpo senza vita di Sayo, infine riverso in una pozza di sangue osservi il generale Satoshi.”
Del principe nessuna traccia…
“ Maledizione!” Urli.




Il tuo esercito torna sconfitto in patria, ma almeno hai con te il principe.
Ti volti a guardarlo, cammina legato al tuo cavallo, ma spesso inciampa e finisce per terra, ti soffermi a scrutarlo in volto, gli esce sangue dal naso, forse quando è caduto poco fa si è fatto più male di quanto hai pensato, lo fissi a lungo, e lui muove la testa nella tua direzione come se avesse intuito di essere osservato.
Fai fermare la marcia, è ora di riposare.
Scendi da cavallo e ti avvicini ad un soldato semplice.
“ Prendi il mio cavallo e lasciami il tuo carro.”
“ Agli ordini.”
Trascini Kim dentro il carro.
Prendi un pezzo di stoffa e gli medichi il naso, il suo sputo ti giunge preciso in pieno viso.
Vorresti arrabbiarti ma rimani spiazzato dalla sua bellezza, già, ora che la guerra è terminata presti maggior attenzione ai dettagli della sua persona.
È bello.
Non c’è dubbio.
Riprendi a medicargli il naso.
Lui si dimena e noti anche i lividi sui suoi polsi, ma nonostante la sua cecità non puoi permetterti di slegarlo.
“ Perché mi portate in Giappone?”
Ed improvvisamente non hai il coraggio di rispondergli….
“ Per giustiziarmi vero?”
“ Mangiate qualcosa e poi dormite, domani ci rimetteremo in marcia.”



Da un lato vorresti lasciarti morire di fame, dall’altro pensi che tanto morirai comunque, quindi mangerai per non rendere vano con le tue mani il sacrificio di Hong, dell’uomo che ami.
E per non rendere vano il sacrificio di Sato e Sayo….
Chissà che fine ha fatto Lube? speri che almeno lei stia bene.
“ Domani continueremo il viaggio su questo carro.”
“ Non ho bisogno della vostra pietà generale, posso camminare.”
“ Io ho deciso che proseguiremo su questo carro.”
Poi hai il forte desiderio ti toccare il soldato che ti ha privato del tuo uomo e della tua patria.
“ Voglio conoscere il vostro volto, voglio imprimermelo nella memoria, fatevi toccare.”
Ed egli stranamente acconsente alla tua richiesta.
Ha la mascella squadrata, il naso piccolo, gli occhi grandi, i capelli sono corti, è alto, molto alto, perfino più alto di Sato.
Almeno sai come è fatto colui che ti ha portato via tutto e con tutte le tue forze lo graffi in volto.
Lui non emette alcun segno o suono di dolore e ti lascia fare.
Diversi minuti dopo ti ferma e ti porge una ciotola.
“ Mangiate adesso.”
“ Il vostro nome…?”
“ Ryo.”
….
……
……..
È notte fonda, ma per te non fa alcuna differenza.
Ripensi a tuo padre, non gli hai neppure potuto dire addio…
“ Avete ucciso mio padre?”
“ I miei ninja.”
“ Come avete battuto i miei generali?”
“ Il generale al quale eravate attaccato l’ ho indebolito con il veleno sulla lama della mia spada. L’altro con la guancia fregiata lo abbiamo sopraffatto in tre.”
“ Accidenti, voi giapponesi si che sapete cos’è il codice d’onore…”
“ A loro merito va detto che si sono battuti bene, erano molto forti ed abili. Adesso riposate.”
“ Abbiate la decenza di lasciarmi fare ciò che voglio.”




“ Siete cieco dalla nascita?”
“ Non è affar vostro.”
Ti sembra un cucciolo ferito, ha il volto pallido sporco di terra, ma nulla offusca la sua bellezza splendente.
Poi ti stupisce…
“ Avete ucciso l’uomo che amo.”
“ Mh…chi era dei due? Scommetto il cadavere dal quale non vi volevate più staccare.”
“ Esatto, e per questo avete tutto il mio disprezzo.”
“ Però…! Sembrate così innocente, invece eravate l’amante di un generale…”
“ Chiudete la bocca, non sapete di cosa parlate.”
Egli trema per il freddo e non esiti a coprirlo con un mantello, che egli scalcia subito via.
“ Spero solo di avere una morte rapida e di potermi ricongiungere presto a lui.”
E tu non sei propriamente più tanto sicuro di volerlo consegnare al tuo re…
Sciocchezze, lo consegnerai e riscatterai il tuo onore, soprattutto dopo che tuo padre ha abbandonato l’esercito, spetta a te il compito di dare nuovamente splendore alla tua famiglia derisa per troppo tempo.
Lo guardi estraniarsi da te, guardi le sue dita nervose.
Vuoi parlare ancora con lui.
“ Quanti anni avete? io ventisette.”
“ Certo, è logico io voglia fare conversazione con l’assassino di mio padre, del mio uomo e dei miei amici…”
E non ti resta che provocarlo per farlo parlare un po’.
“ Sembrate giovane, ma sono certo che vi ritenevate più che adulto per aprire le cosce al vostro generale…”
“ Voi invece sembrate molto stupido.”
Poi il suo sguardo si fa liquido e capisci che è sul punto di piangere, così smetti di provocarlo, il silenzio vi avvolge spietato come lo sei stato tu e non ti resta che aspettare l’alba perdendoti nell’infinita bellezza del principe cinese.
Lo guardi e lo fissi, e la tua erezione cresce prepotente.
Respiri senza emettere suoni.
Poi lesto esci dal carro.
“ Soldato, sorveglia il giovane Lan.”
“ Si generale.”
Cammini a passo svelto verso una delle donne che hai portato qui per i tuoi uomini, ella ti sorride più che felice di ricevere le tue attenzioni, e trascorri la notte con lei, pensando al principe cinese.



Sei al buio Kim, per la prima volta non riesci a vedere, non riesci a capire e ti senti spaesato, sperduto, solo, infelice, finalmente il generale giapponese è andato via e ti concedi di piangere tutto il tuo dolore.
“ Hong…”
Riprovi lo stesso dolore di quando è venuta a mancare tua madre.
Provi una disperazione assoluta ed i singhiozzi scuotono il tuo corpo dolorante, ed i tuoi muscoli tesi.
La morte….la morte è devastante, la mancanza di Hong ti strugge l’anima, speri di morire presto, perché davvero ti sembra di impazzire.
Non vuoi più vivere, non hai più nulla che ti sproni a vivere.
La vita per te ha perso ogni significato nello squarcio sul petto di Hong.
Cerchi di ricordare il suo profumo allontanando da esso l’odore del sangue.
Arance e mango, arance e mango, arance e mango…
Hong….
…..
…….
Il dolore ti divora il cuore e di te non resta più nulla.




*Eppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori, li bacia e non li coglie…..





Continua…







Ok ok non linciatemi……
Yoite fa i bagagli frettolosamente e scappa per il Tibet…..!!!!!!!!!!!!!!

*La frase utilizzata viene dalla canzone “ eppure soffia” di Pierangelo Bertoli, della quale Ligabue ha fatto una cover.

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Seta lilla Empty Capitolo 8

Messaggio Da Yoite011 il Ven Mar 16, 2012 12:46 pm

“ Tra le mani del nemico”.
( Redenzione.)



Ci son cose che il cuore non scorderà mai
storie che fan parte di noi
emozioni + forti del tempo che va
che nessuno ci toglierà
e senti la voce di chi non c' e'
senti che cammina con te
presenze che vivono dentro noi
e non ci lasceranno mai
davanti agli occhi miei, c' e' tutto il mondo che vorrei
immagini degli anni in cui ho conosciuto amore vero
davanti agli occhi miei
quante cose non dette che adesso direi
solo adesso che e' tardi ormai
e lungo il cammino ti accorgi che
perdi proprio chi ami di +
e non serviranno le lacrime
a riportarli a noi quaggiù
davanti agli occhi miei c' e' tutto il mondo che vorrei
immagini degli anni in cui ho avuto tanto amore vero
davanti agli occhi miei
questo amore dentro portero'
e nel cuore io lo crescerò
sara' come se siamo insieme noi
uniti + che mai
davanti agli occhi miei c' e' tutto il mondo che vorrei
immagini degli anni in cui ho conosciuto amore vero
e tutto io darei x ritornare a credere
che questo può rivivere, avervi qui una volta ancora
davanti agli occhi miei














La tua cella è piccola, ha le pareti fredde.
Dormi per terra su un telo grezzo.
E di certo non sono le lenzuola di seta a mancarti, ma le lenzuola di seta dove ti sdraiavi con Hong…
In questi minuti si starà certamente discutendo la tua fine.
La questione non ti importa più di tanto, presto raggiungerai il tuo uomo, tanto basta.
Senti l’odore della pioggia e senti il suo scrosciare dentro le tue orecchie.
Fa tanto freddo, ti sdrai per terra e ti raggomitoli su te stesso, avvolgi le tue braccia attorno al tuo esile corpo, piangi, vorresti tanto poggiare la tua testa sul petto caldo ed accogliente di Hong…
Ti sei presentato dinnanzi a re Kyto ed hai rifiutato di inginocchiarti a lui.
Ti avrebbero picchiato se Ryo non avesse preso le tue difese.

“ Il fatto è che non vede mio re.”

Era una sciocchezza, Ryo sa che anche se non vedi hai un ottimo intuito e che non volevi inginocchiarti punto e basta.

“ Così sarebbe questo esserino sporco di sangue e terra il principe cinese? Devo ammettere che siete piuttosto bello, avete qualche richiesta su come preferite morire?”

Semplicemente non hai risposto.
Il re ha riso.
E il generale Ryo ti ha portato in questa cella.
Sospiri e senti il cuore estremamente pesante.
Speri solo che la fine giunga presto.



“ Siete comunque stato molto abile generale Ryo, è vero abbiamo perso la guerra, ma abbiamo un bel bottino. Era una battaglia difficile. La vostra famiglia riguadagna onore.
E dite cosa desiderate come ricompensa?”
Resti in silenzio.
A lungo.
Il tuo re ti scruta e poi ride sonoramente.
Che abbia intuito…?
E davanti ai tuoi occhi si formano immagini conturbanti del principe Kim…Ti chiedi di cosa sia capace a letto, di come sia essere amato da lui…e poi immagini il suo viso non pallido di lucida bellezza ma pallido di morte e scatti come una molla a dare la tua risposta.
“ Risparmiatelo…”
“ Lo volete per voi?”
“ …Si.”
“ E credete che accetterebbe di essere il vostro amante?”
“ In tutta onestà non lo credo, ma vorrei comunque tentare di discuterne con lui.”
“Mh… Potrebbe essere ancora più d’esempio un cinese che serve un giapponese, potrebbe essere più d ‘effetto rispetto ad una scontata pena di morte. Bene parlatene con lui e poi riferitemi ciò che vi ha risposto, siete congedato.”
“ Ossequi mio signore.”
Ti inchini e ti ritiri a riflettere nelle tue stanze.
Lui non accetterà, come farai a salvargli la vita? Poco importa se non ricambia la tua passione, è cosa ovvia dopo tutto ciò che è successo, ma la sua vita…essa è troppo preziosa ai tuoi occhi.
Ti accontenteresti semplicemente di vivere con lui senza toccarlo….
Sarà difficile se non impossibile convincerlo.
Tenterai comunque.
Ti lavi e ti vesti frettolosamente, poi scendi nelle prigioni…
….
…..



La porta si apre cigolando, è il generale Ryo.
“ Avete infine deciso?”
“ Ho cercato un compromesso per voi…”
Ridi amaramente. “ Nessun compromesso, voglio la mia condanna.”
“ Aspettate almeno di sapere di cosa si tratta…”
“ No.”
“ Bene ve lo dirò comunque.”
“ Tsk!”
“Vi propongo in cambio della vostra salvezza, di diventare il mio servo-amante.”
E te lo sputa addosso con tale arroganza che…!
Scatti in piedi allunghi le mani, trovi le sue braccia e lo scuoti con tutte le forze che hai.
“ Che diamine avete detto?! Meglio la morte!!!”
“ Potremmo semplicemente fingere di essere amanti, non è detto che dobbiamo davvero dividere il letto….” Continua lui spavaldo.
Le tue mani salgono a cercargli il viso, lui sa già cosa stai per fare ma te lo lascia fare comunque, gli dai uno schiaffo, poi un altro ed un altro ancora.
Poi lui ti afferra il polso facendolo scricchiolare.
“ Ora basta con i giochi principe, c’è in ballo la vostra vita, pensate al vostro uomo, renderete vano il suo sacrificio!”
Ti dimeni e riprendi a picchiarlo dove ti capita.
Poi lui ti blocca di nuovo nella sua prigione di braccia, ha il petto caldo e i battiti del suo cuore sono velocissimi, sembrano impazziti e furiosi.
“ Almeno pensateci per qualche giorno.”
“ Non ho nulla a cui pensare, voglio la mia condanna è tutto. Inoltre non vorrei mai che in patria si sapesse che per salvarmi la vita mi concedo ad un generale giapponese. ” Sibili furioso.
“ Se il problema è il vostro orgoglio ed il vostro onore potremmo inscenare la vostra morte…”
“ Siete solo un vile, ed uno stolto, voglio la mia condanna. Non bestemmiate più…”
Ryo ti scuote e ti urla contro.
“ Fate come diavolo volete!”
E va via sbattendo violentemente la porta.
E di nuovo le lacrime ti fanno affogare nel dolore.



“ Dunque?”
“ Egli ha…rifiutato mio re…”
“ Bè peggio per lui, ditegli che tra due giorni, al tramonto verrà impiccato davanti la mia nazione. È tutto.”
Stringi i denti e serri i pugni.
Scendi furioso nuovamente nei sotterranei delle prigioni, attraversi con passo lesto gli stretti e puzzolenti corridoi.
Apri la sua cella, ed egli ti fissa nuovamente senza guardarti, ma ti fissa intensamente.
Perdi la tua rabbia e rimane solo un dolore schiacciante.
La tua voce esce a fatica.
“ Tra due giorni al tramonto, impiccagione.”
“Bene.”
“ Bene!” Ripeti irato, e vai via sbattendo la porta più forte di prima.



Lo vedi tossire un po’ e cercare di tirarsi su.
È forte, e sorridi speranzosa.
Ce la farà sicuramente e si rimetterà anche in fretta.
Certo avrà qualche altra cicatrice sul petto, ma poco importa infine.
“ Ecco bevete generale…” E gli porgi una minestra calda.
“ Gra…grazie…Lu…be…” Parla a fatica.
“ Dovere generale Satoshi.”
Poi lo vedi chiaramente abbassare lo sguardo.
“ Pensate al povero generale Hong…?”
“ Già, non sono sta..to in grado di mantenere la promes..sa.. di proteggere il… principe.”
“ Non è colpa vostra, non è colpa di nessuno.”
“ Cosa dicono le nostre spie? Egli è vi…vo?”
“ Crediamo di si…almeno per il momento.”



Stai sul letto di Hong, il letto che è stato l’alcova d’amore tra il tuo migliore amico e il tuo unico amore….
Poi il nuovo re, cugino di Kim, ovvero re Ken, apre furioso la tua porta.
Cerchi di alzarti, ma la sua mano ti tiene giù.
“ Non fate sforzi inutili generale Fey.”
“ Notizie di vostro cugino...?”
“ Purtroppo hanno deciso di giustiziarlo fra due giorni, manderò un uomo a cercare di salvarlo, purtroppo devo mandarne solo uno, un uomo solo si nasconde meglio di un gruppo.”
Scuoti la testa.
“ Devo andare.. i…io.”
“ Non dite assurdità, siete ferito.”
“ No mio re, con tutto il rispetto, conosco abbastanza vostro cugino per sa…pe…re…. che se il nostro uomo riuscisse a raggiungere le prigioni, egli non lo seguirebbe, preferirebbe la morte, pur…” E ti mordi la lingua, stavi per tradire il loro segreto…
“ Non temete Sato-Fey, lo avevamo capito tutti.”…..
Sgrani gli occhi e poi scuoti la testa.
La discrezione non è mai stata la dote migliore di Hong…
Hong….
“ Capite sire, egli preferirà morire per raggiungere Hong…Forse, e dico forse, sono l’unico che può convincerlo del contrario.”
“ Credete davvero di farcela?”
“ Si, parto subito. Non c’è tempo da perdere.”
“ Fate attenzione alla vostra persona e fate del vostro meglio per riportare mio cugino sano e salvo in Cina.”
“ Si mio re.”
Ed il cuore ti si gonfia in petto, il tuo sguardo si fa determinato mentre il sangue scorre più veloce nelle vene.
Hong…
Kim…
….
…..
……



Ed è la seconda volta che ti pare di perderlo.
La prima volta ti è crollato il mondo addosso, lui era riverso in una pozza di sangue, con coraggio hai toccato i tre corpi, il cuore di Sayo non batteva, e neppure quello del generale Hong…ma il suo, quello dell’uomo del quale ti eri segretamente innamorata, batteva ancora, debolmente ma batteva….
Hai esultato e sei corsa a chiamare un medico…
Difficile da trovare in quella situazione, ma hai cercato tanto, ed infine ne hai trovato uno.
Gli hai salvato la vita.
Sei fiera di te, e nonostante hai capito da tempo che il suo cuore appartiene al tuo principe, non vedi l’ora che ritornino entrambi nella tua vita.
Li servirai con grazia e rispetto come sempre.
E speri che il tuo principe possa un giorno ricambiare il tuo generale, vederlo felice sarà anche la tua felicità…
Per il momento pregi gli Dei che Sato possa farcela e che le sue ferite non gli facciano troppo male ed infine che non lo intralcino nella sua preziosa missione.



Cavalchi come una furia in direzione del Giappone, veloce, sempre più veloce.
Il tuo stallone nero scatta con la sua splendida muscolatura.
Il tuo sguardo, stoicamente, si rifiuta di mostrare dolore, speri solo che le ferite al petto non riprendano a sanguinare e che i punti reggano.
Ti chiedi che faccia avrà fatto Hong non vedendoti nel regno dei cieli…
Sai per certo che sta facendo il tifo per te dall’alto, e che spera in te per salvare la vita del suo giovane uomo.
“ Proteggimi Hong…e saluta i nostri padri….”
È una notte senza luna, ma le stelle sono tante e dall’alto guidano il tuo cammino illuminandolo fiocamente.
I tuoi occhi mielati sono proiettati verso la libertà di Kim…
Speri che stia bene e che sia comunque trattato degnamente, ma ne dubiti, e sproni ancora di più il tuo stallone a correre.
Hai una tale fretta in corpo…Vuoi riportarlo a casa, vuoi onorare la tua promessa ad Hong…Poi non ti importerà nulla del fatto che lui non si accorgerà mai di te, ti basterà servirlo e proteggerlo, per sempre.
Rivedi il principe Kim sorriderti affabile, lo rivedi in giardino suonare il flauto, lo vedi ribelle e capriccioso.
Hai portato con te il suo nastro di seta lilla con il quale era solito legarsi i lunghi capelli ebano.
Ripensi a tutte le volte che leggevi per lui, mentre egli stava languidamente ed innocentemente ed …anche un po’ maliziosamente, sdraiato sul divano bianco e candido come la sua pelle…
Ripensi al suo odore di vaniglia, alle sue mani affusolate che preparavano il tè.
Rivedi nella tua mente la sua schiena fragile e flessuosa, ed un desiderio prepotente di lui ti si scatena in corpo.
Cavalchi furiosamente e la notte occulta la tua presenza ma non il tuo amore per il principe Kim.




Ti danni sempre di più.
Come diamine puoi fare a salvare l’ottuso principe cinese?
Pensi e ripensi…
Avresti bisogno di un aiuto esterno, non puoi di certo portarlo via tu, inoltre egli non ti seguirebbe.
Ma non conosci nessuno di così fidato e neppure qualcuno degno della fiducia del capriccioso Kim….
Ti domandi ancora come abbia fatto a farti innamorare di lui, e davvero non trovi risposta.
Sei davvero disposto a tradire la tua patria per lui, sei disposto a gettare fango sulla tua famiglia pur di saperlo in salvo…
Ma non ci sarà verso di convincerlo a farti da servitore, lo sai bene, ha persino rifiutato un bagno caldo.
Maledetto, capriccioso, sensuale e innocentemente malizioso principe della Cina.
Ti chiedi perché mai il destino scherzi così con gli uomini.
Il destino ti ha tirato l’ennesima fregatura.
Amare un principe nemico e per giunta avere il suo odio per aver ucciso il suo compagno.
La tua mente divaga e pensi a voi due come due semplici contadini, non importa se cinesi o giapponesi, ma due semplici contadini che fanno l’amore tra i campi o sotto un albero di ciliegio.
Poi, ti fai pena da solo, non sono da te questi sciocchi pensieri.
Ti fai davvero pena Ryo….
Vorresti andare da lui, ma sai già che sarebbe inutile e frustrante, per cui non ti resta che disperarti tra le mura color crema della tua lussuosa stanza che odi con tutto te stesso.
Che strani scherzi che fa l’amore….
Maledetto amore.










Continua…






La canzone appartiene ad Ivana Spagna , si intitola “ davanti agli occhi miei.”

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Seta lilla Empty Capitolo 9

Messaggio Da Yoite011 il Ven Mar 16, 2012 12:47 pm

“Una ragione per morire, una ragione per vivere.”




Piangi e piangi e poi ancora piangi.
Hong…
“ Amore mio, presto saremo di nuovo insieme.”
Il generale Ryo è venuto a portarti il pasto, lo sbocconcelli senza fame alcuna.
State in silenzio.
Poi il generale giapponese raccoglie il vassoio semivuoto e va via.
Il freddo pungente ti fa tremare.
Piano ti accasci al suolo.
Ripensi ad Hong e ti pare di sentire ancora il suo odore.




Cosa diamine avrà avuto questo generale cinese per essersi meritato la vita di Kim in tutta la sua interezza, davvero non lo sai.
Lo maledici e ti passi una mano fra i capelli.





Sai, la gente è strana prima si odia e poi si ama
cambia idea improvvisamente, prima la verità poi mentirà lui
senza serietà, come fosse niente
sai la gente è matta forse è troppo insoddisfatta
segue il mondo ciecamente….







Il tempo stringe.
La tua stanza è al buio, la notte è calata.
Manca un solo giorno…
Dalla penombra spunta una lama di spada che ti sfiora il collo luccicando.
“ Lui dov’è?”
Ed esulti.
“ Oh benone, sono arrivati gli aiuti. Riponete la vostra arma io servo a voi quanto voi servite a me…”
“ Volete scherzare?”
“ Assolutamente. Mostratemi il vostro volto.”
La lama non abbandona il tuo collo, ma il tuo nemico ti mostra il suo viso.
“ Però, è proprio vero il detto: l’erba cattiva non secca mai.”
“ Potrei dirvi altrettanto.”
“ Bene , sentite il piano.” Gli dici sorridendo sornione.
E vi fissate.
Il suo volto ovale, il tuo dalla mascella pronunciata.
I suoi capelli neri legati da un codino, i tuoi altrettanto neri ma più corti.
I tuoi grandi occhi castani nei suoi di uno strano colore mielato.
Le vostre carnagioni ambrate.
“ Non vi comprendo generale Ryo.”
“ Non c’è poi molto da capire generale con cicatrice.”
“ Mi chiamo Satoshi-Fey.”
“ Come vi pare.”
“ Smettetela di tergiversare e conducetemi da lui.”
“ Farò di meglio, dunque vi stavo illustrando il mio piano.”
“ Continuo a non seguirvi.”
“ Vi facevo più perspicace, ecco, vedete, stavo quasi per dire al mio re che il giovane Kim aveva accattato la proposta ma poi avrei dovuto sorbirmi i suoi piagnistei a vita, nonché i suoi insulsi tentativi di suicidio, invece voi mi sembrate proprio la soluzione ideale. Rimanete nelle mie stanze, vi condurrò il principe cinese e coprirò la vostra fuga.”
“ Tsk! E dovrei crederci? E poi di quale proposta parlate?”
“ Lasciamo stare….
Lo amo, almeno quanto lo amate voi dato che avete affrontato un lungo viaggio con tanto di punti di sutura freschi addosso. Mh, forse più che un principe è una streghetta stronza. Non potete raggiungere le carceri, ripeto, lo porterò io da voi, restate qui nascosto.”
E fai per uscire dalla stanza ignorando la lama che ti minaccia ancora.
“ Aspettate, se lui non dovesse credervi dategli questo.”
Ti mette in mano un nastro di seta lilla.




Il generale giapponese va via, e tu lo lasci andate perché hai riconosciuto quello sguardo, quello sguardo disperato e folle di chi ama Kim.
Speri solo che vado tutto bene.



Entri nella cella del principe cinese.
“ Però siete un tipo fortunato…”
“ Risparmiatemi il suono della vostra voce.”
Il tuo sguardo si fa duro, lo stai per perdere definitivamente, ma meglio così che morto.
Prendi coraggio e parli: “ Il generale con la cicatrice è qui per voi.”
“ Menzogne!”
“ Tenete!” E gli metti in mano il nastro.
Il principe lo tocca dubbioso, poi lo annusa e dice…” Vaniglia e…lavanda…”
Scuoti la testa senza capire e poi lo afferri.
“ Adesso ascoltatemi attentamente, vi porto nelle mie stanze e qualsiasi cosa io dica ai miei soldati voi non reagite, chiaro?”
“ Non voglio andare.”
“ Oh per tutti gli Dei!!! Almeno venite a salutarlo…” Ottima idea Ryo, tu non lo potresti mai convincere ma il generale con la guancia sfregiata di certo si…
“ …Mi pare ragionevole. Andiamo…”
State per uscire dalla sua cella, quando il sangue ti pulsa nelle tempie.
Lo strattoni a te.
“ Addio principe.” E lo baci, invadendo la sua bocca con la tua lingua prepotente, unendoti a lui in un bacio colmo di disperazione di scuse e di…amore…
Lui, dopo un primo momento di stupore si strattona via da te ed il suo viso diventa rosso di rabbia e vergogna.
“ Se lo rifarete vi ucciderò.”
“ Dubito che avrò un’altra occasione, e poi non perdete tempo ad uccidere un uomo già morto. Andiamo adesso.”
Attraversate i corridoi ed incontri le guardie.
“ Generale.”
“ Ragazzi, lo porto nelle mie stanze, sapete com’è, prima che domani penzoli giù da una corda ho proprio voglia di farmelo.”
I soldati ridono e tu gli fai l’occhiolino.
Quando finalmente giungete nelle vostre stanze il principe chiama il suo generale.
“ Sato…?”
“ Mio signore….”
E tu ti senti davvero tanto fuori posto.
Il principe tende le mani verso la voce del generale cinese ed egli accorre subito afferrandole con ardore e portandosele al volto.
Il principe lo tocca emozionato ed una strana fitta ti attraversa il cuore.
“ Dei! Siete davvero voi.”
“ Sono qui per riportarvi in Patria.”
“ Mi spiace Sato, io voglio morire qui, voglio raggiungere Hong…”
“ Lo so mio signore, ma vedete, io devo onorare la promessa che gli feci, ovvero quella di proteggervi, non volete che il suo sacrificio sia stato vano, vero? “
Vedi il giovane Kim mordersi un labbro, poi abbassare il capo ed infine accettare la proposta di Sato.
“ Bene signori, adesso dovete andar via, coprirò io la vostra fuga.”
Sato inghiotte la sua figura nel buio, portando con se Kim, gli lanci un ultimo sguardo struggente, mentre egli, giustamente, non vi ringrazia neppure.
Ti siedi nella tua scrivania ed attendi il giorno seguente…
….
…….
È così che ti trovano i soldati del re, seduto serafico alla tua scrivania.
Vieni condotto dinnanzi al sovrano Kyto.
“ Sapete dove si trova il mio prigioniero?”
“ Si, ad occhio e croce dovrebbe essere già fuori dal paese, non so dove di preciso.”
“ Ho sempre apprezzato il vostro spirito generale Ryo, e dite, sapete già chi prenderà il suo posto all’impiccagione di stasera?”
“ Mio re, ovviamente il sottoscritto.”
“ Che perspicacia Ryo, complimenti.”
“ Grazie sire.”
….
…..
…….



“ Pensate che il genere Ryo verrà condannato?”
“ Penso di si mio signore.”
Sei seduto dietro a Sato sul suo stallone e ti reggi forte alle sue spalle, il cavallo corre veloce e tu sei tanto stanco, la tua fronte si poggia sulla sua schiena calda e forte, forse un po’ meno possente di quella di Hong, ma altrettanto robusta.
Non ti accorgi del brivido che gli hai causato e sospiri esausto.
“ Non vi addormentate principe.”
“ No, state tranquillo Sato.”
Ed attraversate i boschi più impervi e i terreni già induriti dal freddo.




Davvero buffo.
Cioè, prima fai un tale casino per portarlo davanti a re Kyto, e poi fai un ‘altro casino per salvarlo.
Accidenti all’amore, accidenti ai generali cinesi affascinanti e morti, accidenti a te…
Il tramonto è davvero bellissimo.
Il suo arancione cupo viene rapidamente sostituito dal nero della notte e respiri per l’ultima volta l’aria del tuo paese.
Davanti ai tuoi occhi il volto del principe Kim, ed in bocca ancora il suo dolce sapore.
La corda è già intorno al tuo collo robusto.
La folla numerosa esulta ed urla approvando.
Ed infine…..
…..
……


Tutti morimmo a stento
ingoiando l'ultima voce
tirando calci al vento
vedemmo sfumare la luce.

L'urlo travolse il sole
l'aria divenne stretta
cristalli di parole
l'ultima bestemmia detta.

Prima che fosse finita
ricordammo a chi vive ancora
che il prezzo fu la vita
per il male fatto in un'ora.

Poi scivolammo nel gelo
di una morte senza abbandono
recitando l'antico credo
di chi muore senza perdono.

Chi derise la nostra sconfitta
e l'estrema vergogna ed il modo
soffocato da identica stretta
impari a conoscere il nodo.

Chi la terra ci sparse sull'ossa
e riprese tranquillo il cammino
giunga anch'egli stravolto alla fossa
con la nebbia del primo mattino.

La donna che celò in un sorriso
il disagio di darci memoria
ritrovi ogni notte sul viso
un insulto del tempo e una scoria.

Coltiviamo per tutti un rancore
che ha l'odore del sangue rappreso
ciò che allora chiamammo dolore
è soltanto un discorso sospeso.







“ Abbiamo varcato il confine, siamo in Cina.”
“ Bene, non appena vedete un lago fermatevi per favore, vorrei lavarmi.”
“ Si principe.”
Cavalcate ancora per un po’, infine Sato ti avverte di essere nei pressi di un piccolo lago.
Scendete da cavallo.
“ Principe, fa piuttosto freddo, siete certo di volerlo fare?”
“ Si, è da molto che non mi lavo. Siate gentile, accendete un fuoco.”
“ Sarà fatto mio signore.”
“ Potreste lavare la mia veste?”
“ Certamente.”
Entri in acqua, è davvero gelida, per un attimo ti pare di avvertire la presenza di Hong, piangi silenziosamente cercando di non farti udire da Sato, il bagno è rapido, fa davvero troppo freddo, ma almeno hai tolto il sudiciume di dosso.
Sato ha acceso il fuoco e tu ed il tuo vestito vi asciugate lentamente.
Sato non ti guarda, ne sei certo, non avverti il suo sguardo, egli è seduto poco distante da te.
I minuti trascorrono silenziosi, poi ti rivesti con cura e prendi il tuo nastro lilla.
Chiami Sato da te.
“ Generale?”
“ Dite…”
“ Potete avvicinarvi, sono vestito, un’ultima cortesia, fatemi una treccia e legatela con il nastro lilla.”
“ Temo di non essere molto bravo in questo genere di cose.”
“ Mi fido.”
Sato ti raggiunge e dolcemente ti pettina i lunghi capelli neri con le mani.
Intorno a voi un laghetto di minuscole dimensioni, il fuoco che arde, e l’alba sempre più vicina.
Il cielo si tinge poco per volta di un pallido celeste e Sato lega la tua treccia.




Il palazzo reale è ancora un po’ lontano, le mani del principe sono ancora aggrappate a te, esauste, mentre galoppate verso casa.
Inutile soffermarsi sul tuo stato d’animo, sei felice di averlo di nuovo con te, di averlo salvato, ed ignori lo sforzo che hai dovuto fare a saperlo nudo, ignori lo sforzo che hai compiuto nel pettinargli i capelli profumati.
“ Davvero ho fatto bene a rimanere in vita? Davvero il sacrificio di Hong avrà così appagamento?”
“ Certamente mio principe, sono certo che egli vi sta vegliando sereno adesso.”
“ Mi porterete a visitare la sua tomba?”
“ Certamente.”
Sai bene quanto Hong sia vivo dentro il suo cuore e non puoi non provare un’immensa tristezza.
Tuttavia sei felice di averlo così vicino, l’importante è che lui non capisca i tuoi sentimenti.
“ Hong mi ha detto una volta che siete bravo a cantare.”
“ Hong parlava sempre a sproposito.” E sorridi , ricordando quanto egli apprezzasse la tua voce che intonava canti cinesi.
“ è vero, parlava a sproposito, ma in questo gli credo, cantate….”
E davvero non puoi fare a meno di accontentarlo anche questa volta.
Intoni una melodia che fa venire piacevolmente i brividi.
“ Cantate bene generale. Qualche volta potreste accompagnarmi mentre suono il flauto.”
“ Ne sarei onorato.”
Il vento vi sfiora e lo senti stringersi maggiormente a te.
“ Avete freddo principe?”
“ Un po’…”


















Continua….





Angolo delle lamentele dei personaggi….

Kim: Comincio a pensare di portare sfiga, qui chi si innamora di me finisce male.
Yoite: ma no Kim, è che sei tanto bellino, suvvia vedrai che ora andrà meglio…
Kim: Giura…
Yoite: …………. ^____________^


Hong: Mi hai fatto schiattare….
Yoite : Ehm ecco, io, cioè….


Sato: Almeno dopo tutta sta fatica conquisterò Kim?
Yoite: E chi lo sa….


Ryo: Cioè mi hai fatto rapire il principe per poi farmi morire impiccato, e non solo, io crepo, e due ore dopo Kim si fa fare una treccia, dico una treccia….
Yoite: Bè hai ucciso Hong mica ti poteva piangere ….
Ryo: Sei tu che mi hai fatto uccidere Hong!
Yoite: Mh….cioè….allora…


Yoite: Ora basta, scrivo io, quindi tutti dentro la scatola fino a nuovo ordine, suvvia, obbedire O___________O sigh…




Non dovrebbe morire più nessuno ^^


Ehm torniamo a noi…

Le canzoni utilizzate sono almeno tu nell’universo di Mia Martini e la ballata degli impiccati di Fabrizio De Andrè.

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Seta lilla Empty Capitolo 10

Messaggio Da Yoite011 il Ven Mar 16, 2012 12:48 pm

“ Ryo-Shun.”




Nc 17/ X Situazioni sessuali non consenzienti.











Tuo padre aveva fallito, la tua famiglia era sul lastrico, re Kyto ti ha assoldato come assassino, come un ninja, eri poco più che un bambino, ma non hai mai del tutto dimenticato il codice d’onore.
Grazie alle tue abilità sei divenuto generale, hai raccolto la gente di strada e ne hai fatto degli ottimi soldati.
Hai perso il tuo cuore , adesso anche la dignità…





Quando la botola si è aperta hai davvero creduto che fosse giunta la fine, invece le tue gambe erano sorrette da un soldato che ti ha fatto segno di fingerti morto.
Quando tutto è terminato sei stato condotto nelle prigioni.
E adesso attendi di sapere cosa diamine sia successo, perché davvero non riesci a comprendere.
La porta della tua cella si apre, e dinanzi a te re Kyto ti guarda sorridendo, ed il sorriso non ti piace per niente.
Sei legato alla parete della cella , la situazione non ti piace da subito.
“ Non potevo privarmi di voi capite? Dovevo mostrare alla nazione che fine fanno i traditori, ma poi ho optato per tenervi in vita, sapete, la morte sarebbe stata piuttosto onorevole per voi, morire salvando l’uomo che ami…che favola! Invece ho in serbo per voi qualcosa di estremamente più duro, qualcosa che ucciderà …il vostro… orgoglio.”
I tuoi occhi castani non si scompongono, non gli darai modo di umiliarti fino in fondo, non sei un coniglio, non hai paura…
Il suo dito passa leggero ma glaciale sulla tua faccia, seguendo il naso piccolo, le labbra piene e la mascella squadrata e pronunciata, poi artiglia i tuoi corti capelli neri e li strattona, morde forte il tuo collo, ed ogni tuo singolo muscolo si tende.
“ Certamente per un uomo come voi tutto questo risulterà estremamente nocivo per il vostro orgoglio, avete ventisette anni e ne dimostrate di più, avete proprio l’aria di essere un bell’uomo…”
“ Non pensavo che il mio re fosse vile fino a questo punto.”
“ Avete tradito voi il Giappone, non fate la morale a me adesso. “
La tua veste logora viene strappata, re Kyto ti gira verso il muro e ti sbatte forte contro di esso.
Sbatti violentemente la fronte ed un rivolo di sangue scuro ti macchia la pelle bruna e liscia.
“ Questa si che sarà una punizione per un uomo tanto virile come voi.”
“ Tsk!”
Vieni penetrato bruscamente, senti un dolore acuto, ma non urli. Lui si conficca fino in fondo ed il tuo ano sanguina.
Trattieni il fiato e ti fai schifo, profondamente schifo, ma il tuo orgoglio non ti permette di mostrare i tuoi sentimenti, e, cercando di mantenere la voce ferma fai sentire il suo di orgoglio andare in pezzi.
“ Pensavo foste più dotato sire…” Ma egli ti ignora.
Le spinte si fanno ancora più violente e stoicamente ti proibisci di svenire.
Quando egli finisce e ti libera della sua presenza gli scoppi a ridere in faccia : “Tutto qui Re Kyto?”
“ Assolutamente no…”
Vieni frustato sulla schiena e la tua pelle viene aperta in squarci profondi.
Neppure qui ti concedi di urlare, nonostante la tua carne bruci come un braciere ardente.
Quando infine vieni lasciato solo, ti disprezzi talmente tanto da vomitare tutta la bile che hai in corpo.
Passano le ore, ti fa male ovunque, non hai neppure toccato cibo, nessuno te lo ha portato e comunque la nausea non ti permetterebbe di mangiare.
Ti detesti ogni secondo di più, il tuo orgoglio di uomo ha subito un affronto pesantissimo.
Un topo corre a rintanarsi e dei passi si susseguono veloci.
La porta della tua cella viene nuovamente aperta.
*Kami!
Kami, se dovessi subire un altro stupro stavolta non reggeresti, scoppieresti a piangere come forse non ti capita più da quando eri in fasce ed il tuo orgoglio ti spingerebbe al suicidio!
Invece è Taru, uno dei tuoi più fedeli soldati…
Non sai che aspettarti…
“ Generale, per tutti gli Dei! Come vi sentite?”
“ ….Non guardatemi…”
“ Generale, non posso dimenticare che la mia famiglia vi deve tutto, e che il pane che mangiamo lo dobbiamo a voi, mi avete salvato dalla strada e dalla miseria, vi sostituirò con un cadavere e vi permetterò la fuga.”
Ridi amaramente.
“ Stuprato e pure vigliacco adesso.”
“ Vi prego generale. Fuggite.”
E ti senti tanto vicino a Kim in questo momento.
“ Preferisco morire di stenti.”
“ No! Generale Shun, sbrighiamoci, dovete fuggire. Vi prego, vi scongiuro. È già tutto pronto, altri tre vostri fidati sottoposti vi attendono, vi daranno un cavallo e copriranno la vostra fuga.”
“ Correte il rischio di finire come me…”
“ No, lasceremo il paese all’alba, ho intenzione di raggiungere mia sorella fuori da qui, e porterò con me la mia famiglia e gli altri tre soldati. È il nostro modo per sdebitarci.”
“ Odio apparire come un martire!”
“ So bene che non lo siete affatto, ma siete degno del mio rispetto. Adesso andiamo, non c’è più tempo.”
“ Sai Taru, nessuno può ridurmi in ginocchio! Bene, le nostre strade si dividono, ma sono lieto della tua amicizia.”



Cavalcare è dolorosissimo, la schiena sobbalza e ti senti a pezzi, l’intestino che sbatte contro la sella del cavallo brucia furiosamente.
Più di una volta rischi di svenire, ma la tua corsa non si arresta.
Corri veloce verso la Cina, lì qualcuno ti deve un favore…






Al tuo arrivo a Palazzo sei stato accolto con tutti gli onori, dal tuo popolo e da tuo cugino, re Ken.
Lube non ha rispettato il protocollo, ti ha abbracciato piangendo e stringendoti forte.
È stato difficile camminare lungo quei corridoi che, nel giro di pochi giorni, erano diventati tremendamente dolorosi da attraversare.
La stanza di Hong l’ha presa Sato, e lì non hai il coraggio e la forza di entrare.
Sei stato a visitare la tomba di tuo padre e quella del tuo uomo…
Anche quella di Sayo.
Ed ecco ora qui, davanti a te, il tuo nuovo servitore che prenderà il posto di Sayo.
“ Vo…Vo…Vostra altezza.” Balbetta timoroso.
“ Non avere timore di me, dimmi come ti chiami.”
“ Mi chiamo Yomi, la mia famiglia è vicina a re Ken, ho ricevuto un ‘ottima educazione, so pulire, so lavare, so acconciare i capelli, sono bravo a preparare il tè, vi ubbidirò e…”
“ Tranquillo Yomi, sono certo che sarai un ottimo servitore, adesso raggiungi pure Lube, lei ti aiuterà ad ambientarti.”
“ Grazie principe Kim.”
Solo, nella tua stanza stai quasi per lasciarti andare al pianto.
“ Hong…”….
…….
….Quando bussano nuovamente alla tua porta.
Questo modo aggraziato di bussare lo riconosceresti tra mille.
“ Entrate Sato.”
“ Principe.” Avverti dal fruscio dei suoi abiti che si è inchinato. “ Avete gradito il giovane Yomi?”
“ Si, sembra un ragazzo dolce e volenteroso. Voi siete stato visto da un medico?”
“ Si, mio signore.”
Ti alzi dalla sedia e ti pulisci le mani.
“ Avvicinatevi Sato, voglio appurare le vostre condizioni.”
Sato si avvicina.
Piano lo sfiori, poi scosti la sua divisa elegante, e piano tocchi il suo petto forte.
Lo avverti tremare un po’, e non capisci bene perché.
Ti concentri sulle sue ferite.
Passi le dita sulle cuciture, dieci punti da una parte, quaranta sul lato sinistro del petto.
Sei sconvolto.
“ Avete affrontato un così lungo viaggio in queste condizioni?!”
“ Lo avevo promesso ad Hong.” È la sua vaga risposta.
Lo congedi in fretta.
Rimani nuovamente solo e ti tocchi la fronte confuso.
No. Se Sato dovesse amarti…tu…no…non vuoi neppure pensarci!
Devi impedirglielo, con qualunque mezzo, anche a costo di essere crudele.
È rischiosa questa…questa cosa.
Egli non può amarti, speri di sbagliarti, ma occorre distanza tra di voi.
Non vuoi che tra di voi possa succedere qualcosa, non vuoi che succeda nulla proprio con nessuno!
Tu resterai fedele alla memoria di Hong, questo è quanto.
Certo, gli sei riconoscente per mille motivi, ma dovrai trattarlo male per forza, è l’unica soluzione possibile per evitare che…che…





Hai rubato dei vestiti da un campo di contadini.
Hai potuto vestirti almeno un po’ più dignitosamente.
Tocchi la tua fronte, è calda, sei certo di avere la febbre.
La Cina non è distante.
Forza Ryo, devi farcela.
Il tuo copro duole, il tuo orgoglio ti odia.
La tua vita è stata tutta un enorme sbaglio.
Ryo, corri, corri, corri….
No, non ripensare alla stupro, non pensare di essere meno uomo e meno dignitoso per questo, pensa solo a correre verso la Cina.
Il tuo orgoglio urla, il tuo viso è impassibile, la febbre ti divora e la speranza si affievolisce.
Corri Ryo…
Corri tra i cespugli che si stanno seccando a causa del freddo, corri tra le gialle foglie d’acero che abbandonano i rami degli alberi.
Corri…







Continua…

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Seta lilla Empty Capitolo 11

Messaggio Da Yoite011 il Ven Mar 16, 2012 12:48 pm

“Duro e morbido.”






Canto di un amore che senso non ne ha
Cresce nel mio cuore, non ha risposta
Quel tuo sguardo puro scordarmelo non so
Ad ogni gesto duro mi getto a terra
Come mai non ho pace?
Ma come mai quel che ho dentro tace?
Come mai sembri forte?
Ma come mai sei da un'altra parte?

Invisibile, sto cercando te ma tu... tu non mi vedi mai
Invisibile, vengo verso te, ma tu, non so se mi vedrai.






Non capisci perché oggi il principe sia così duro con te.
Ti tratta male, con indifferenza.
Il suo tono di voce è duro.
“ Generale Fey, sarà opportuno che voi torniate a casa vostra, non ho più bisogno di una guardia del corpo.”
Resti spiazzato questa davvero non te l’aspettavi.
Egli sta seduto sul trono più in basso rispetto a quello del cugino, e ti parla con aria di sufficienza, mentre tocca distratto i suoi lunghi capelli ebano.
“ Ma, mio signore…”
“ Nessun ma generale. La vostra presenza mi irrita tutto qui.”
Lo irriti?
Questa è nuova…
I tuoi occhi mielati si fanno oro fuso, e il tuo cuore manca un battito.
“ Bene sire, lascerò il palazzo oggi stesso.”
“ Ottimo. Siete congedato.”
Esci costernato dalla stanza del trono, è come se avessi ricevuto un pugno in pieno stomaco.



Canto di un dolore che forse non ha età
Che nasce con il mondo nella mia testa
Siamo tutti soli di fronte alla realtà
Ognuno ha le sue illusioni che si conquista
Come mai sembri vero?
Ma, come mai non sei più sincero?

Invisibile, sto cercando te ma tu... tu non mi vedi mai
Invisibile, vengo verso te ma tu, non so se mi vedrai.








Entri furioso nella tua stanza, la stessa che è stata di Hong.
Ti domandi in cosa hai sbagliato.
Ti svesti rapidamente dall’elegante divisa blu e indossi quella comune, rossa dai bordi argentati.
Inizi a preparare le tue cose e gli effetti personali.
In bocca un sapore amaro come fiele.
“ Mi dispiace Hong, non posso portare avanti il tuo compito.”
Sei confuso e non ti spieghi il suo comportamento.
Ti guardi intorno profondamente irritato.
L’eleganza della stanza stona con il tuo stato d’animo, ti senti vuoto e spoglio.
Passi una mano sulla cicatrice della guancia e poi su quelle del petto, ti senti un perdente.
Perdente!


Ogni cosa si fa viva,
ogni cosa è viva accanto a te
ogni cosa si fa vera .

Invisibile, sto cercando te ma tu... tu non mi vedi mai
Invisibile, vengo verso te
ma tu, non so se mi vedrai ….

Invisibile, sto cercando te ma tu... tu non mi vedi mai
Invisibile, vengo verso te
ma tu, non so se mi vedrai.








Senti la coscienza gridare sporca e triste.
Non avresti dovuto trattarlo così duramente, è il fratello d’armi di Hong, è quasi morto per salvarti ed infine ha rischiato di nuovo la vita per te venendo fino in Giappone.
Forse non è stato il modo migliore per fargli capire che non ha speranze di conquistarti.
Non sei neppure certo che ti ami….Suvvia sciocchezze, ti ama…. è lampante ormai!
Comunque, d’accordo che non vuoi mancare di rispetto ad Hong ma così è stato davvero troppo.
Ti senti in colpa, tanto in colpa.
Yomi sta preparando il tè.
Un piacevole odore di limone si diffonde nella tua stanza, sei sdraiato sul divano e la testa ti pulsa nel trovare una soluzione.
“ Ecco principe, il vostro tè.”
“ Grazie Yomi…”
Il tè di Yomi è delizioso, hai udito il tintinnio di ogni cosa che venisse da lui toccata, era un suono dolce ed aggraziato. Il suo modo di preparare il tè ti ricorda il tuo.
Sorseggi il tè, poi un ‘idea ti balza nel cervello.
“ Avvicinatevi, voglio vedervi.”
“ Si principe.”
Lo tocchi con estrema attenzione.
È poco più basso di te, ha i capelli lunghi acconciati in una coda alta, ha il viso ovale, gli occhi piccoli, le labbra carnose, ha la muscolatura appena accennata come la tua.
“ Il colore dei vostri capelli?”
“ Neri sire.”
“ Il colore dei vostri occhi?”
“Cangianti,sire. Passano facilmente da un castano chiaro ad un verde scuro, a volte i due colori si mischiano.”
“ Avete degli occhi insoliti, sapete, conosco un’altra persona che possiede occhi insoliti. Mi rallegrerebbe molto se voi accettereste che io vi donassi a lui.”
“ Sire! Non vi servo bene?”
“ Al contrario, siete impeccabile ed aggraziato, la persona alla quale vi dono mi sta molto a cuore, inoltre è un buon generale ed un uomo per bene, non vi farebbe mai del male.”
“ In questo caso sono onorato principe.”
“ Bene, allora è deciso.”
E sorridi come un diavoletto facendo mostra dei tuoi denti candidi, piccoli e perfetti.
….
…..
……
Poche ore dopo bussi alla camera di Sato, lo fai titubante perché è stata la camera di Hong…
“ Avanti.”
Entri con grazia.
“ Principe Kim, ho quasi finito di prendere le mie cose, tra una mezz’ora sarò via da qui.”
“ Fate con calma Sato…Volevo scusarmi per il mio comportamento, e vi porto un dono.”
“ Non c’è ne bisogno.”
“ Insisto, sono certo che vi piacerà.”
“ Sarebbe sire?”
“ Oh tra poco verrà.”
“ Come verrà?”
“ Oh lo vedrete, intanto permettetemi di ringraziarvi per tutto ciò che avete fatto come si deve.”
Ti avvicini a lui, ti alzi sulle punte dei piedi e gli baci la guancia sfregiata.
“ Grazie generale, venite pure a trovarmi.”
Lo senti fremere e allontanarsi da te.
“ Certamente principe, anche voi, semmai doveste avere bisogno di qualcosa, non esitate a mandarmi a chiamare.”
“ Si, state tranquillo. Bene io vado, ricordate che tra poco avrete il vostro regalo. A presto.”
“ A presto.” È la sua triste risposta.




Hai sistemato tutto, ti siedi sul letto aspettano che ti portino il regalo di Kim, non ti spieghi bene il suo comportamento, ma sospetti che egli abbia intuito qualcosa riguardo i tuoi sentimenti per lui.
Però adesso sei un pochino più sereno, almeno siete rimasti in buoni rapporti.
Bussano alla tua porta.
“ Avanti.”
E davvero, davvero, non ti spieghi chi sia questo giovane ragazzo.
“ Chi siete?”
“ Ecco io…sono Yomi generale Fey, il principe mi ha ordinato di prendermi cura di voi.”
E sarebbe lui il tuo regalo…?
Però che furbetto il principino….
Il giovane del quale avevi soltanto sentito parlare è davvero grazioso come dicono, è aggraziato e per certi versi ti ricorda il tuo giovane signore.
Ha la pelle chiara, i capelli lunghi neri, e due occhi brillanti di un verde scuro e profondo mischiato ad un castano chiaro raggiante, ha occhi vispi ed innocenti.
Il suo volto è privo di imperfezioni, ed il suo corpo è sinuoso.
Indossa un’elegante veste bianca, candida come lui.
“ Vedrete che saprò essere all’altezza dei miei compiti generale.”
Rimani in silenzio, davvero egli pensa che basterà regalarti un giovane servo vergine per dimenticarti dell’amore che provi per lui?
Sospiri e vieni frainteso.
“ Non sono di vostro gradimento generale? “
Il suo faccino deluso ti fa stringere il cuore, lui non ha di certo nessuna colpa.
“ Assolutamente, siete perfetto. Aiutatemi con i bagagli, vi conduco a casa mia.”
“ Si generale.”
Naturalmente prendi tu i bagagli più pesanti, e lasci a lui quelli meno ingombranti.
Abbandoni il palazzo reale, accompagnato dal giovane Yomi.
Sei forte Sato, abbandoni il tuo amore senza voltarti indietro, non servirebbe a nulla.





Stai per addormentarti quando stranamente ripensi a lui….
Ripensi a Ryo…
Hai finto di non aver gradito il suo bacio, quando invece ti sei sentito sciogliere dal suo calore intossicante. Inutile mentirti ancora, infondo lui è morto, non rischi niente.
Sei combattuto, non sai se gioire per la sua morte o se esserne dispiaciuto.
Gioisci per due motivi.
Il primo è che ha avuto ciò che si è maritato per aver ucciso Hong, tuo padre e Sayo.
Il secondo è che non dovrai preoccuparti di resistergli…. E sei dispiaciuto per lo stesso motivo….
Buffo no?
Ti rigiri tra le lenzuola di seta bianche e ti senti solo ora che hai perso anche Sato.
Ripensi a Ryo e scuoti la testa come a scacciarlo da te, via !lontano! Ti vergogni dei tuoi stessi pensieri che non riesci più bene a gestire.
La tua finestra viene aperta, un rivolo di gelida aria ti penetra le ossa ed un rumore ti fa sobbalzare.
Ti sollevi dalle lenzuola e avverti il suo odore….
No, non può essere, eppure è proprio il suo odore… profumo di… Fiore di patciuly, Ryo…
No non può essere davvero lui.
“ Chi siete?”
“ Però, il vostro generale sfregiato non vi veglia con la dovuta attenzione.”
Scatti giù dal letto.
“ No! Voi siete morto.”
“ Ehm, no sto qui, Oh scusate ho dimenticato di dire : Sorpresa!”
“ Cosa volete?!” Gli dici con disprezzo.
“ Nulla, solo un posto dove stare.”
“ State scherzando? Voi venite a chiedere aiuto a me! A me!”
“ Si, perché? Che c’è di strano? Siete in debito con me.”
“ No affatto, avete ucciso delle persona a me care.”
“ Ma vi ho salvato la vita rischiando la mia, datemi un posto dove dormire tutto qui.”
“ Tutto qui!? Tutto qui?! Siete l’essere più sfrontato ed odioso che io abbia mai conosciuto, vi disprezzo con tutto il cuore.”
“ Sapete, si dice che l’odio e l’amore sono le facce della stessa medaglia e poi in guerra e in amore tutto è lecito, non avevo nulla di personale contro il vostro uomo.”
“ Smettetela di parlare attraverso i proverbi.”
“ Dov’è il generale sfregiato?”
“ Egli è tornato a casa.”
“ Ed io che pensavo di trovarlo nel vostro letto.”
“ Non mancatemi di rispetto!”
“ Ho fame Kim…”
D’un tratto ti accorgi che la sua voce è più fievole di come la ricordavi.
Il suo respiro è irregolare, ma non a causa di una corsa, è più come se fosse estremamente sofferente.
Incuriosito ti avvicini a lui, alzi le mani e gli tocchi il viso sudato.
“ Oh ma allora vi sono mancato.”
“ State zitto, avete la febbre alta. La vostra pelle scotta. .”
“ è solo una febbriciattola, non è mai morto nessuno.”
“ Mia madre, ed io ho perso la vista. Adesso chiamo un medico.”
“ No!”
“ Perché?”
“ Perché no, datemi un letto, domani starò bene.”
“ Ryo, siete uno schiocco.”
“ Voi siete bellissimo.”
Il tonfo segue le sue parole e lesto esci dalla stanza e con passi veloci chiami il medico di corte.
L’idiota è svenuto infine.
….
…..
……
Attendi che il medico abbia finito la sua visita, lo hai fatto portare nella stanza che è stata di Hong e per breve tempo anche di Sato.
Il medico esce dalla stanza e ti rivolge la parola.
“ La febbre è dovuta alle infezioni, ha la schiena rovinata da profondi solchi, è stato frustato eccessivamente, inoltre…ha subito una violenza molto rude, ho provveduto a mettergli degli unguenti, si rimetterà in poche settimane.”
“ Che, che genere di violenza…?”
“ Una violenza sessuale. Adesso dorme ancora, no ha ancora ripreso i sensi.”
Ha di certo pagato a caro prezzo ogni sua cattiva azione, e gli è stato fatto quello che avrebbe potuto fare a te in qualsiasi momento e che invece non ha mai fatto, non hai mai neppure lasciato intendere di volerlo fare.
Ti dispiace e ti odi, perché è l’uomo che ti ha portato via Hong….
Ti odi, ma non puoi fare a meno di dispiacerti per lui.
Una violenza del genere sarà difficile da mandare giù per chiunque, figuriamoci per un tipo come lui…
Congedi il dottore, ed entri nella stanza di Ryo.
Egli dorme, il suo respiro esce rantolando.
Ti avvicini al letto a piedi nudi, e ti siedi accanto al suo corpo disteso.
Trascorri la notte a vegliarlo, odiandoti, disprezzandoti ma, non potendo evitare in alcun modo di preoccuparti per lui.
E dire che hai mandato via Sato ed ora…
Dei!
….
…..
……
All’alba Ryo si desta.
“ Generale?”
“ Principe, certo che crollarvi davanti in quel modo è stato assai poco dignitoso.”
“ Dovreste mangiare qualcosa e rimettervi in forze.”
“ Mh, posso ordinare del pollo ed una bottiglia di vino?”
“ No! Mangerete del buon brodo con verdure e berrete acqua fresca!”
“ Va bene…”
“ Generale, dovrete curare le vostre ferite con un unguento alla menta e camomilla. Tutte…le vostre…ferite….”
“ Cosa intendete con tutte?!”
Il suo tono è irritato ma tu sei abbastanza coraggioso da sfidarlo.
“ Il medico vi ha visitato.”
Lo senti teso e nervoso.
“ Non osate provare pena per me, non sarà certo un cazzetto reale a gettarmi a terra! Posso sopportare il vostro odio, ma non la vostra pietà, e poi, ripeto, sono forte io.”
“ Lo so bene, solo mettete l’unguento. Per quanto riguarda le ferite alla schiena vi aiuterò io a medicarvi, ci sono punti nei quali non potete arrivare.”
“ Bene, sarà un piacere…”
Ti dice sornione.
“ Non fatevi illusioni.”
“ Troppo tardi…”
“ Adesso vado, manderò Lube a portarvi del cibo, perdonatela in anticipo se sarà scortese, le avete ucciso la sua migliore amica, ma non dovrebbe essere troppo rude, infondo mi avete permesso di tornare a casa.”
“ Principe….?”
“ Si?”
“ Non voglio più parlare di …voi avete capito…”
“ Certamente.”







Sei mesi dopo.






Davvero stenti a crederci, alla fine ti sei davvero innamorato di lui.
Quel principe diabolico la sa lunga.
Yomi è diventato il centro della tua vita.
È un piacere avere la sua compagnia e la sua presenza.
Adesso sta raccogliendo dei mandarini.
È quasi il tramonto, il cielo è dolcemente tinto di sfumature arancio.
Egli vi sorride e davvero non resisti più, sono due mesi che cerchi di trattenerti….
Troppi….
Ti avvicini a lui, gli accarezzi una guancia e lui ti fissa sorpreso.
“ Yomi, desidero baciarvi. Voglio solo che sappiate che siete libero di rifiutare, non consideratemi il vostro padrone…”
Yomi arrossisce e sorride nuovamente.
“ lo prendo per un si…”
Ed unisci le vostre labbra, piano violi la sua bocca finora inesplorata e lo avverti titubante cercare goffamente di ricambiare il bacio.
E, quello che doveva solo essere solo un bacio si trasforma presto in qualcosa di più passionale, lo adagi tra i cespugli, lo spogli quel tanto che basta per averlo e lo stesso fai con il tuo corpo.
Fa freddo, ma l’inverno ha lasciato posto alla primavera da poco.
I cespugli sono morbidi e di un verde brillante, il profumo dei mandarini vi avvolge piacevolmente, ti attardi nei preliminari e si fa buio pesto.
Lecchi i suoi capezzoli rosei e timidi, li fai inturgidire ed adori i suoi sospiri che egli fatica sempre di più a trattenere…
“ Non trattenetevi, è normale provare piacere. Vi amo.”
“ A…anche io vi amo Sato…”
Il tuo pene sfiora la sua apertura e lo vedi serrare gli occhi, nascondere il volto nell’incavo della tua spalla ed artigliarti le braccia.
“ Shh…rilassate i muscoli, su …non state contratto…”
Lo violi poco per volta, con una lentezza estenuante che per un attimo ti pare di avvertire lo scoppio dei tuoi lombi.
È stretto, caldo, accogliente.
Piange.
Lecchi via le sue lacrime e ti scusi per il dolore che gli hai dovuto causare.
“ Shhh andrà meglio tra poco.”
Ed egli fiducioso ti viene incontro nelle tue spinte delicate, prendendo il tuo ritmo ed iniziando a godere in un crescendo sempre maggiore.







È davvero bellissima.
Le sue lunge trecce, il suo viso di porcellana, il rossetto rosso fuoco, il corpo atletico ed i seni a punta che sporgono dalla veste rosa confetto.
Lube ti aiuta spesso a sistemare i dispacci.
È anche una valida combattente ed ha un’intelligenza spiccata.
“ Facciamo una scommessa Lube?”
“ Sarebbe Re Ken?”
“ Scommettiamo che prima che finisce l’estate ti innamorerai di me?”
E deliziato osservi le sue guance imporporarsi a lume di candela.






“ Il fatto che vi concedo di restare a palazzo, non vuol dire che dobbiate comportarvi come un maiale!”
è stupendo, arrabbiato, capriccioso, malizioso e innocente, i suoi capelli sono ancora più lunghi, la sua bellezza è leggermente più matura e splendente.
Siete in giardino.
A volte il principe suona il flauto e Sato canta mentre il suo gnomo dagli occhi cangianti lo fissa notevolmente estasiato. Come si chiama il folletto? Ah si, Yomi. Un po’ assomiglia a Kim nei modi aggraziati, ma gli manca quell’ aria da innocente peccatore che rifulge nel principe cinese e della quale non potresti mai privarti.
Adesso è adirato con te perché hai infangato accidentalmente le sue rose mentre ti allenavi.
“ Suvvia principe, immaginate che anziché possedere rose bianche, le possedete di un bel marrone vivace.”
“ Odio quando fate così.”
Ridi strafottente.
“Gli spruzzerò su un po’ d’acqua.”
“ Lo spero bene.”
E come al solito, si allontana da te…
In questi mesi è stata dura sentire le sue mani massaggiarti la schiena ferita e irrimediabilmente deturpata.
È stata una tortura sentirlo suonare il flauto, o peggio ancora tornare in lacrime dal cimitero…
Hai avuto modo di apprezzare molto questo paese.
Spesso visiti il suo mercato e i suoi splendidi laghi.
Il giardino poi è incantevole, pieno di pappagalli e uccelli colorati di ogni specie.
Vi sono piante vivaci ed eleganti.
Vi è un roseto grande e magnifico.
La fontana spruzza acqua limpida e dentro ad un laghetto di medie dimensioni vi sono dei pesci rossi.
L’unica cosa che non ti concede serenità è il tuo amore che non verrà mai ricambiato, ed il perdono che in fondo desideri ma che sai che non potrai ottenere.
Sei a malapena tollerato in quanto hai salvato la vita del principe rischiando la tua.
Il tuo cuore strafottente si sente a volte ferito, ma la tua faccia di bronzo ti permette di andare avanti come se niente fosse.
Almeno in parte….
….
……










Continua…..






La splendida canzone appartiene a L’aura , si intitola, invisibile.

* Nello scorso capito ho scordato una dicitura, Kami significa Dio in giapponese, ma considerando che amiamo gli anime e i manga, la maggior parte di voi lo sapranno già Wink

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Messaggio Da Yoite011 il Ven Mar 16, 2012 12:49 pm

“ Litigi, sesso, incomprensioni.”


Nc 17….. ^^








La primavera si è inoltrata faticosamente, il freddo non vuole saperne di andare via completamente.
Gironzoli per i mercati cinesi affollati e immensi.
Quando una vecchia mercante ti chiama a gran voce.
“ Hey tu!Sei straniero?”
“ Si.” Dici incuriosito avvicinandoti a lei e al suo carretto.
“ A quale nazione appartieni? Sembri giapponese…”
“ No, non sono giapponese, o almeno non lo so, sono stato abbandonato qui da piccolo.” Menti spudoratamente, non hai voglia di sentirti dare dell’assassino anche da lei.
“ Io ho la capacità di veder oltre, voi siete un generala giapponese e siete stato un ninja spietato. Ma adesso siete molto cambiato.”
“ Sei una strega?” Dici sorpreso.
“ Diciamo di sì. Ho qualcosa che può aiutarti ad avere il suo cuore.”
“ Di cosa parlate?”
“ Ma del cuore del principe Kim-Lan naturalmente.”
“ E sarebbe? “
“ Questo concentrato di unguenti.”
“ Bè, se è in grado di resuscitare i morti, potrei ridargli le persone che gli ho ucciso, ma anche lì non sarei certo del suo amore, si ritroverebbe davanti il favoloso, unico ed insostituibile Hong!”
“ No tesoro, è un unguento per i suoi occhi, ha il potere di ridare la vista, egli non è cieco dalla nascita, con le giuste cure potrebbe tornare a vedere.”
“ Mh, bene, tentar non nuoce, la prendo, quanto le devo?” Dico sorridendo accattivante e speranzoso.
“ è tua, ti appartiene.”
“….”
….
……
……..
Spieghi la faccenda a Kim, lui sorride.
“ Suvvia, non posso credere a queste sciocchezze.”
“ Bè, tentare non nuoce, infondo più cieco di così…”
“ Il vostro tatto è davvero sorprendente.”
“ Cosa volete farci, non mi hanno insegnato le buone maniere.”
“ Non voglio provarlo, è una cosa stupida.”
“ Provatelo invece.”
“ Ma non ho voglia di perdere tempo.”
“ Ma perché no? Che avete da perdere?”
“ Ancora! Smettetela di parlarmi così.”
“ Come siete ostinato.”
E lui ti fa una linguaccia…Cioè, una linguaccia!
“ Siete solo un moccioso, principe.”
“ E voi uno sciocco generale giapponese che crede alle vecchiette del mercato.”
“ Ci rinuncio, fate come vi pare.”
“ Certo, come sempre.”
“ Bene!”
“ Bene!”
“ Bene!”
E vai via sbattendo la porta.





Stringi tra le dita la boccetta che contiene l’unguento, pensi e ripensi, pensi e ripensi, infine….
“ Oh al diavolo lui e la vecchia!”
Ed applichi l’unguento sugli occhi, profuma di….arancio e mango….
Non avverti nulla, solo una sensazione di freschezza.
Scuoti la testa e vai a dormire.
“ Sciocco Ryo-Shun !”
Il sonno non tarda ad arrivare e ti abbandoni ad esso.
….
…..
…..
Al mattino ti svegli pigramente, apri gli occhi, e un pallido raggio di sole ti costringe a richiuderli di scatto.
Cosa diamine?
Riprovi ad aprirli e …si…si…si…è luce quella che vedi, ci vedi!
Dei ci vedi!
Guardi le tue mani!
Balzi giù dal letto, ma sei talmente abituato a camminare non vedendo che perdi l’equilibrio.
“ Accidenti dovrebbe essere più facile adesso…”
In breve riesci a coordinare i movimenti ed arrivi allo specchio.
Incredibile, ti sei lasciato bambino ed invece davanti a te scopri con meraviglia quanto tu sia cresciuto e diventato bello ed affascinante, nessuna falsa modestia, lo sei….
Sei profondamente scosso e piacevolmente sconvolto.
La tua stanza è bellissima, è bianca e suntuosa, le lenzuola sono candide.
Scoppi a piangere, e in un attimo di assoluta euforia, entri, per la prima volta, nella stanza di Ryo spalancando la porta, ma poi il coraggio ti muore in gola, notando la sua espressione addormentata.
È la prima volta che vedi come è fatto, le tue mani non ti avevano ingannato, è bello, molto, è virile, ha un viso particolare, incisivo.
Apre gli occhi confuso e borbotta assonnato.
“ Cosa è tutto questo fracasso? Fatemi dormire.”
I suoi occhi sono caldi e castani, il suo volto è sornione, da bastardo, si, bastardo dentro e fuori.
Ha belle labbra e la mascella volitiva.
La sua carnagione è decisamente più ambrata della tua.
“ Ryo…”
“ Mh?”
“ Vi vedo….!!!”
Lui inarca un sopracciglio e si affretta a scendere dal letto.
“ Davvero?” E ti passa una mano davanti agli occhi, la scacci via e ridi.
“ Si! Vedo! Accidenti quanto siete brutto!”
Ridete come due idioti e in un attimo di follia incontrollata gli getti le braccia al collo e lo baci con trasporto.
Lui non tarda di certo a mostrarti la sua passionalità e ti addossa alla parete sollevandoti per i glutei sodi e tondi.
Le lingue si cercano ed esplorano fameliche.
Poi bruscamente ti stacchi.
“ Accidenti, non ho potuto vedere Hong per colpa vostra.”
Ryo sospira e si acciglia.
Si irrita di brutto e spazientito ti urla contro, mentre la sua stanza viene invasa dalla luce del sole e tu non hai il coraggio di guardarlo e ti blocchi ad osservare il letto dove Hong ti ha fatto suo tante volte.
“ Era una battaglia, lui era forte ma io di più, ho vinto io, punto! Accettatelo una buona volta!”
“ No!”
“ Certo! Cosa ne può capire un principe di seta e velluto della guerra, della fame, del disonore e….”
E lo schiaffeggi forte.
Egli ti guarda con rabbia e furente va via da te.
Tocchi la tua mano, la senti bruciare e speri solo che Ryo… torni…presto…




Sei arrabbiato come non mai, ti bacia, ti ringrazia, forse, ti rifiuta, senza dubbio, e ti accusa per l’ennesima volta.
Altro che conquistare il suo cuore, vaghi per il mercato, cerchi la vecchina ma non la trovi, nessuno in giro sa dirti nulla di lei.
“ Bè, ovunque tu sia, la vista è apposto, per il resto hai proprio toppato!”
Cammini a lungo e ti ritrovi nei pressi del lago delle colombe.
Sei stato via a lungo e sei tormentato.
Ti chiedi se è il caso che continui e stargli sempre tra i piedi.
….
……
……..
Rientri a notte fonda a palazzo.
Ti rechi nella tua camera e sdraiato sul tuo letto trovi Kim.
Egli dorme, non è entrato sotto le lenzuola e sta rannicchiato su se stesso abbellendo le sontuose decorazioni di seta e merletti che compongono le tue coltri blu mare.
Il suo respiro regolare ti strega.
Al diavolo tutto!
Se ti ha aspettato nel tuo letto un motivo ci sarà no?
E tu, tu, hai tutte le intenzioni di fargli sputare il rospo.
Ti sdrai accanto e lui, piano lo volti e ti adagi sul suo corpo delicato, inizi a baciargli e suggergli il collo.
Egli mugola e piano si sveglia.
Ti fissa confuso, insonnolito ma anche eccitato.
Tanto eccitato…
Mette le sue delicate mani sul tuo petto e debolmente cerca di allontanarti.
Tu, incurante , sussurri al suo orecchio destro:
“ Non mandatemi via…” E lecchi il suo lobo e poi prendi a mordicchiarlo ubriaco del suo odore e del suo essere.
Egli si rilassa e tu sei libero di spogliarlo, si, lo vuoi tutto nudo.
Le tue mani scorrono lente ma decise ed inesorabili sulla sua pelle, ed in breve lo denudi della sua veste di seta color crema.
Lo osservi alla luce della luna piena che grande e maestosa vi sbircia dalla grande finestra quadrata.
Il petto bianco, i fianchi sinuosi, la poco accentuata muscolatura dell’addome, le gambe sensuali e lo cosce appena schiuse.
Lo volti verso il materasso e schiacci il suo viso sul tuo cuscino, gli mordi la nuca, gli lecchi la colonna vertebrale per tutta la sua lunghezza.
Egli trema di desiderio e si inarca verso di te muovendosi aggraziato come una magnifico serpente.
Mugola come un gatto e tu perdi del tutto la testa.
Tocchi e ritocchi ogni cosa di lui, e con i pollici apri le sue natiche, e, senza preavviso alcuno, lecchi voluttuosamente il suo piccolo orifizio…
Egli morde il cuscino e soffoca le sue urla di piacere sulla stoffa che inevitabilmente si bagna della sua saliva.
Ti sollevi da lui, ti siedi al centro del grande letto, incroci le tue gambe, poi allunghi le braccia e porti su di te il principe, costringendolo nella tua medesima posizione e gli fai intrecciare le caviglie attorno al tuo corpo.
Egli ti guarda confuso…
Ridi malizioso, lecchi le sue labbra e prima di baciarlo focosamente gli sussurri sfrontato : “ Non conoscete la posizione del fiore di loto Kim…?”
Incredibilmente egli non ha la forza di risponderti a tono come d’abitudine e si abbandona al tuo bacio eccitato e fremente.
Lo fai accomodare sulla tua erezione pulsante e morbidamente lo penetri.
Stavolta il suo urlo riecheggia senza protezione alcuna nella stanza ed il suo suono acuto ed eccitato fa fremere il tuo corpo come mai prima.
Restate fermi a fissarvi per lungo istante, finalmente, finalmente sei dentro di lui.
Una lacrima disperata sfugge al suo controllo, speri solo non stia piangendo per il suo generale e scacci subito via questo pensiero da te, concentrandoti sul calore bollente del suo intestino.
Egli si struscia come un gatto e l’immobilità diventa disperata e dolorosa.
Lo afferri per i fianchi e gli doni una potente prima spinta con tutta la tua forza.
Egli annaspa e si aggrappa alle tue spalle larghe e piene di muscoli in rilievo, essa è segnata da cinque profonde cicatrici orizzontali e da tre più piccole verticali.
Egli ti graffia un po’ ovunque, tu lo baci e lo possiedi con trasporto, i vostri odori si mischiano, il vostro sudore rende lucida e scivolosa la vostra pelle e la penetrazione.
Il suo volto stravolto dal piacere è una meraviglia da guardare.
I suoi occhi neri come la notte più cupa sono spalancati, il suo volto ovale ed aggraziato è leggermente arrossato e dalle labbra carnose scivola via un filo di saliva che tu lecchi via con una lappata sensuale.
Lo tieni per i fianchi e lo possiedi a lungo, senza mai saziarti, senza mai contemplare la stanchezza.
Lui si schiaccia al tuo petto ed ansima profondamente.
“ Kim…Kim…ah…”
“ Mh….” Risponde lui prima di schizzare il tuo ventre massiccio con il suo sperma perlaceo.
Osservi lo spettacolo eccitandoti fino all’inverosimile, e stanco di doverti reprimere dai sfogo ad ogni tuo istinto e fantasia.
Ti sollevi dal letto trascinandolo su con te.
Non abbandoni l’interno del suo corpo e muovendoti freneticamente lo possiedi in piedi, mentre le sue caviglie si stringono al tuo bacino e le sue mani si aggrappano al tuo collo ambrato e sudato.
Fai leva solo sui polpacci che sono talmente in tensione da far spuntare una vena in rilievo.
Spingi e spingi ancora, lo vedi raggiungere l’orgasmo una seconda volta, e questa volta non resisti e vieni abbondantemente nel suo corpo accogliente, marchiandolo nel profondo e facendolo urlare nuovamente.
Mordi forte la sua pelle delicata all’altezza della clavicola sinistra.
Sospirate, poi stanco ti accasci dolcemente al suolo, facendo attenzione a non schiacciare il principe con il tuo peso.
Rimanete abbracciati a lungo, freddate la vostra pelle sul pavimento in marmo rosato.
Infine Kim si addormenta esausto, lo sollevi tra le tue muscolose e lunghe braccia ambrate e lo adagi tra le coltri, ti sdrai a tua volta.
Ed il sonno ti coglie appagato.

….
…..
Brutto, bruttissimo segno.
Ti sei svegliato e Kim non era lì con te.
Ti alzi nudo dal letto che sembra un campo di battaglia e che è ancora macchiato dei vostri umori.
A grandi passi ti rechi nella sua stanza.
Se deve dirti qualcosa lo deve fare subito.
Spalanchi la porta.
Il suo sguardo ti scruta gelido.
“ Dovreste coprirvi.”
“ Dovreste farvi trovare nel letto del vostro uomo al suo risveglio.”
“ Cosa? Voi non siete affatto il mio uomo!”
E ti senti nervoso ed estremamente amareggiato.
“ Bene! Il motivo è forse ciò che mi è stato fatto in Giappone.”
Il principe Kim ti guarda con rabbia.
“ Siete sciocco solamente a pensarla una cosa simile, il motivo è ben altro.”
“ Ma certo, io sono l’assassino di Hong-Lee.”
“ Esatto.”
“ Quindi?”
“ Quindi questa notte è stato solo uno sbaglio.”
Lo guardi furioso.
Egli ti fissa sfidandoti, la sua vesta scivola di lato rivelando il tuo morso.
“ Generale Ryo, non risuccederà più, intesi?!”
Accidenti l’indifeso gattino sa fa male con quelle unghiette bastarde.
Inarchi un sopracciglio.
“ Io non sono più un generale, non sono più niente, vi pare?” Gli lanci un ultimo sguardo di biasimo ed abbandoni la sua stanza.





Non appena rimani solo sei costretto a tapparti la bocca con entrambe le mani, soffochi il tuo urlo di frustrazione e le lacrime scivolano calde sul tuo viso bianco.
Non gli hai neppure detto che, mentre era via, hai detto a tutti che egli ti ha ridato la vista e che tutti lo ringraziano.
Non gli hai detto nemmeno un piccolo grazie…
E ti odi, e ti disprezzi.
Ti disprezzi per non essere rimasto fedele ad Hong, ti odi per non riuscire a lasciarti andare pienamente con Ryo.
Ti odi per aver un animo così combattuto e piangi la tua miseria.
Ti odi per aver permesso ad un’altra persona di possedere il tuo corpo dopo Hong, ti odi perché quella persona è il suo assassino, e ti disprezzi perché ami quella stessa persona, e ti odi perché devi impedirti di provare tutto ciò
Cammini avanti ed indietro come un cucciolo di tigre in gabbia, infine afferri le tazze di porcellana e le sfracelli al suolo.
Il rumore rimbomba nelle tue orecchie e le schegge ruzzolano ai tuoi piedi scalzi.




Bagni la tua pelle, ti regali un bagno rilassante.
Cerchi di non pensare alle sue parole pungenti.
Sei adirato con te stesso per sentirti così debole di fronte a lui.
Spargi i petali di patciuly bianchi e profumatissimi nell’acqua tiepida e ti rilassi. O almeno ci provi.
Massaggi le tempie che ti pulsano prepotenti.
Non è colpa tua dannazione.
O si?
Forse la tua colpa più grande è quella di aver desiderato di essere, almeno per una volta, felice.






Si, sarà pure misteriosa e tenebrosa quando vuole fa paura
ma ti abbraccia e ti difende se l’ascolti
se ti nascondi e cerchi dentro nella forza per andare avanti e non tradirla con il sole e i raggi
mi copre dagli insulti e dalle malelingue
che cerca solo di ferirmi e screditarmi
mi lascia fare anche se sbaglio a farmi male
senza insultarmi

non come te che invece
hai cancellato in un momento tutto quanto
ed è rimasto dentro te soltanto il peggio
per uno sbaglio ed un momento in cui mi son sentito
solo senza coraggio

ma la notte so che pensi a me amore
nel buio cerchi sempre le mie mani
no, non fingere di stare già, già bene
di colpo non si può dimenticare
niente di cosi profondo e intenso o almeno penso

ci riesco poi mi perdo ci ricasco nei momenti di sconforto
quando intorno a me è tutto buio come, come la notte
come le botte e come le ferite abbandonate e mai curate ancora aperte
sbagliare è umano ma per te uno sbaglio è tutto
sono solo un malandrino ed un violento
per una volta prova ad ascoltare il cuore e non l’orgoglio

ma la notte so che pensi a me amore
nel buio cerchi sempre le mie mani
no, non fingere di stare già, già bene
di colpo non si può dimenticare
niente di cosi profondo e intenso o almeno penso

ma la notte so che pensi a me amore
nel buio cerchi sempre le mie mani
no, non fingere di stare già, già bene
di colpo non si può dimenticare
niente di cosi profondo e intenso o almeno penso.







Ti rifugi in giardino, suoni il flauto ed intoni una melodia disperata.

Finalmente puoi vederlo, finalmente puoi ammirarlo questo splendido giardino pieno di verde e di piante, e questo lo devi a Ryo.

Colui che ami, colui che ha ucciso tuo padre, Hong e Sayo, colui che ha fatto la vita di cane da strada. Colui che ha dato la sua vita per te, colui che è stato barbaramente violentato per te, colui che ti ha posseduto con tale ardore da stordirti.

Colui che…non hai davvero più il coraggio di affrontare….




Ti ho raccontato storie che ancora mi somigliano
Nell'universo nero si disperdono
Sono diversa
Sono nuova
Ma le note ancora mi appartengono
Parlo con te
Parlo con te
E tu spiegami adesso tutto questo silenzio dove va a finire
Se non riesco a parlarti e non so più toccarti
Mi sento morire
Parlo con te
Parlo con te
Ti ho raccontato delle strade che ti portano fino alla luna
e i tuoi pensieri adesso si dissolvono
Ti ho raccontato delle lettere di te che non bastavi mai
Cantavo di te
Cantavo di me
E tu spiegami adesso tutto questo silenzio dove va a finire
Se non riesco a parlarti e non so più toccarti
Mi sento morire
Morire come fosse l'ultima speranza
di trovare una bellezza ancora intatta
Ancora intatta
Ti ho raccontato storie che ancora mi confondono
I tuoi pensieri adesso si nascondono
Vorrei che tu volessi ancora le parole mie che cambiano
Parlo con te
Parlo con te
E tu spiegami adesso tutto questo silenzio dove va a finire
Se non riesco a parlarti e non so più toccarti
Mi sento morire
Spiegami questa distanza
Spiegami tu l'indifferenza
Ora non so più mentire
Ho trovato il coraggio di dire mi sento morire
Morire come fosse l'ultima speranza di trovare una bellezza ancora intatta.














Continua….

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Messaggio Da Yoite011 il Ven Mar 16, 2012 12:50 pm

“ Ryo e Kim.”









Per giorni e giorni Ryo è stato via dal palazzo reale.
Hai temuto, infine che, egli fosse andato via.
Invece eccolo qui, davanti a te.
Siete dentro la sua stanza, dove lo hai aspettato per tutti questi lunghi giorni.
“ Cosa fate qui?” Ti chiede con falso disinteresse, non hai di certo perso la tua inclinazione all’intuito e agli altri sensi dei quali ti sei fidato per molti anni….
E gli dici ciò a cui hai pensato.
Mentendo…
“ Ryo, potremmo essere amanti ma dovrete accontentarvi, non potrò mai amarvi.” Bugiardo.
Lui sta riponendo la spada nel suo baule, si blocca e ti fissa con sguardo vacuo ed incolore.
Il suo volto passa velocemente dalla sorpresa, alla frustrazione, alla rabbia, e proprio quest’ultima esplode.
“ Sono d’accordo principe. Sono abituato ad andare a puttane; piacere e nessun coinvolgimento emotivo, bene accetto, e dite, vi piacerebbe essere trattato come tale?”
Non rispondi, ma mordi contrariato il tuo labbro inferiore, cosa che Ryo ha sempre trovato eccitante guardarti fare.
Ti viene incontro sudato e un po’ sporco di terra, deve aver cavalcato molto.
I suoi capelli sono spettinati e la vesta azzurra è strappata sulle ginocchia, che sia caduto da cavallo?
Ma, non hai il tempo di chiederti nulla perché lui ti sbatte contro il muro ed il tuo naso prende a sanguinare.
“ Vi piace così? Giusto?”
Non rispondi neppure questa volta e Ryo perde il senno.
Si avventa sul tuo collo mordendolo senza riguardi, mentre tiene il tuo corpo premuto alla parete verde e continua a premere la tua testa ad essa.
Senti gli occhi inumidirsi, ma non cedi, è l’unico modo che hai per amare Ryo silenziosamente e non tradire del tutto Hong…
Ryo strappa la tua veste, e ti ritrovi ad avere paura.
Senti la stoffa dei suoi pantaloni abbassarsi e credi che ti prenderà così, invece ti artiglia i lunghi capelli e strattonandoti ti fa inginocchiare a terra all’altezza del suo inguine…
“ Succhia puttana!”
Alzi il volto di scatto e lo guardi confuso.
“ Cosa c’è? Il grande Hong non ve lo ha mai sbattuto in gola?”
Avverti una lacrima scivolare via dal tuo controllo, e Ryo ti penetra le labbra con il suo membro.
Per un attimo ti pare di soffocare.
Prende a spingere dentro la tua bocca con violenza a tratti arriva così in fondo alla tua gola che annaspi in cerca d’aria, è la prima volta che fai un’esperienza del genere e nonostante la rabbia di Ryo non puoi non avvertire in te un brivido d’eccitazione, Ryo ti fa questo effetto non puoi farci niente, nel bene e nel male.
Il suo sperma invade la tua bocca e ti ritrovi a tossire, non te lo aspettavi.
“ Le brave puttane sanno ingoiare.”
La voce di Ryo è triste ed eccitata, ma soprattutto tanto tormentata.
Il buio della notte vi inghiotte, i vostri corpi sono illuminati dalle candele di un candelabro in oro massiccio, ed il tuo naso continua a sanguinare.
Poi Ryo ti abbraccia disperato gettandoti a terra.
E sei sorpreso nuovamente nell’avvertire la sua bocca suggere il tuo membro che si fa subito turgido.
Urli e sobbalzi di scatto.
Artigli i suoi capelli e sei talmente sconvolto da non riuscire a manifestare nulla dei tuoi sentimenti.
“ Il grande Hong non ve lo succhiava mia l’uccello?”
Egli pompa ancora sempre più veloce ed un bianco orgasmo esplode nella sua bocca.
Egli inghiotte fino all’ultima goccia, poi, trascinandoti nuovamente in piedi ti sibila incattivito dalla tua richiesta di pochi minuti prima: “ Anche io sono una brava puttana, so ingoiare bene!”
I suoi occhi sono dilatati e rossi di rabbia.
Una vena bluastra si gonfia sul suo collo.
“ Non c’è cambiamento per me, dalla strada vengo e alla strado torno, uno come me non si merita nulla, al massimo un po’ di sesso concesso per pietà…”
E ti fa davvero tanta pena sentirgli dire queste parole che escono rauche dalla sua gola.
Ti tiene addossato alla parete e senza preavviso ti penetra con cattiveria.
Non hai né la forza né il coraggio di guardarlo in faccia, gli dai le spalle e lui ti costringe in una morsa dalla quale non potresti liberarti neanche volendo, ma non vuoi, vuoi solo lui, non importa in che modo.
Hai voluto tu che fosse solo sesso, e per quanto possa far male, preferisci così piuttosto che tradire la memoria di Hong.
Le gambe ti tremano, la sua penetrazione fa male, e per poco non cadi al suolo, ma Ryo è lesto, e senza perdere il contatto con l’interno del tuo corpo, ti tiene su con un braccio sollevandoti il bacino.
Poi, poco per volta, inizi a provare piacere.
Vieni schizzando il muro e Ryo viene poco dopo dentro di te.
Infine le sue mani non ti sorreggono più, e cadi in ginocchio per terra.
Hai il volto pieno di sangue che continua a fuoriuscire dal naso, hai l’intestino dolorante, e sei scosso dall’orgasmo violento appena provato.
Ryo gira per la stanza senza considerarti.
Lo vedi afferrare un po’ di abiti puliti.
Poi fa per uscire dalla stanza, ma tu, in preda ad una spiacevole sensazione lo blocchi chiamandolo tra le lacrime.
“ …Ryo, non mi abbandonate.”
Egli si volta a guardarti e dicendo poche parole va via nuovamente.
“ Non voglio mai più che tra noi sia così, se non avete altro da offrire, preferisco essere solamente un’ombra dentro queste mura, alloggerò al piano di sotto, con i servitori comuni, se avete bisogno di me, solo ed esclusivamente in qualità di soldato, mandatemi a chiamare. In caso contrario non cercatemi per nessun altro motivo, nessuno.”



Troppa luce non ti piace
godi meglio a farlo al buio sottovoce
graffiando la mia pelle
e mordendomi le labbra
fino a farmi male, bene
senza farmi capire
se per te è più sesso o amore
Poi fuggi, ti vesti, mi confondi
non sai dirmi quando torni
e piangi, non rispondi, sparisci
e ogni quattro mesi torni
Sei pazza di me come io lo son di te

Resisti, non mi stanchi
mi conservi sempre dentro ai tuoi ricordi
e poi brilli, non ti spegni
ci graffiamo per non far guarire i segni
e sei pioggia fredda
sei come un temporale di emozioni che poi quando passa
Lampo, tuono, è passato così poco e son già solo

Tornerai, tornerai
altrochè se tornerai
ma stavolta non ti lascio
ti tengo stretta sul mio petto
poi ti bacio, poi ti graffio
poi ti dico che ti amo e ti proteggo
e poi ti voglio e poi ti prendo
poi ti sento che impazzisci se ti parlo
sottovoce, senza luce
perchè solo io lo so quanto ti piace
e ora dimmi che mi ami
e che stavolta no, non durerà solo fino a domani
Resta qui con me perchè son pazzo di te

Resisti, non mi stanchi
mi conservi sempre dentro ai tuoi ricordi
e poi brilli, non ti spegni
ci graffiamo per non far guarire i segni
sei pioggia fredda
sei come un temporale di emozioni che poi quando passa
Lampo, tuono, è passato così poco e son già solo

Resisti, non mi stanchi
mi conservi sempre dentro ai tuoi ricordi
e poi brilli, non ti spegni
ci graffiamo per non far guarire i segni
sei pioggia fredda
sei come un temporale di emozioni che poi quando passa
Lampo, tuono, è passato così poco e son già solo







Rimani solo e distrutto dentro.
Ti guardi allo specchio e distogli lo sguardo subito dopo.
Zoppicando raggiungi la tua stanza attigua, e piangendo ti ripulisci lentamente, l’intero corpo ti duole.
Ryo è stato chiaro, non si accontenta del sesso.
Altroché se è stato chiaro…
Piangi tutta la tua amarezza.
Poi chiami Lube.
“ Avete chiamato signore? Oh mio Dio che vi è successo?!” Esclama lei vedendoti pienoni lividi.
“Accompagnatemi da Sato…”







Non avresti mai voluto essere così aggressivo, ma davvero non potevi accettare che lui rinunciasse al suo onore pur di mantenere in vita il suo sentimento per il generale Lee.
Ti ha davvero fatto troppo male.
Bravo, così impari ad aprire il tuo cuore.
Comunque non hai più alcuna intenzione di avere il suo corpo senza l’anima.
Sei stato chiaro con lui, e speri che il principe non faccia nulla per farti cambiare idea, sarebbe penoso ogni volta di più.
Lasci perdere gli sguardi degli altri servitori, sei abituato ad essere guardato male.
Entri nella tua nuova stanza, spoglia ma ordinata e pulita.
Ti getti sul letto e metti un braccio a coprirti gli occhi.
Sei tanto stanco….spossato..distrutto….





“ Comprendo.”
È la risposta tranquilla di Sato.
Yomi è al mercato e tu e Sato avete discusso dell’intera faccenda.
“ Aiutatemi Satoshi.”
“ Per quanto io odi quell’uomo, non posso non trovare sciocco il vostro operare sire, con tutto il rispetto. Dovreste accettare i vostri sentimenti e basta. “
Così ti congedi da casa Fey.
Torni a palazzo, ma davvero non riesci a lasciarti andare.
….
…..
……..
Passano i giorni, poi le settimane, e tu e Ryo vi allontanate ogni istante di più.
Infine passano due lunghi e pietosi mesi, durante i quali vi siete solo incontrati per sbaglio dentro le immense mura dal palazzo reale e quasi non vi siete rivolti la parola, solo formali saluti ed inchini odiosi.




È appena estate, le lucciole illuminammo il tuo prezioso giardino, sei perso nei tuoi pensieri, osservi le numerose stelle, e sei tanto stanco e triste.
Vuoi disperatamente Ryo, vuoi il suo corpo e il suo cuore.
Non vuoi più fingere, stare senza di lui è troppo per il tuo spirito.
E per un attimo apri il cuore al perdono…
Porterai sempre Hong nel tuo cuore, ma adesso senti l’esigenza di Ryo pari all’esigenza di respirare.
Solo che…non sai come affrontarlo…
Risoluto ti rechi nei suoi alloggi, ma egli non è li.
Chiedi sue notizie ad un servo che sta portando della biancheria pulita.
“ Mio principe, egli è solito recarsi in armeria negli ultimi tempi.”
“ Da che parte è l’armeria?”
“ Mio principe e signore, l’armeria è nei sotterranei.”
E lentamente, con il cuore in gola, cerci Ryo nei sotterranei.
Un tintinnio acuto attira la tua attenzione, in lontananza osservi la schiena deturpata di Ryo sudare e mostrare la muscolatura solida mentre egli forgia con forza una spada, fa tremendamente caldo e lui è completamente sudato e a petto nudo.
Ti avvicini in punta di piedi e osservi il suo volto sporco di fuliggine.
Cerchi di non fare rumore, ma il suo istinto di guerriero si risveglia ed egli guarda nella tua direzione scoprendo la tua presenza.
Rompi la tensione con la tua faccia tosta che non ha nulla da invidiare a quella di Ryo.
“ Mi forgereste una spada?”
“ No, non riuscireste neppure a sollevarla, al massimo posso forgiarvi un pugnale da donna.”
Lo guardi in cagnesco per poi regalargli un timido ed innocente sorriso.
“ Non mi fate fesso con quell’aria da angioletto.”
Ti avvicini a lui.
“ State indietro, potreste scottarvi.”
E la lama della spada è talmente incandescente da colorarsi di un fulgido arancio.
“ Io…voglio… scottarmi…”
Il tuo tono di voce è velatamente sensuale.
“ Vi ho già detto che non intendo…”
Ma tu lesto, lo interrompi.
“ Amatemi Ryo, amatemi come solo voi sapete fare, datemi il vostro amore e prendete il mio.”
Egli ti guarda dubbioso…
Tu gli sorridi ancora e lo spiazzi!
“ Vi amo Ryo. Vi amo da molto tempo, solo io…non riuscivo ad ammetterlo, voi avete ragione a voler essere felice, e lo voglio anche io.”
Egli getta la spada nell’acqua ed i vapori che ne escono offuscano per un attimo la sua presenza, egli esce un attimo dopo dal fumo, e ti attira a lui.
“ Vi amo Kim.”
Ti bacia e tu ti concedi con fiducia e lussuria.
Egli ti sdraia per terra e a sua volta si adagia su di te, vi amate così, facendo poco rumore, facendo poche acrobazie stavolta, solo due corpi uniti indissolubilmente.
Il suo sesso duro e vellutato scava una strada di piacere dentro il tuo intestino e tu contrai il tuo perineo per stringerlo maggiormente dentro le tue pareti scivolose e saggiare per bene la sua possente presenza.
Raggiungete l’orgasmo nel medesimo istante e rimanete abbracciati a lungo, sudati, appagati, carezzandovi vicendevolmente.







Sei mesi dopo….




La Cina ha una nuova regina, è Lube.
I sovrani hanno deciso di chiamare Hong il loro futuro erede.
Naturalmente Kim è stato felice della loro decisione.
Se invece sarà una bambina la chiameranno Sayo.
Kim ha trovato vari busti raffiguranti suo padre, ma nessuno di Sayo e nessuno di Hong. Neppure un ritratto…
Certo, vi capita ancora di discutere, ma in linea generale va tutto bene, come adesso.
In questo istante Kim è accoccolato al tuo petto e giocherella con la peluria castana del tuo pube.
Tu accarezzi la sua lunghissima chioma nera.
Sospiri rilassato.
E guardi con fiducia al domani.
“ Ryo?”
“ Mh?”
“ Lo rifacciamo?”
“ Ma certo che si mio insaziabile micetto”.

Perché la felicità è una sola, come la vita, e va rispettata.







Per tutte le volte che
mi dici basta e basta più non è
non corrisponde il flusso delle tue parole al battito del cuore.
Per tutte le volte che
mi chiedi scusa e scusa più non è ma trovi sempre il modo di farmi sembrare il simbolo del male.
Per tutte le volte che
è tua la colpa, forse non lo è
ma il dubbio basta a farmi ritrovare quella voglia di gridare ma,
poi c’è una volta in cui scatta qualcosa
fuori e dentro noi e tutto il resto è piccolo
come uno spillo impercettibile






come se un giorno freddo in pieno inverno
nudi non avessimo poi tanto freddo perché
noi coperti sotto il mare a far l’amore in tutti
i modi, in tutti i luoghi in tutti i laghi in tutto
il mondo l’universo che ci insegue ma ormai siamo irraggiungibili…
Per tutte le volte che
un pugno al mura fa nulla perché
questo dolore è dolce come il miele
confrontato con il male che ci facciamo
se così potente questo amore che ci
difendiamo con tutta la forza ma non basta quasi mai
Come se un giorno freddo in pieno inverno
nudi non avessimo poi tanto freddo perché
noi coperti sotto il mare a far l’amore in tutti
i modi, in tutti i luoghi in tutti i laghi in tutto
il mondo l’universo che ci insegue ma ormai siamo irraggiungibili… irraggiungibili

Come se un giorno freddo in pieno inverno
nudi non avessimo poi tanto freddo perché
noi coperti sotto il mare a far l’amore in tutti
i modi, in tutti i luoghi in tutti i laghi in tutto
il mondo l’universo, l’universo, l’universo…
Come se un giorno freddo in pieno inverno
nudi non avessimo poi tanto freddo perché
noi coperti sotto il mare a far l’amore ma
ormai siamo irraggiungibili…










Fine.




Le canzoni appartengono ai Modà, son già solo, e la versione di Valerio Scanu con la partecipazione di Alessandra Amoroso, per tutte le volte che.

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