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Messaggio Da Yoite011 il Lun Mar 12, 2012 11:15 am

Kail e Noha.
(Prologo.)


Tua madre si trucca, si agghinda con quelle cianfrusaglie che davvero non capisci come possano piacerle. Bracciali, anelli, orecchini.
Eccola che mette il suo profumo preferito.
Ti da sui nervi.
Ma che bisogno c’era poi ti portare anche te!
A te non frega nulla del nuovo tizio che ha deciso di chiamare compagno.
Lei un compagno lo aveva, e tu eri solito chiamarlo: padre.
Poi quel tragico incidente sei anni fa…
Il lutto di tua madre è stato duro, ed ha cercato di scacciarlo uscendo con tanti uomini diversi.
La cosa ti mandava in bestia.
Adesso, sono due mesi che frequenta fissa una sola persona e le cose si fanno serie, tanto che ha deciso di presentarvi.
“ Ti ho detto che anche Harry ha un figlio?”
“ Che me ne dovrebbe importare?”
“ Suvvia si gentile Kail…Sai è poco più giovane di te, mi pare si chiami Noha. Stasera lo conosceremo.”
Ecco l’ennesima sorpresa.
Sorpresa bastarda!
Lei tutta contenta ti esorta ad andarti a preparare, manca poco per l’ora dell’appuntamento.
Infili svogliatamente una T-shirt blu e nera, e un paio di jeans neri scoloriti, quelli che sai quanto la facciano incazzare.
Ma lei sorvola, non vuole irritarti ulteriormente.
Tua madre si chiama Maria, ha i capelli ricci e biondi, è alta e molto bella.
Arrivate al ristorante un po’ in ritardo.
-Il cuore del cibo-
è il nome del posto, e davvero ti verrebbe di andartene all’istante…Ma che razza di nome idiota.
Tua madre si guarda in giro e non appena intravede il suo compagno fa un piccolo balzo e dice: “Harry caro, siamo qui.”
E si avvicina al tavolo al quale è seduto ancheggiando.
Si siede. I Tavoli sono ampi e presentano uno stupido tovagliato rosa, il posto è di certo costoso e molto in…
Un bel po’ scocciato ti siedi anche tu, con un’ eleganza tale da far barcollare i bicchieri sul tavolo…
“ Harry , lui è mio figlio Kail. Kail, saluta Harry.”
“ ‘sera.” Dici a malapena al tizio che corrisponde al nome di Harry, stempiato, distinto, indossa un vestito grigio perla e un sorriso che pare sincero.
“ Ciao Kail, piacere di conoscerti.”
Poi il tuo sguardo cade sul ragazzo che siede di fronte a te, lo vedi evitare un contatto diretto con i tuoi occhi.
Ha i capelli castani con dei riflessi biondini sparsi qua e la, i suoi occhi sono color miele, indossa una t-shirt bianca .
“ Lui invece è mio figlio Noha.”



E così si chiama Kail questo ragazzo evidentemente scocciato di ritrovarsi al tavolo con voi.
È alto, moro, e i suoi occhi grigi che ti sbirciano ti mettono decisamente a disagio.
“ Noah, ciao, io sono Maria.”
Dice la bella signora che ha preso il posto di tua madre accanto a tuo padre.
Alzi lo sguardo, ma non appena lo fai gli occhi di Kail ti bucano l’anima.
Sono freddi e glaciali, distogli lo sguardo e dici timidamente: “ Buonasera.”
Poi è il turno delle vostre presentazioni.
Maria prende l’iniziativa, notando il tuo imbarazzo e il malumore del figlio.
“ Bè quindi Kail, ti avevo detto che Noha era un po’ più giovane di te…Ehm dicci Noha quanti anni hai?”
Temi proprio di essere arrossito.
Kail ti fissa e tu sei sempre più nervoso.
“ Ho diciassette anni.”
La risposta di Kail ti fa arrossire ancora di più.
“ Accidenti, altro che poco più giovane , è un pivello, ha dieci anni in meno mamma.”
Riabbassi lo sguardo sul tovagliato.
Vorresti seppellirti sotto terra all’istante.
“ Si gentile Kail! Perdonalo Noah…”
“ …Co…comunque…”
Tenti di continuare…
“ Comunque sono diciotto il prossimo mese.”
“ Oh accidenti, allora sei grande, sono diciotto il prossimo mese, bè allora è tutto ok, sei grande anche tu.”
Ora si!
Ora ti sotterrerai.
Fortunatamente tuo padre ti salva in corner .
“ Vogliamo ordinare?”
“ Splendida idea Harry.” Dice Maria.
La cena scorre tranquilla infine, tuo padre e Maria chiacchierano di lavoro e di alcuni programmi tv. Tu e Kail mangiate in silenzio.
Ma non appena tuo padre si allontana per fumare una sigaretta in giardino con Maria, senti l’imbarazzo tornare.
Fissi ancora il tovagliato, senti lo sguardo di Kail sempre fisso su di te, pare bruciarti la pelle.
Già, pare un controsenso, nonostante siano glaciali, sono capaci di bruciarti…
“ Pensi di imparare a memoria tutti i ricami di questa stupida tovaglia?”
La sua voce un po’ atona ti fa venire i brividi , ma il suo atteggiamento da cafone ora ti sta veramente dando sui nervi…e che cavolo!
“ Forse potrei smettere di farlo, se tu la smettessi di imparare a memoria me.”
Lui sorride, ha un sorriso strano, enigmatico, magnetico, forse malizioso.
“ Oh allora il micetto sa tirare fuori le unghie…”
E tu davvero, non vedi l’ora che questa serata finisca.
Sta iniziando a fare caldo…


Ultima modifica di Yoite011 il Lun Mar 12, 2012 11:47 am, modificato 2 volte

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Occhi grigi. 11cap completa Empty Capitolo 2 Hello.

Messaggio Da Yoite011 il Lun Mar 12, 2012 11:16 am

Capitolo 2 Hello.


Senti ancora sottopelle quella strana sensazione. Nonostante sia passata una settimana dalla famosa cena.
Kail che ti guarda, che ti parla, o meglio, che ti prende in giro.
Avresti voluto dileguarti dal suo campo visivo.
Quando finalmente la cena era terminata ti è parso di respirare di nuovo normalmente, peccato che non appena sei arrivato alla macchina avevi la netta sensazione di aver dimenticato qualcosa di estremamente importante dietro di te…
Sei chino sui libri…presto andrai all’università, la cosa ti affascina, diventerai un ottimo avvocato, come tuo padre.
L’incanto però viene bruscamente interrotto.
Cosa diamine dice tuo padre?!
“ Mi ascolti Noha?”
“ …Temo di non aver ben afferrato…”
“ Metti quei libri di lato un momento, per oggi hai studiato abbastanza; Dunque dicevo…Devo assentarmi per una settimana, purtroppo non posso rifiutarmi, però adesso non c’è bisogno che tu rimanga solo in casa, Maria si è offerta di ospitarti, Kail ti terrà compagnia.”
È impazzito tuo padre?!
“ Papà, nel caso in cui non l’avessi notato Kail mi odia, a me sta antipatico, e comunque non voglio andare a casa di Maria, io non la conosco abbastanza…e poi…io, non voglio ecco.”
“ Coraggio, sarà un’ ottima occasione per conoscervi, Kail non ha del tutto superato la morte del padre, per questo era scostante, ma sono certo che è un bravo ragazzo e farete amicizia.”
Così, varie imprecazioni dopo, una valigia marrone, e un umore atroce, siete davanti casa di Maria, che vi nota dal vialetto e corre verso di voi tutta felice.
“ Ciao Harry, ciao Noha! Kail sarà felice di vederti…”
Si, come no…
La casa di Maria è più modesta della tua, ma è carina ed accogliente, e ti piace il giardino curato circondato dal vialetto.
È divisa su due piani.
Maria fa gli onori di casa e ti mostra il corridoio che conduce al soggiorno, la cucina poco più in la.
Al piano superiore ci sono due piccoli bagni, la camera da letto e ….fermi tutti! La stanza di Kail…una …una…la casa è finita, si…non ci stanno più camere…
“ Non c’è un’altra camera?” Domandi, mentre una brutta, bruttissima, sensazione ti pervade.
“ Oh non preoccuparti caro, Kail sarà felice di dividerla con te…”
Oddio!
Poi un altro dubbio ti assale…
“ Maria, scusami, ma ecco, Kail non è in casa?”
“ No ancora no.” Ti sorride la bionda signora. Il dubbio si allarga…
“ Ma, sa che mi troverà qui…?” Deglutisci.
“ Glielo dirai tu stesso.” Ti dice tutta felice squittendo.
Oh cazzo!!!
Tua padre e Maria prendono a chiacchierare.
Ti rechi nella stanza di Kail con la stessa allegria di un condannato a morte, Maria ti ha preparato un divano- letto, almeno il letto non lo dovrete dividere…
Dieci minuti dopo tuo padre e Maria si recano all’aeroporto.
“ Fa come se fossi a casa tua tesoro. Io accompagno tuo padre e poi torno.
Ah! Prima passo dal supermercato, vi preparerò una cenetta favolosa! Kail rientrerà tra non molto….Bye bye!”
E tu pensi tra te, e te…” Certo, tu svignatela…”
La porta si chiude e tu rimani imbambolato dentro la tana del lupo.
Fortunatamente hai con te i tuoi cd, così, dopo aver notato lo stereo nero e verde fosforescente di Kail, posto a terra, al lato sinistro della scrivania, infili il tuo cd preferito, almeno ti distrai un po’.
Amy Lee invade il tuo padiglione auricolare e inizi a sistemare la tua roba.
Non che ci sia poi molto, devi stare solo una settimana, sarà un supplizio, tuo padre non ha voluto sentire ragioni…
Decidi saggiamente di non aprire i cassetti di quello stronzo, e ti limiti a poggiare il tutto sulla scrivania ampia e bianca laccata.


Playground schoolbell rings, again
Rainclouds come to play, again
Has no one told you she's not breathing ?
Hello, I'm your mind, giving you someone to talk to...Hello...
If I smile and don't believe
Soon I know I'll wake from this dream
Don't try to fix me
I'm not broken



Il divano- letto almeno è abbastanza distante dal letto ad una piazza e mezza di Kail.
Ti chiedi ancora come farai a sopravvivere un’intera settimana con quello scimmione.
Tutta questa fretta da parte di Harry e Maria ti crea una pressione profonda.
Non c’è premura per diventare amici con Kail!
E potendo, lo eviteresti pure.
Stupidi genitori in calore!
Ti siedi un attimo sul letto di Kail sbuffando, fissi le tue scarpe.
Ecco! Pure una stringa slacciata hai…” Maledetta bastarda, pure tu ti ci metti!”
E mentre sei abbassato, intento ad allacciare la malcapitata stringa, Amy lee cessa di cantare.
Lo stereo non gira più e…
“ Che diamine ci fai qui tu…?”
La voce gentile e melodiosa di Kail ti fa sobbalzare.
Piano alzi il tuo sguardo.
Piedi nudi, gambe muscolose, nude e…boxer neri con cucitura bianca, stomaco scolpito, torace ampio, gola pulsante, eccolo lì Kail…faccia incazzata.
Occhi grigi.
Capelli castano scuro, corti, un po’ a spazzola. Carnagione leggermente mediterranea.
Dovrebbe essere sul metro e ottanta. Sicuramente uno sportivo.
“ Ehm …io..i..io…”
“ Bene balbetti pure! Pensi di farcela a fare un discorso di senso compiuto?!”
“ Potrei se tu la smettessi di essere così scortese.”
Reggi a fatica il suo sguardo grigio e metallico.
“ Ok signorino. Dimmi tutto.”
“ Mi chiamo Noha.”
Vi fissate per un secondo interminabile, il metallo e il miele si fondono.
“Noha…” Ripete Kail e ti chiedi cosa è questo brivido che serpeggia alle tue spalle…
Tuttavia decidi di ignoralo e : “ Mio padre è appena partito per lavoro, con Maria hanno deciso di farmi stare qui una settimana, hanno preso la fissa di farci diventare amici, ma sta tranquillo, neppure a me interessa,e infine ecco…si, potresti vestirti?”
“ Bene, almeno su questo siamo d’accordo, amici…tsk! Bè non invadere i miei spazi e questa settimana volerà…E comunque, no, non mi vesto, c’è caldo, mi piace girare in boxer quando sento caldo.”
Accidenti quanto lo odi, questo borioso stronzo.
“ Fa come ti pare…” Aggiungi, nascondendo il tuo imbarazzo.
“ Si infatti lo farò.”
“Bene.”
“ Bene!”
Cazzo non lo sopporti. Stoicamente ti imponi di non perdere la pazienza.
Fingi di ignorarlo e riaccendi lo stereo.
Incredibilmente lui ti lascia fare.


Hello, I'm the lie living for you so you can hide...
*Don't cry...*
Suddenly I know I'm not sleeping
Hello, I'm still here, all that's left
Of yesterday...



“ Dove metto la mia roba?”
“ Nel cesso.”
Che caratteraccio che ha! Ora basta però…
“ Dammi uno dei tuoi cassetti scimmia dai modi rozzi.”
Lui ride di gusto… Ma che?
“ Si, lo ammetto mi piace proprio farti incazzare, mi diverte vedere la luce brillare nei tuoi occhi, sembri tutto perfettino, invece anche tu hai un caratteraccio.”
Rimani interdetto, ancora non capisci se lo faccia apposta, perché appunto si diverte nel vederti arrabbiato e se è proprio stronzo punto e basta.
Opti per la seconda.
“ Il mio cassetto…” Ripeti.
Lui ride di nuovo.
Poi ti fa spazio nel primo dei tre cassetti che compongono il suo armadio.
“ Prego signorino.”
Lo ignori e prendi a sistemare le tue magliette.
“ Vado a farmi una doccia signorino. Se non vuoi vedermi nudo al mio ritorno, sparisci da questa stanza entro tre secondi.”
“ Mi chiamo Noha.”
“ Tsk….”
Stronzo!



Entri nella doccia, non ti va l’idea di condividere qualcosa con qualcuno.
Soprattutto se quel qualcuno è il figlio dell’uomo che se la fa con tua madre.
Poi però sorridi ripensando ai suoi occhi mielati farsi accesi nel risponderti malamente.
Nonostante non abbia l’aspetto del classico duro, ti fa proprio sorridere il suo ribellarsi da gattino in trappola.
Hai sentito la musica, gli Evanescence, hai sentito l’odore tipico della tua stanza mischiarsi a qualcosa di nuovo, l’odore di Noha.
Un ricco signorino per bene.
Sono così diversi da voi.
Tuo padre si spaccava la schiena per darvi da mangiare.
Suo padre invece viaggia….
L’hai trovato seduto sul tuo letto ad allacciarsi una stupida scarpa bianca e rossa.
Esci dalla doccia e ti rechi nudo nella tua stanza.
Lui è andato via, come gli avevi chiesto.
Ha spento lo stereo, ha riordinato tutto.
È così diverso da te, tu che sei casinista per vocazione.
Eppure nei silenzi, o nelle risposte che ti da, per una frazione di secondo pensi che un po’ vi assomigliate…ma no…scacci via quest’ultimo pensiero…
Ti rivesti, o meglio metti solo un paio di boxer freschi di bucato e ti rechi in cucina.
Lo trovi lì, seduto al tavolo, intento a leggere un libro…
“ Oh no! Non dirmi che sei anche un secchione?”
Lo vedi chiudere seccato il libro.
“ E tu non dirmi che sei anche un perdigiorno? “
Lo ignori e decidi di stuzzicarlo ancora un po’.
“ Quindi, ricapitolando, sei un signorino per bene, un gattino che ogni tanto graffia, un secchione e probabilmente sei ancora vergine…Dico bene?”
Lo vedi sfuggire il tuo sguardo ed arrossire violentemente.
Una strana sensazione si fa largo nel tuo petto, una sensazione calda, che non avevi mai provato fino ad ora…Ma cosa diamine ti prende?! Sembra quasi che la cosa in un modo tutto particolare quasi ti faccia piacere, fa sentire bene il tuo orgoglio.
Scacci questi pensieri insulsi, e lo vedi chiaramente a disagio.
Decidi che per oggi gli hai rotto le palle già abbastanza, domani continuerai a stuzzicarlo però, ovvio.
“ Ok dai, che leggi?”
Lui risponde sollevato dal fatto che hai cambiato argomento.
“ Mi preparo per l’università. Tra due settimane iniziano i corsi del primo anno della mia facoltà.”
“ E sarebbe?”
“ Facoltà di giurisprudenza.” Afferma serio.
“ Vuoi fare l’avvocato come tuo padre?”
“ Si.” È la sua risposta secca, come ad impedirti di deridere la sua scelta.
Ma tu non lo fai, sei solo curioso di sapere di più su di lui.
“ è un penalista o un civilista?”
Noti che sgrana gli occhi, non si aspettava che non usassi il tuo solito sarcasmo.
E comunque ti piace che sul suo viso si dipinge tutto quello che prova, è così diverso dal tuo, che a volte ti appare tanto monocromatico.
“ Civilista.”
“ Io studio all’università già da un po’, mi mancano due esami per laurearmi. Facoltà di scienze motorie. Vorrei fare il fisioterapista.”
“ Accidenti, non pensavo…” Lo vedi mordersi la lingua, probabilmente teme di averti offeso, decidi di sorvolare.
Lui riapre il libro e torna assorto dalla studio, tu ti getti sul divano ed acchiappi la tua rivista preferita, quella che già da piccolo ti portava tuo padre venendo da lavoro.
-Tutto sport-
Ogni tanto sbirci Noha.
La sua pelle pallida e candida.
I capelli castani dai riflessi biondi, lisci, legati in un piccolo codino che poggia sulla nuca sottile.
Gli occhi rapiti dalla lettura sono grandi e caldi.
Le labbra piccole e piene.
È alto circa un metro e settanta.
Le mani tremano un po’ scostando la pagina, che sia a causa del tuo continuo fissarlo?
E distogli lo sguardo prima che il tuo indugiare su di lui possa svelarti strani sentimenti.
Sfogli la tua rivista distrattamente, mentre pensi che dovrai proprio proteggerlo dagli spacconi come te all’università…lui e le sue unghiette da gattino.
Questo tuo strano fratello acquisito.
La serratura scatta.
“ Tesori miei! Sono a casa!”
La voce squillate di tua madre ti fa inevitabilmente sollevare un sopracciglio.
Possibile debba essere sempre così chiassosa.
Comunque non neghi a te stesso che era da tanto che non la vedevi così felice.
Cenate e si fa l’ora di andare a letto, tu sei già sbracato sul materasso, poi rapido come una scheggia vedi passare Noha con indosso un pigiama azzurro.
Si infila rapido sotto le lenzuola del divano- letto, imbarazzatissimo e nervoso, le tira fino a coprirsi la testa, ti da le spalle e tu spegni la luce del lume sul comodino.
“ Noha?”
“ Mh..?”
“ Russi?”
“ N..No…tu?”
“ Neppure io.”




È Il sesto giorno che Noha è a casa tua, che dorme nella tua stanza.
Domani se ne andrà.
Già…
Lo hai visto arrossire, studiare, arrossire, dormire, arrossire.
Dorme sempre dandoti le spalle, hai compreso che è molto timido.
Anche stasera lo vedi correre e andare a coprirsi sotto le coperte.
La convivenza non è stata terribile come credevi, è discreto ed ordinato.
Avete solo battibeccato e naturalmente a causa tua, ma ci sono stati anche momenti in cui avete un po’ chiacchierato.
“ Finalmente domani te ne andrai…”
“ Senti un po’, come se per me fosse stato gradevole invece…”
E un’idea malsana ti colpisce, afferri due cuscini e rapido ti butti su di lui sul divano- letto iniziando spietatamente a prenderlo a cucinate.
Lui si dibatte e i suoi occhi ti guardano malissimo.
“ E dai Noha, non fare il guastafeste, prendi un cuscino anche tu…ancora non avevamo fatto a cucinate.”
Lo vedi rilassarsi un po’, ha compreso che non hai cattive intenzioni, comunque è turbato dalla tua vicinanza.
“ No, dai Kail, torna a letto, ho sonno…e poi sarei io il moccioso…”
Tu ridi e lo prendi a cucinate ancora un po’, poi getti i cuscini di lato, e inizi un altrettanto spietato attacco: Il solletico.
“ No!” Urla Noha, prima di scoppiare a ridere sotto le tue mani che gli frugano le ascelle e il collo niveo.
Ride e diventa paonazzo.
“No…ti..prego..hahhhhhahha, smetti…..sme….smetti….hahhhhhahha”
Ridi anche tu .
“ Non respiro ahahhahahah Kail….”
E lo lasci andare…
Sei su di lui, lui è sdraiato sotto di te, la maglietta del pigiama si è sollevata scoprendo il suo petto delicato e bianco, le lenzuole sono cadute per terra…Ansimate e le sue labbra sono socchiuse, potresti commettere una sciocchezza e lo sai…quindi con fare indifferente ti alzi dal divano- letto e ti rechi nel tuo letto.
Silenzio…
…….
Gli occhi di Noha sono lucenti e sperduti…
“ Ma che diamine mi prende? è un ragazzino, io non posso farlo, ma cosa diavolo…” pensi tra te e te.
Tutto pur di non ammettere che volevi solo mettergli un po’ le mani addosso…
Poi decidi di interrompere questo strano silenzio.
“ Sei proprio uno sciocco non sai neppure sopportare il solletico.”
“ Eri pesante non riuscivo a muovermi idiota.”
…..
“ Notte Noha”.
“ Notte Kail.”
Al mattino Noha ha preparato con cura le sue cose, ha ringraziato tua madre per l’ospitalità ed è andato via.
Nelle orecchie hai ancora la vostra ultima conversazione.
“ Vado, e scusa se ti ho rotto troppo Kail…”
“ Ma va… sei stato silenzioso come un gattino…Spero di non rivederti troppo presto…”
Ti sei beccato una linguaccia e poi è uscito dalla tua stanza.
Hai trovato il cd degli Evanescence dentro al tuo stereo.
“ Però, mister perfettino ha dimenticato una cosa eh?”
Solo che ti eri così facilmente abituato ad averlo tra i piedi, che nonostante siano passate neppure due ore da quando è andato via, già ti manca…
Ti sdrai sul divano –letto, riascolti –Hello-


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*Don't cry...*
Suddenly I know I'm not sleeping
Hello, I'm still here, all that's left
Of yesterday...















Ok rieccoci.

Naturalmente non ho nulla contro chi è nato in una famiglia agiata, alcune cose ho dovuto scriverle per far comprendere lo stato d’animo di Kail o per far capire le differenze che possono esserci tra di loro in base alle diverse esperienze e tipologia di vita, entrambe di tutto rispetto.

Naturalmente dopo aver disturbato gli U2 in “ Anime”, stavolta disturbo gli Evanescence .
Ho usato –Hello- perché soprattutto la melodia mi pare rappresentasse bene tutto quello che Noha si porta dentro.


Ultima modifica di Yoite011 il Lun Mar 12, 2012 11:19 am, modificato 2 volte

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Occhi grigi. 11cap completa Empty Capitolo 3 Sad boy.

Messaggio Da Yoite011 il Lun Mar 12, 2012 11:17 am

Capitolo 3 Sad boy.



perfect
The words have been drained from this pencil
Sweet words that I want to give you
And I can't sleep
I need to tell you
Goodnight

When we're together, I feel perfect
When I'm pulled away from you, I fall apart
All you say is sacred to me
Your eyes are so blue
I can't look away
As we lay in the stillness
You whisper to me When I'm I want to give you
And I can't sleep, I need to tell you...



Oggi è il primo giorno di università.
Sei emozionato, decisamente emozionato.
Non stai più nella pelle.
E non solo perché inizierai un nuovo periodo della tua vita.
Oggi, sei estremamente consapevole di quanto sia probabile incontrate Kail…
In questi giorni lo hai pensato a lungo…
Praticamente non hai fatto altro.
Non usciva dalla tua testa, le sue mani mentre ti solleticava, i suoi occhi ipnotici, le sue battute sarcastiche, il suo modo di dormire agitandosi nel sonno.
Senza averlo vicino la tua casa ti è parsa ancora più grande e vuota, per un attimo ti è parso di risentire quella sensazione di vuoto che ti ha accompagnato dopo la morte di tua madre.
Per lui provi qualcosa di estremamente indefinito.
Ti vesti con più attenzione del solito, vuoi fare belle figura porca vacca! T-shirt bianca e azzurra, jeans bianchi, scarpe bianche.
E ti rechi all’università, con il tuo zainetto nero e arancione e tanta emozione nello stomaco.
Chissà che dirà Kail non appena ti vedrà?
Cammini lentamente per strada, l’università non è troppo distante.
Fai due passi per rilassarti.
L’enorme cancello si presenta dinnanzi ai tuoi occhi color miele.
L’aria ha cominciato a farsi più fresca.
Entri.
Fai il primo passo verso il tuo futuro.
È tutto così grande…vasto.
Ti gira un po’ la testa.
Ostentando sicurezza, cammini nel parco dell’università, tra le panchine, il chiacchiericcio, la gente sorridente, impegnata, rilassata, di premura, che fuma, che mangia.
E mentre ti stai chiedendo il significato più profondo di -istinto di sopravvivenza – vedi Kail German camminare nella tua direzione con accanto un altro ragazzo, poco più basso di lui, moro, occhi verdi.
E per un attimo credi di aver trovato un’ancora di salvataggio nel mare in tempesta dei tuoi sentimenti , ma…
Il suo sguardo è più freddo e metallico del solito, sembra non averti visto, ma tu sai bene che invece ti ha notato, rallenti incosciamente il tuo passo, sperando che la sua reazione muti.
Ma nulla, vi sfiorate, ti passa così vicino che senti il suo profumo speziato…ti ignora, nulla.
Non un gesto di saluto, uno sguardo profondo, ti ignora e basta.
Lui che ha quella stramaledetta abitudine di fissarti…adesso ti ignora.
Già, che sciocco che sei Noha, lui si vergognerà di te.
E mentre Kail si allontana senti un pizzicolio agli occhi, ricacci indietro le lacrime e ti rechi incavolato nero verso la tua aula per seguire la prima lezione della tua vita.
Siedi al banco più in fondo all’enorme aula.
Estrai il blocchetto per gli appunti, e tiri su con il naso…E ti senti a pezzi.

Amy, marry me
Promise you'll stay with me
Oh you don't have to ask me
You know you're all that I live for
You know I'd die just to hold you
Stay with you
Somehow I'll show you
That you are my night sky
I've always been right behind you
Now I'll always be right beside you


Le due ore terminano in fretta, più in fretta di quanto pensassi, esci dall’aula e cerchi un posto tranquillo, tra un’ora comincerà un’altra lezione.
Tiri fuori il tuo mp3 e ascolti la tua musica preferita, da lontano due occhi grigi ti scrutano, Kail ti osserva dalla grande finestra del secondo piano.
Ti guarda e sorride, tu non puoi vederlo e lui si lascia andare alla tenerezza che prova per te.



“ Allora è lui? Il tuo fratellastro?”
“ Ma che fratellastro! Piantala Josh...intesi?”
“ è davvero molto carino…”
Josh Reaver ha il brutto vizio di chiacchierare tanto, ma proprio tanto….
Josh è una ragazzo molto affascinate e allegro, biondo con due grandi occhi azzurri.
Amici dalle medie.
Siete finiti a letto insieme al liceo, la prima volta per entrambi, avevate pensato che farlo con il- migliore amico -vi avrebbe tolto dall’imbarazzo della prima volta vera e propria quando vi foste trovati con un partner effettivo.
E così è stato, vi siete svezzati a vicenda, la vostra amicizia non si è intaccata, è durato poco, ci avete messo poco ad imparare…voi due…
Avevate quindi anni, da allora è passata una vita, per te da tempo è come un fratello.
Lui adesso è felicemente fidanzato con un ragazzo che abita in un’altra città poco distante.
“ Ti avverto Josh lo dico a Pit se fai lo stronzo con lui….”
Josh ti guarda con l’aria di chi la sa lunga ed infatti ti dice….
“ Geloso?”
“ Per nulla!”
“ Ma va….”
“ Smettila Josh…Non sono geloso!”
“ Oh certo, ed è perché non sei geloso che stamattina ti ho visto palesemente e volutamente ignorarlo in quanto eri in compagnia di Mark?”
“ Quello lì è un playboy da strapazzo, va a caccia di matricole, purtroppo mi ha chiesto un favore e non ho potuto tirarmi indietro, sfortunatamente in quel momento entrava Noha, l’ho distratto con una scusa ed ho fatto in modo di allontanarci nella direzione opposta. Sono certo che se lo avesse visto ci avrebbe provato…”
“ E tu non vuoi, giusto?….”
“ Fottiti Josh…ok?”
Josh ti sorride, uno dei suoi tipici sorrisi schietti e sinceri…
“ Ascolta, se ti piace non c’è nulla di male, andiamo! Mica lo avrai fatto solo perché è il figlio del fidanzato di Maria.Non hai la fama di uno altruista sai?”
“ Ok bastardo che non sei altro, mi piace, ma è troppo giovane, quindi fine della storia.”
“ Troppo giovane?”
“ Esatto, ha dieci anni in meno ok?”
“ Si ma è maggiorenne…”
“ Tra una settimana.”
“ Che giorno?”
“ Il 3 ottobre.”
Josh ride di gusto…
“ Che ridi stronzo?!”
“ Però, sai il giorno con precisione, magari è più di una cotta…”
“ Vuoi scherzare!?”
“ Mai stato più serio, e se vuoi un consiglio dovresti andare a spiegargli perché non lo hai salutato, ha l’aria di chi c’è rimasto molto male….”
“ Cosa? Così praticamente gli direi che mi piace!”
“ Cosa c’è? Non sarai diventato timido di colpo?!”
“ Ma falla finita, che timido! Solo non mi pare il caso.”
“ Oh Dio Kail, ci rinuncio, fai tu, io vado ho lezione, ci vediamo dopo a
pranzo ok?”
“ ok ciao.”
E rimani a fissare il tuo gattino starsene seduto con un’ aria sconsolata sulla panchina sotto l’albero.
Sospiri.



Mentre ascolti la musica, noti la sagoma familiare di Kail venire verso di te.
Ti giri bruscamente, aumenti il volume e sei deciso ad ignorarlo.
Lui si siede accanto a te.
Dolcemente sfila le cuffiette dai tuoi timpani, e ti ritrovi a tremare per quel semplice e banale contatto.
“ Ciao Noha.”
“ Che faccia tosta! Adesso che sei da solo mi saluti?”
“ Si, esatto, sei così piccoletto che mi avresti messo in imbarazzo.”
“ Non sono piccoletto, sei tu che sei scortese, come sempre…”
“ Come ti trovi? Sei riuscito trovare la tua aula?”
“ Ovviamente, non sono uno sciocco…”
“ Se ti serve qualcosa chiedi pure…”
“ Non mi serve nulla.”
Kail ti fissa intensamente, ti senti così al sicuro adesso, così protetto ed hai la testa leggera.
Il cuore batte forte.
“ La persona con cui ero è Mark Swan, è un tipo poco affidabile, gradirei che se lo dovessi incrociare per i corridoi, tu lo ignorassi. Intesi?”
Ti ritrovi meccanicamente ad annuire, lui non ti aveva salutato perché….Ti senti un po’ confuso. Sembra quasi non ti abbia salutato per gelosia, per evitare di presentarti a questo Mark…
E quando Kail ti da il benvenuto all’università, e lo fa a modo suo, tu ti senti svenire.
Ti da un bacio casto sulla guancia destra. Le sue labbra sono decise e delicate insieme, il contatto è morbido e intenso.
“ Buon primo giorno micetto.” Ti sussurra.
Si alza e si allontana.
Ti sfiori la guancia morbida, dove la sua solida si è poggiata con infinita dolcezza.
Ti senti il volto in fiamme.
E sei felice…


So many nights I cried myself to sleep
Now that you love me, I love myself
I never thought I would say this
I never thought there'd be
You

E sei ancora più felice non appena c’è la pausa pranzo, qualche ora dopo, ed entrando in mensa Kail ti ha tenuto un posto, e ti presenta un certo Josh…ti senti felice, con il mondo in mano.










Oggi 3 Ottobre.
Tua madre ti sta pregando di venire al compleanno di Noha.
“ Non esiste mamma. Non ho intenzione di venire ad una stupida festa di mocciosi!”
“ Ma no Kail, vedi ehmm…Noha non ha molti amici, lo faresti sicuramente felice venendo.”
“ Cosa intendi con –non ha molti amici-?”
“ Che stasera saremo solo io, tu e suo padre.”
“ ….”
“ Noha è un ragazzo molto chiuso, non ama fare amicizia, mi ha spiegato Harry che dopo la morte di sua madre non usciva più di casa. Non potresti essere gentile almeno per questa volta?”
E sai già che ti sei arreso, e veramente lo avevi fatto molto tempo prima.
Casa di Noha è situata all’interno di un enorme grattacielo, al venticinquesimo piano.
Non appena Harry apre la porta rimani sbalordito dalla grandezza del corridoio e della casa.
Ha cinque grandi stanze, tre bagni, ed un terrazzo meraviglioso.
Noha è tutto imbarazzato: “ Non dovevate disturbarvi.”
Tua madre gli sorride calorosa.
“ Ma no! Noi siamo contenti di essere qui. Vero Kail?”
“ Si certo. Sono così felice, come se stessi per avere un attacco di calcoli renali.”
Harry ride alla tua battuta, Noha mette il broncio.
Delizioso… Ha sciolto il suo codino, sembra ancora più piccolo de solito, ma eviti di dirglielo, per stavolta…
La cena è fluida e divertente.
Harry è un uomo brillante e responsabile e incassa bene il tuo sarcasmo, ha pazienza ed è saggio.
Tua madre è tutta contenta.
Infine Noha arrossisce ogni qualvolta il tuo sguardo lo sfiora.
Dopo aver mangiato una fetta di torta alla panna, Harry si offre di accompagnarvi a casa.
“ Grazie Harry caro, ma tu Kail resta pure, così aiuti Noha a mettere in ordine, ti aspetto a casa. D’ accordo?”
E davvero tua madre non ti è mai apparsa tanto provvidenziale, avevi proprio voglia di fare gli auguri a Noha a quattro occhi…
Non appena rimanete soli iniziate a sistemare qua e là…
“ Quindi da oggi sei un uomo?” Lo prendi in giro ridendo.
“ Smettila Kail. Possibile che sei sempre così antipatico.”
Finite le pulizie andate a sedervi nel terrazzo.
Il divano a dondolo vi accoglie cigolando un po’.
Lo vedi sfregarsi le mani.
“ Stasera fa freschetto eh? I micetti come te non dovrebbero prendere freddo, poi si intasa il naso, e si ricopre di muco.”
“ Accidenti Kail… Non fai altro che dirmi cattiverie, non mi ha neppure fatto gli auguri! “
La scintilla che scocca in questo momento è indescrivibile, non provi neppure ad opporti ad essa.
Lo guardi torbidamente.
Lui rimane come ipnotizzato dai tuoi occhi piantati a fondo nei suoi.
“ E così…vuoi che ti faccia gli auguri?” La tua voce risuona stranamente bassa e roca….
“ Ka…Kail…”
Ti avvicini a Noha, respiri il suo odore di zucchero a velo poggiando il naso tra i suoi capelli…Gli sollevi il mento, e poggi la tua bocca sulla sua, i vostri occhi sono incatenati.
Ti senti bene, calmo ed eccitato al tempo stesso, ti senti lucido e folle insieme.
Lui ti guarda sempre più spaurito, ma prende il tuo bacio senza proteste.
E poi il contatto finisce, troppo breve, troppo!
Ma senti che devi allontanarti, un semplice contatto non ti basterebbe lo sai bene.
Anzi, non avresti dovuto neppure baciarlo.
Con falsa indifferenza ti alzi dal divano a dondolo e con una scusa vai via…
“ Bè dato che abbiamo finito io andrei…Ci si vede all’università….Oh il tuo cd degli Evanescence è da me, scusa se non te lo riporto, mi piace ascoltarlo, mi sembra di averti accanto.”
Ti dirigi alla porta, dopo un lungo momento di stupore e confusione Noha ti viene dietro.
La tua mano sulla maniglia.
“ Kail, io, tu…?”
“ Dimenticalo…”
Richiudi la porta dietro di te…















Sono stata cattiva a farlo finire così?
Non odiatemi troppo plz ^^


La canzone utilizzata è -You- degli Evanescence, ve la raccomando, soprattutto quando siete tristi, a me fa sognare….

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Occhi grigi. 11cap completa Empty Bellissimo così.

Messaggio Da Yoite011 il Lun Mar 12, 2012 11:35 am

Capitolo 4 Bellissimo così.

Hai passato una notte insonne.
Il tuo primo bacio.
Il bacio di Kail.
Non saresti riuscito a dormire neppure prendendo una scatola di sonniferi per elefanti.
Giungi all’università con la camicia beige abbottonata alla meno peggio.
Seduti su una panchina ci sono Josh ed Erin.
Erin è una ragazza dello stesso corso di Josh e Kail, molto stravagante e gentile.
Capelli rossi, occhi neri, tatuaggi qua e là, orecchino a forma di teschio al lobo destro.
L’hai conosciuta poco dopo Josh.
Non appena ti nota ti fa cenno di avvicinarti a loro.
Kail non è ancora arrivato, decidi di avvicinarti.
“ Ciao cucciolo, auguri per ieri, quello stronzo di Kail non si è preso la briga di invitarci.”
“ Oh no, veramente sono io che avrei dovuto farlo, è che non pensavo sareste venuti ecco…”
Erin ti sorride affabile.
“ Scherzi cucciolo, noi saremmo venuti.”
Josh annuisce facendoti l’occhiolino.
“ Sono spiacente…”
“ Fa niente, ma la prossima volta ricorda che gli amici di Kail sono anche amici nostri, intesi?”
“ Si Erin.”
Oggi è una bella giornata nonostante faccia un po’ fresco.
Il cielo è di un azzurro tenue, il sole non è accecante ma neppure troppo debole.
Josh solleva lo sguardo e fa un cenno con il capo.
“ Ecco Kail…”
Sobbalzi, e Josh ti guarda con la coda dell’occhio, cerchi di darti un contegno.
Kail vi saluta e parla con Erin dell’esame che avranno tra una settimana.
Maledetto! Ti ignora vistosamente.
Che antipatico con quell’aria indolente e gli occhi impossibili da comprendere.
-Dimenticalo- Aveva detto.
Bene! Tu dimenticherai. Se lui lo ha scordato tu lo scorderai il doppio!
Sia mai che lui debba fare e disfare a suo piacimento e tu debba fargli da pedina.
Ma per chi ti ha preso?!
“ Io vado, sono molto impegnato. Ciao a tutti.”
Saluti elegantemente e vai via.
“ Ciao cucciolo.” Ti saluta Erin.
“Ciao.” È Josh.
Naturalmente non arriva il saluto di Kail e non te lo aspettavi neppure, per cui non ti sorprendi.
Sei solamente molto arrabbiato e deluso.
Poco importa se il suo bacio ha un forte potere stordente.
Non può fare lo stronzo come e quando vuole.
Se pensa che tu sei un idiota si sbaglia!
Lui e i suoi occhi ipnotici!
Lui e la sua bastardaggine, lui e la sua aria da super- uomo!
Stai per entrare nella tua aula quando senti che qualcuno ti rivolge la parola.
“ Hai l’aria di chi ha passato una notte travolgente.”
Volti il viso in direzione delle voce che ha parlato, ed incontri gli occhi verdi di quel ragazzo che era con Kail, quella volta che aveva evitato di salutarti.
Come si chiamava?
Ah si, Mark Swan…
Non sai spiegarti bene il perché, ma dai retta alla voce di Kail che riaffiora nella tua mente e che ti dice di non dargli confidenza.
“ Faccio tardi a lezione.”
Ed entri velocemente in aula allontanandoti da lui.
E non sai spiegarti questa brutta sensazione che ti ha preso all’improvviso.



“ Ragazzi io scappo, ho appuntamento con il mio ragazzo, baci, a dopo.”
“ Ciao Erin.”
Anche tu saluti Erin, ma a modo tuo.
“ Ciao testa rossa.”
La stravagante Erin si allontana e non appena gira l’angolo sai per certo che Josh ti riempirà di domand…
“ Allora?” Appunto!
“ Allora che?”
“ Il compleanno.”
“ Si, ha compiuto gli anni, capita a tutti una volta l’anno. Perfino a te.”
“ Molto spiritoso Kail…ma vorrei sapere cosa è successo con Noha Sullivan.”
“ Nulla.”
“ Nulla? Tu, dici a me, nulla?”
“ Si.”
“ Sei folle? La tua faccia glaciale, la sua delusa, la festa, l’aria di chi non ha dormito…No! Qui gatta ci cova….”
“ L’unico che cova fesserie sei tu…”
Josh sgrana i suoi occhi azzurri e :” Vi siete baciati….Confessa!”
Cavoli, ma deve per forza conoscerti così a fondo questo idiota biondo…
Sbuffi e ammetti: “ Si, contento?!”
Scoppia a ridere e ti da una pacca sulla spalla.
“ Bravo! E dimmi come è stato?”
“ Adesso basta Joshua Reaver!”
Il tuo migliore amico ti fissa allibito, che altro avrà…?
“ Cosa Kail?! Senza lingua?!”
Ma che diamine...Cosa è ? Un indovino!?
“Ma Come cazzo hai fatto?!”
“ è questo il problema, non hai approfondito. Ora, non parlo della lingua di per sé, ma di te, non hai approfondito, non gli hai detto quello che provi, fammi indovinare…Gli hai detto di dimenticare…?”
“ Hai mai l’impressione di passere troppo tempo insieme?”
Josh ignora la tua affermazione e continua con le sue brillanti deduzioni e teorie.
“ Insomma, lo baci e gli dici di scordarselo, il gattino muore per te! Tu devi dirgli che gli vuoi bene, devi darvi una possibilità.
Credi che lui resterà per sempre un micetto? Prima o poi pretenderà dei cambiamenti, e se non li avrà da te, potresti perderlo.”
Le parole di Josh sono le stesse che ti ripete il tuo –io-
“ No, non voglio perderlo, ma temo di sbagliare, non sono adatto per fare il fidanzato io! Insomma io…Lui è poco più di un ragazzino, è il figlio del fidanzato di mia madre, incasinerei tutto…Se le cose dovrebbero andare storte, lo perderei comunque, non voglio che accada…”
“ è un rischio che devi correre Kail, meglio perderlo provando ad averlo, che perderlo senza muovere un dito…no?”
“ Sei proprio un filosofo…mh…penso che ti chiamerò Talete, oppure Anassimandro.”



Ricomincio da qui
e battezzo i miei danni
con la fede in me
senza illudermi
ma con un principio da difendere
punto a pieno su noi
è bellissimo così


“No papà, starò bene in casa, no dai…”
“ Maria non si comporta bene?”
“ Oh no papà, lei è ok, è solo che non voglio andare.”
“ Non ti lascio solo per una settimana, ora che c’è Maria vorrei tu andassi lì, mi sentirei più tranquillo, e sei troppo grande per la baby -sitter ti pare?”
“ Ovvio, ma da Maria no, ti prego.”
….
…….
Mezz’ora dopo sei a casa di Kail.
Tuo padre non ha voluto sentire ragioni.
E ti chiedi come farai a sopravvivere con Kail che ti ignora o che gira mezzo nudo per casa, magari adesso che siamo a metà Ottobre forse, quest’ultima eviterà di farla.
Maria accompagna tuo padre in aeroporto, quando rincasa Kail non è ancora tornato, e siete voi due in casa.
“ Accidenti Kail è in ritardo, ancora non è rientrato dalla sua corsetta quotidiana.”
“ Sapeva di trovarmi?”
“ Si lo sapeva.”
In effetti hai trovato il primo cassetto del suo armadio libero, lo stesso della volta precedente…
Mentre sei soprappensiero Maria ti regala una carezza, rimani un po’ allibito, erano secoli che una mano femminile non ti accarezzava.
“ A volte mi sembri così triste, vorrei poter far qualcosa per te, vorrei che tu mi vedessi come una persona sulla quale puoi contare, di certo non ai livelli della tua vera madre, non ci penso neppure, ma vorrei tu mi pensassi come parte della tua famiglia.”
Gli occhi azzurri di Maria sono sinceri, è insolito vederla posata e riflessiva nel parlare, la sua voce non squittisce, bensì è pacata e dolce.
“ Magari adesso è presto che tu la pensi così, ma con il tempo mi piacerebbe poterci sperare.”
La porta che sbatte e le scarpe che si abbattono sul pavimento vi fanno capire che il bisonte Kail è a casa.
Entra in cucina a piedi scalzi, sudato e beve dalla bottiglia dopo avervi salutato.
“ Non bere nella bottiglia Kail German.”
“ Dai mamma, ho sete…”
Finisce di bere…i suoi occhi si puntano su di te, e non ti lasciano più per tutta la sera.
I suoi occhi grigi, ipnotici, nuvolosi, intensi, magnetici, sono di nuovo su di te…



meglio tardi che mai
ascoltami
posso essere io
l'occasione che aspetti da una vita
ed io
sarò di più
io sarò la certezza che chiedevi tu
è innegabile
che da quando tu mi vuoi
punto tutto su noi
sorprendimi



“Ti guardo e ti imprimo nella mia corteccia celebrale, non mi perdo un dettaglio di te.
Sei bellissimo e innocente.
Sei intelligente e sensibile.
E mi sono innamorato di te…Mi sono innamorato per la prima volta…e tu gattino?
Mi vuoi?” Pensi tra te e te, ti chiedi se riuscirai mai a dirgliele queste cose.
Per il momento ti limiti a stuzzicarlo a tavola dopo aver fatto la doccia.
“ Come vanno i tuoi studi?”
“ Bene.”
“ Secondo me al primo esame non combinerai nulla….”
“ Si invece, andrà bene.”
“ Se lo dici tu…”
“ Si infatti…”
Ti fa una linguaccia e tu ridi.



lascia il tuo passato com'è
e porta il meglio da me
nel tuo presente
spezza le parole di chi non ti ama e ti dice si
non è sufficiente
e lasciati guardare un po’ di più
come un bagliore
splendi di rivoluzione tu
bellissimo così



Si fa l’ora di andare a letto, la luce sul tuo comodino si spegne.
“ Kail?” Ti chiama miagolando il micetto dal divano-letto con le lenzuola gialle e bianche.
“ Mh?”
“ Dormi?”
“Se ti rispondo è ovvio che non dormo…”
“ Neppure io…”
“ Si, lo vedo…”
“ Come sei stronzo…”
Ridacchi, poi lo esorti a parlare.
“ Dai Noha dimmi, sono serio…”
“ Maria è una brava mamma?”
“ Si, lo è.”
Il silenzio della stanza vi avvolge.
Il buio è pesto.
Il vostro tone di voce è appena udibile.
“ A me sta simpatica.”
“ Anche a lei piaci. Ha l’occasione di coccolare ancora dato che io sono fatto vecchio.”
“ Tuo padre era buono con te?”
“ Si lo era, è rimasto un po’ male quando a sedici anni gli dissi di essere gay, ma ha capito quasi subito, avevamo un bel rapporto, era un gran lavoratore, voleva che mi laureassi, così da non dovermi spezzare la schiena, spesso gli faceva così male da non riuscire a camminare.”
“ é per questo che vuoi fare il fisioterapista?”
“ Si, anche per questo, ed anche perché mi piace lo sport, e vorrei aiutare gli sportivi infortunati a riprendere la loro carriera, così mi spaparanzo sul divano e mi fanno vedere qualcosa di decente in tv…”
“ Vuoi diventare un fisioterapista su scala mondiale…”
“ Già, io sono il migliore…”
“ Mio padre non si è arrabbiato quando ha capito che sono gay. Due anni fa.”
“ Si, Harry pare un uomo intelligente. E di tua madre che mi dici?”
“ …”
“ Ho toccato un tasto dolente…?”
“ Si è suicidata quando avevo otto anni. Soffriva da anni di depressione post-partum.
Ho pensato per tanto tempo fosse stata colpa mia, e a volte, lo penso tutt’ora; Ho allontanato tutto e tutti da me, solo negli ultimi anni ho smesso di studiare a casa per andare al liceo, ed ora all’università, ho fatto grandi passi avanti non trovi? Prima abitavamo in un’altra città…Mio padre ha pensato bene di allontanarmi da luoghi troppo penosi per me…”
“ Non immaginavo…Mio padre ha avuto un incidente sul camion, una botta di sonno…”
“ Mi dispiace, ma almeno ti amava, mia madre invece…”
“ Non è stata colpa tua, e sono certo che a suo modo ti amava anche lei, non si può non amarti Noha…Buona notte.”
“ ….Notte…”


vieni a me come sei
fallo immediatamente non voltarti mai
l'essenziale l'hai tu
lo nascondi ai miei occhi
ma vale di più
sei perfetto così
coi tuoi denti lucidi
punto a capo da qui
ascoltami



Fate colazione, pane tostato e marmellata alla fragola. Siete seduti ognuno dalla sua parte del tavolo, che non è molto grande, quindi siete pressoché vicini.
Guardi Noha, bellissimo e delicato.
Sai che sa che lo guardi, è tutto rosso in viso, ma continua a mangiare il suo pane con marmellata, ormai si è un po’ abituato ad avere il tuo sguardo addosso…



lascia il tuo passato com'è
lo porterai insieme a me
nel tuo presente
mezza vita è molto per chi
ti vuole e ti dice si
e lo fa per sempre



“ Smetti di fissarmi Kail.” Te lo dice ridendo…
E tu ti ritrovi a pensare che non puoi impedirtelo in nessun modo, osservi sfrontato il suo collo, la sua bocca, e il suo fondoschiena non appena si alza per prendere un'altra fetta di pane.
È tondo e si muove elegantemente come il suo proprietario.
“ Finirai con l’ingrassare?”
“ Non succederà..”
“ Bè, sta già succedendo, dovresti fare un po’ di sport sai…”
Lo punzecchi divertito dalla sua reazione.
“ Non sono io che ho bisogno di andare a correre tutti i giorni per mantenermi in forma…”
“ ahhahhahhhah ma se ho un fisico bellissimo..”
“ Mh…un carattere orribile però…E smetti di fissarmi Kail German…”
Davvero non ce la fai più a contenere i tuoi sentimenti, davvero è impossibile resistere all’attrazione che provi per lui…Tra di voi c’è sempre una piacevole tensione…
Il tuo cervello va in tilt…esistete solo voi, dentro la tua cucina di dimensioni medio-piccole , voi e i vostri sentimenti appena, appena palpabili.



lasciati ammirare un po’ di più
senza pudore
provochi la mia reazione tu
bellissimo così



“ Fammi assaggiare un po’ di marmellata Noha…”
Lui innocentemente si sporge verso di te dandoti un pezzo del suo pane pieno di marmellata…Sorridi indulgente…
“ No tesoro, lo voglio assaggiare per bene…”
Lo afferri per il polso, lo strattoni verso di te e chiudi le tue labbra sulle sue….
Stavolta non ti accontenti di sentire appena le sue labbra calde e piene…vuoi di più, per te stesso, per lui, per voi…
Forzi delicatamente la sua bocca con la tua lingua, e lui gemendo ti concede di entrare…la tua lingua spinge, accarezza, assaggia, e il suo sapore è persino meglio della marmellata di fragole…è ancora più dolce e seducente…il pane cade sul pavimento.
Lui innocentemente e un po’ impacciato cerca di rispondere con altrettanto ardore al tuo bacio, ma tu non gli lasci tregua né respiro…lo fai letteralmente spalmare su di te e gemete entrambi per questo contatto desiderato così fortemente.
Le lingue si cercano, si rincorrono, si toccano, si sfregano morbide e bagnate…
Lo hai tra le braccia, è tuo….Il vostro sapore e il vostro odore si mischia.
Le sue braccia si aggrappano alle tue spalle….trema un po’….



sono trasparente lo sai
io quando parlo di noi
quasi indecente
canto sottovoce ma c'è
un suono dentro di me
così prepotente




Il bacio pare per un istante che non debba avere una fine, poi, per un attimo, solo per un attimo, vi staccate, purtroppo si deve pur respirare…
Cambi lato, cambi angolazione del tuo dolce attacco, e sposti la testa da destra a sinistra, costringendo Noha a fare l’inverso e riprendete a baciarvi e a stringervi, ti strusci verso di lui lentamente, molto lentamente, poi un po’ più veloce. Oh si, fai strusciare i vostri bacini e vai rapidamente in erezione…Noha sobbalza avvertendola. E lo baci ancora e ancora…
Senti che stai perdendo la testa….



e lasciati guardare un po’ di più
come un bagliore
splendi di rivoluzione tu
bellissimo così
bellissimo così

bellissimo.




Ma sai che Noha non è pronto per questo, così, con tua enorme fatica e riluttanza ti stacchi da lui, che ti guarda con i capelli arruffati, gli occhi lucidi e le labbra altrettanto lucide di saliva, belle, ancora più piene del solito ora che sono turgide per effetto dei tuoi baci profondi….Il vostro respiro è affannato.
“ Noha…”
Lui poggia la mano sulla tua bocca.
“ No, non dirmi…che…devo scordarlo…”
“ No, volevo solo pronunciare il tuo nome…Adesso togliamo tutto questo casino o Maria ci uccide…”
Noha ti sorride.
“ Si Kail.”
Sei felice ed euforico, Noha è tuo…solo tuo.
Il tavolo è tutto appiccicaticcio e lo pulite ridendo, tu lo stuzzichi come sempre.
Mentre vorresti continuare a spalmarti su di lui esattamente come si spalma la marmellata sul pane, sinuosamente; E mentre vorresti stare attaccato a lui esattamente come la stessa, medesima marmellata sta attaccata sulle mattonelle gialle del pavimento della cucina.













Mi sono fatta un po’ perdonare? ^^
Spero che anche questo cap. sia stato di vostro gradimento…

Grazie a Laura Puasini con –Bellissimo così- per avermi ispirata.

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Messaggio Da Yoite011 il Lun Mar 12, 2012 11:36 am

Capitolo 5 Hurt

Arrivi all’università, felice e raggiante.
Tu e Kail siete una coppia da pochi giorni ed in questi pochi giorni hai scoperto che Kail ama tutti gli sport in particolare la corsa ed il nuoto, il suo cibo preferito è la bistecca, è sempre un po’ stronzo, ma se fai le fusa si scioglie…
Ovvero, Kail non ti ha certo fatto una dichiarazione degna di un vecchio film d’amore, ma sai per certo che gli piaci…
Oggi Kail non ha lezione.
Ti rechi verso la tua aula.
E poggiato alla porta ci sta Mark Swan…
Rallenti il passo, poi, non lasciandoti intimorire, affretti il passo deciso ad entrare in aula.
“ Hey Sullivan, si dice che tu stia con tuo fratello, è vero?”
Ma che razza di idiozie dice…?
“Non è mio fratello, è il figlio della compagna di mio padre.”
“ In pratica tuo fratello.”
I suoi occhi verdi sono scintillanti, allungati come quelli di un gatto, la carnagione ambrata, il sorriso malizioso, i capelli scuri. Bello? Si bello, ma bello quanto viscido.
“ Ho lezione.”
“ Certo, studiare è importante. Solo mi chiedevo se German ti avesse raccontato delle sue avventure universitarie non …ecco…come dire, non relative allo studio…Sai le sue doti amatorie sono molto conosciute…Ad esempio sapevi che lui e Josh facevano sesso…”
Cosa?!
Cosa cazzo sta dicendo…?!
Kail e Josh…
Lo guardi nervosamente negli occhi, che stia mentendo?
Devi assolutamente chiarire con Kail…
“ Sai Noha, posso chiamarti Noha vero? Kail ha l’abitudine di passare facilmente da un compagno all’altro…Mi chiedevo come mai avesse scelto un ragazzo così giovane come te…Tu non te lo chiedi? Insomma lui è un uomo di mondo…Pensi possa accontentarsi di te…? Io invece, ti trovo molto carino, secondo me dovresti ripensarci.
Se ci ripensi stasera c’è la mia festa di laurea, giù a St.Jordan street c’è la mia villa, passa da me stasera, ti aspetto…”
Va via con passo elegante ed ambiguo.
Dire che sei pietrificato è un eufemismo…
Così, fai dietro front!
Dimentichi tutto!
La lezione, gli appunti, te stesso, tutto!
E corri verso casa di Kail, questa te la deve proprio spiegare…



I'm tired of being what you want me to be
Feeling so faithless lost under the surface
Don't know what you're expecting of me
Put under the pressure of walking in your shoes
(Caught in the undertow just caught in the undertow)
Every step I take is another mistake to you
(Caught in the undertow just caught in the undertow)








Bussano alla porta, indolente ti alzi dal divano verde della tua cucina.
Chi potrà mai essere. Cavoli stavi guardando una bellissima partita di tennis...
Tua madre ha le chiavi…
Noha pure…
Apri la porta e ti ritrovi davanti il bel sorriso di David Parker. Non lo vedevi da un po’.
“ Ciao Kail, passavo da queste parti ed ho pensato di passare a trovarti, mi offri un cafè?”
Bè non ce nulla di male a bere un caffè con uno dei tuoi vecchi –amici di letto- come li chiami tu….
“ Entra David, stavo giusto preparandone uno per me…”
Vi accomodate in cucina, David si siede, tu ti rechi verso la macchinetta del caffè per azionarla.
Ma appena ti volti verso David lo trovi nudo come mamma l’ha fatto…
“ Allora Kail, come me lo dai questo caffè? Lungo…?”
Posi la tazzina di caffè sul tavolo velocemente ed altrettanto velocemente ti affretti a dire…:”Cazzo David, ho un ragazzo fisso adesso, rivestiti…”
David ti guarda con i suoi bei occhi color cioccolata piuttosto stupiti…” Davvero Kail?…Che palle, ed io con chi scopo ora? Comunque sono felice per te, chi è ?”
“ Noha, adesso rivestiti merda!”
“ Noha? Tuo fratello? È carino, buon gusto, bravo.”
“ Non è mio fratello, rivestiti!”
“ Va bene capo…”
David fa appena in tempo ad infilarsi i pantaloni che senti la serratura scattare.
Il tuo cuore perde un battito, e ne perde un altro mentre la testa castano-biondina di Noha si affaccia in cucina…
I suoi occhi sono sgranati e ti guarda furente con il volto più pallido del solito.
Bè lo puoi capire, ci sta un tizio a petto nudo pressoché sconosciuto nella tua cucina, mentre credevi che il tuo ragazzo fosse a lezione…
Che cavolo di situazione ambigua…
Il piccolo micetto non ti lascia neppure aprire bocca, anche perché quello che ti dice ti turba parecchio…Le sue parole poi …scorrono come un fiume in piena.
“ Ecco perché non mi avevi detto che stavamo insieme con chiarezza! è vero che tu vai a letto un po’ con tutti? E di Josh che mi dici? Sono stato un folle a fidarmi di te!”
Va via sbattendo la porta.
Vorresti corrergli dietro ma sei confuso ed orgoglioso.
Adesso deve mettere in dubbio la tua parola, anzi non ti ha proprio fatto dire nulla, ti ha accusato basandosi sulle apparenze, che vada a quel paese, non si fida di te…Bene!
Meglio per te!
Ci sei rimasto proprio male, adesso che avevi deciso di mettere la testa a posto…Ti sei sentito accusato ingiustamente…
Senti un dolore al petto che non avevi mai provato fin ora…
“ Merda Kail, scusa davvero…sparisco ok? Scusami ancora…”
David si dilegua mortificato…
Tu rimani in cucina con due caffè sfatti e gli occhi grigi pieni di frustrazione…
E poi come faceva a sapere di Josh?
Chi può averglielo detto…
Afferri il cordless bianco e componi il numero di cellulare di Josh…
“ Dimmi Kail.”
“ Hai detto tu a Noha di noi?”
“ Noi cosa?”
“ Merda Joshua! Gli hai detto che facevamo sesso al liceo…?”
“ No, certo che no…”
“ E chi cazzo glielo ha detto!?”
“ Non saprei…”
“ Erin...?”
“ Non penso, lei è una che si fa i cazzi suoi…Ma che è successo?”
“ Di tutto! È successo di tutto…”
Racconti tutto al tuo migliore amico.
Infine giungete alla conclusione che quasi certamente sotto questa faccenda ci sia Mark Swan…
Riagganci il telefono, ti getti sul tuo letto…
Noha ha preferito basarsi sulle parole di un mezzo sconosciuto piuttosto che chiedere a te…
Bella cosa legarsi a qualcuno, eri tanto tranquillo prima, libero, dissoluto e puttaniere!
Passi l’intera giornata ad ascoltare gli Evanescence…
Ed è sera quando ti squilla il telefono…
Leggi il dispaly…
- David Parker-
Che altro vorrà…?
Rispondi decisamente di mal umore….
“ Che vuoi?”
“ Scusa se ti disturbo Kail, ma credo ci sia una cosa che tu dovresti sapere.
Sono alla festa di laurea a casa di Swan, il tuo ragazzo è qui…Senti, sembra un gattino sperduto, vieni a riprenderlo…e fate pace…”
Cosa?
Dove cavolo se ne è andato quel piccolo gattino completamente idiota…
“ Grazie Dave.”
“ Di nulla.”
Finalmente ti decidi a fare quello che avresti dovuto fare prima, ovvero, lasciar perdere l’orgoglio e correre da Noha!
Ah Kail cosa si deve fare con te?
Ricordi ? A volte te lo diceva pure tuo padre, quando ne combinavi una delle tue…



I've become so numb I can't feel you there
I've become so tired so much more aware
I've becoming this all I want to do
Is be more like me and be less like you

Can't you see that you're smothering me
Holding too tightly afraid to lose control
Cause everything that you thought I would be
Has fallen apart right in front of you
(Caught in the undertow just caught in the undertow)
Every step that I take is another mistake to you
(Caught in the undertow just caught in the undertow)
And every second I waste is more than I can take







Si è fatta sera, quello stronzo di Kail non si è degnato neppure di telefonarti.
Incavolatissimo afferri il tuo giubbotto a jeans blu ed esci di casa.
Andrai alla festa di Mark…!
Così Kail vedrà che non sei uno stupido, né un ragazzino…
Né uno stupido ragazzino!! E che Cazzo!
Di te non gliene importa nulla, lui sta in cucina a vedere un altro che si spoglia, o si riveste, la cosa ancora la devi ben capire…
Ci sarà andato a letto?
Avevano finito?
Stavano iniziando?
E dopo che sei andato via…?
Cosa avranno fatto?
Hai pianto tutto il pomeriggio…
Ora basta!
Adesso esci e gli dimostri chi sei.
Giungi nella villa degli Swan, di certo sarà una delle famiglie più potenti della città…
Forse mafiosi…
Se lo sapesse tuo padre!
Ma tu stasera non sei il timido Noha, stasera sei Noha e basta.
Al diavolo Kail German, al diavolo tutti!
Entri e subito la musica house ti invade.
Odore di fumo e di alcolici….
Accetti il bicchiere che ti porge Mark….
È la prima volta che bevi, e, dietro il dolce sapore di zucchero e fragola ci sta l’alcool…e la testa ti gira….bevi ancora e ancora, la testa ti gira come se stessi per avere un collasso…stai per cadere al suolo…
Mark ti sorregge ridendo, ti porta nella sua stanza….
Ti sdraia sul suo letto e ti viene da vomitare, non riesci neppure a parlare.
La paura ti pervade non appena senti che Mark è salito sul tuo corpo, le tue palpebre non riescono a stare sollevate. Provi panico.
“ Mi prendi un sacco Noha…”
Vorresti urlargli di non toccarti, ma non hai la forza per fare nulla.
Kail Kail Kail Kail…
……
Senti le sue mani che cercano di toglierti i pantaloni, provi disgusto!
E poi la porta si apre di scatto sbattendo al muro…
“ Che cazzo!” Esclama Mark…
Apri faticosamente un occhio…
Kail è qui…!
Kail…
Ed anche Josh…ed anche quel ragazzo a petto nudo nella cucina di Kail…
Kail afferra Mark per la camicia…
“ Hey ! German ! è Armani vacci piano…”
“ Come sei caduto in basso Swan...”
“ Scherzi, non gli ho mica sentito dire di –no-…”
Si giustifica.
“ Scherzi brutto figlio di puttana…!é un ragazzino ubriaco, non ha neppure la forza di muoversi!”
E poi lo colpisce.
Gli da una scarica di pugni dalla quale Mark Swan si sottrae dopo che Joshua e l’altro ragazzo sono riusciti a tenere fermo Kail…
“ Basta amico! Non vedi come l’hai ridotto?! Basta su, prendiamo Noha e andiamo via…”
Mark è conciato proprio per le feste, in linea con la serata che aveva organizzato…Il naso forse è rotto, la camicia è piane del suo sangue, ha un labbro lacero.
Joshua riesce a far calmare Kail, che viene verso di te, chiudi gli occhi per non dover incrociare i suoi metallici ed arrabbiati…
Ti senti sollevare e mettere sulla sua spalla.

I've become so numb I can't feel you there
I've become so tired so much more aware
I've becoming this all I want to do
Is be more like me and be less like you

And I know
I may end up failing too
But I know
You were just like me with someone disappointed in you






Quando l’aria si fa più fresca e ti colpisce il viso bollente, capisci che sei fuori da li, e se solo ne avessi la forza ti aggrapperesti a Kail…



La visione di Mark che stava sul corpo elegante e snello di Noha ti ha mandato in bestia, l’ hai picchiato forte, come meritava.
Saluti Josh e David che ti hanno accompagnato fino a casa, ed entri nel tuo appartamento.
Noha è sempre sulla tua spalla sinistra…
È magro, non pesa per nulla, e comunque non lo allontaneresti da te per nulla la mondo…
“ Sei fortunato, mia madre ha il turno di notte….Figurati! A vederti così se la sarebbe presa con me e con te!”
Un cellulare squilla.
È quello di Noha…
Rispondi tu estraendolo con la mano destra dai pantaloni di Noha.
“ Pronto?....Si è con me. Tutto bene si. Si dorme da me, sta già dormendo a dire il vero. Si ciao Harry…”
Stai per tirare un respiro di sollievo concludendo la conversazione che Noha ti vomita addosso.
“ Fantastico!” Dici….
Cercando di fare meno casino possibile per casa, porti Noha in bagno, ti spogli, lo spogli.
Apri il rubinetto dell’acqua fredda e dopo aver infilato Noha nella vasca lo bagni abbondantemente con il getto fresco….
Noha pare reagire, poi stemperi l’acqua, utilizzando anche quella calda, e ti immergi anche tu, lavi te stesso e lui, che ti guarda imbarazzato. Tu lo guardi un po’ arrabbiato, gli pulisci il viso e gli passi il bagnoschiuma sul corpo, e quando finalmente uscite dalla vasca Noha pare aver passato la sbronza, non sta benissimo, ma meglio si… lo fai mettere nel suo divano- letto, gli dai il phon…
E vai a prendere della biancheria pulita.
Prima però metti i vostri vestiti puzzolenti di vomito nella lavatrice!
Le immagini di questa sera affiorano nella tua mente…
Mark sopra Noha.
Noha ubriaco.
Noha nudo nella vasca da bagno.
L’ansia che hai provato è stata grande e devastante…
Solo ora cominci a sentirti un po’ più rilassato…
Quando rientri in stanza Noha è ancora nudo, sta sul suo divano-letto ed asciuga i suoi capelli con il phon nero.
La stanza è in penombra.
Ti siedi dietro di lui, lo avvolgi con le tue lunghe gambe, sei nudo anche tu, ed evidentemente eccitato, ma in questo momento ti accontenti solo di stringerlo, gli prendi il phon dalle mani e gli asciughi i capelli…Lui poggia la testa sulla tua spalla destra e sospira…Il rumore del phon vi rilassa.
“Ho fatto un bel casino…”
“Oh si tesoro…”
“ Ti ho visto con quel ragazzo ed io…”
“ Non è successo niente, lo giuro.
Io e lui andavamo a letto insieme ogni tanto, ma era da un pò che non ci vedevamo, non sapeva che avevo un ragazzo…”
“ ah…sono il tuo ragazzo…?”
“ Ovvio.”
“ Non me lo avevi detto…”
“ Era necessario…”
“ Si…”
“ Bene, Noha Sullivan, gattino spelacchiato e bagnato, sei il mio ragazzo ufficiale. Contento ora?”
“ Si…”
“ Ok…ehm…dicevo…Non sapeva che avevo un ragazzo fisso, si è spogliato mentre facevo il caffè, quando sei arrivato tu si stava appunto rivestendo, dopo che gli ho spiegato che non potevo più avere con lui lo stesso rapporto che avevamo fino a pochi mesi prima.
Si è scusato ed è andato via…Mi ha chiamato lui per dirmi che eri da Mark…Mi credi?”
“…Si.”
“ Bene, e non credere mai più a quello che ti dicono gli estranei…”
“ Si però Mark ha un po’ detto il vero, tu hai davvero un passato piuttosto movimentato..”
“ Esatto! Un passato…”
“ E Josh?”
“ Cosa dovevo dirti? È successo più di dieci anni fa, non ci penso neanche più…”
“ E a me ci penserai fra dieci anni…?”
“ Con te è diverso…”
“ Perché?”
“ Perché ti amo.” E lo dici con il cuore, lo dici di pancia, ti esce di bocca con impeto, naturale, vero, sincero, pulsante.
La testa di Noha si strofina sulla tua spalla…
“ Anche io ti amo Kail.”
“ Meno male che il verme si è laureto, così non ce lo ritroviamo più fra i piedi in facoltà. Comunque vorrei denunciarlo.”
“ No Kail, lui è un mafioso, sarebbe la nostra parola contro la sua, alla fine non è arrivato a fare nulla, questo è ciò che conta, voglio dimenticare tutto…”
“ …Mh…come vuoi…” rispondi riluttante.
“ Io voglio fare l’amore solo con te…” La voce di Noha è timida ed appena udibile, tra il rumore del phon e l’imbarazzo con il quale pronuncia tali parole.
E siccome tu non sei di ghiaccio, me sei fatto di carne, lo giri tra le tue braccia e lo baci sofficemente…castamente, solo ogni tanto fai entrare appena la punta della tua lingua nella sua bocca, il micetto mugola o miagola, non fa differenza.
Ma per stasera non vuoi certo approfittarti della situazione, quindi…
“ Non sono come Mark, ma non sono neppure un santo, tu sei ancora un po’ ubriaco ed io ti do il tuo pigiama pulito e mi defilo nel mio letto.”
Gli sorridi e gli fai l’occhiolino.
Lui si veste.
Tu spegni il phon e lo riponi nell’armadio.
Le luci si spengono…
“ Notte Kail…”
“ Notte Noha…”













Rieccoci!
Scusate se sono stata un po’ più lenta con l’aggiornamento, chiedo scusa.

Io sono astemia, temo che un solo bicchiere mi dia alla testa proprio come a Noha XDD
Perciò permettetemi di dire di non esagerare con l’alcool
ODDIO ho fatto la spacca palle XDD tipo mia madre XDD


Tornando a noi, la canzone usata è –Numb- dei- linkn park-, ma io ho ascoltato la cover degli -Evanescence-, molto simili comunque.
Le parole non sono proprio in linea con al storia, ma la melodia è stupenda…

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Occhi grigi. 11cap completa Empty Fare l’amore.

Messaggio Da Yoite011 il Lun Mar 12, 2012 11:38 am

Capitolo 6 Fare l’amore.


Posso fare a meno dei milioni
tanto portano solo problemi
ma non posso fare a meno del vino
non amando troppo gli schemi

Posso fare a meno di un motore
è troppo bello camminare
posso fare a meno di sapere
perché spesso preferisco immaginare

Ma che dire, che fare
quando io, io non posso fare a meno di te
che sei l’infinito tra i miei desideri
la la
tu che sei il sogno più grande tra i sogni più veri
e questa canzone
che gira e rigira la dedico a te
il mio unico amore
il senso di ogni cosa che c’è







Avete pranzato tutti insieme come di consueto.
Hai avuto modo di chiarire con Joshua Reaver.
Josh ti ha esplicitamente chiesto di fidarti di lui…che tra lui e Kail non c’è più nulla da molto tempo, a parte una profonda amicizia…
Erin vi ha raccontato un sacco di barzellette.
Kail ha bevuto il suo frullato proteico.
Tu hai bevuto la tua limonata, e adesso state rincasando.
Maria non è in casa.
“ Fare l’infermiera è un bel mestiere, ma tiene Maria troppo fuori di casa.”
“ Già, ma in compenso non gira per casa rompendomi le scatole.”
Kail dice queste parole sorridendo, quasi come se avere le scatole rotte da Maria infine lo divertisse.
Salite le scale che vi portano al piano superiore.
Tra di voi c’è una strana sensazione, come di… elettricità…
Il ticchettio della pioggia ti fa comprendere che fuori ha appena iniziato a piovere.
“ Siamo rientrati appena in tempo.” Constata Kail.
“ Si.”
“ Ormai fa buio sempre prima.”
“ Già, fa anche un po’ freddo.”
Kail ti precede entrando in camera, tu lo segui.
Fai per accendere la luce.
La mano di Kail blocca la tua, ad un centimetro dall’interruttore.
“ Lascia così…mi piace quando il cielo è così grigio. Da un colore a tutto quasi irreale.”
Ti ritrovi a tremare, la sua voce è un po’ rauca, e i suoi occhi sono dello stesso colore del cielo, grigi di tempesta…
La luce pallida ed argentata illumina appena la stanza.
Le ombre degli oggetti si allungano.
Le dita delle vostre mani si intrecciano.
Kail ti stringe tra le sue braccia e il muro color crema alle tue spalle.
Rabbrividisci un attimo per il contrasto tra le calde braccia di Kail, e il freddo del muro dietro la tua schiena…
“ Fai l’amore con me Noha…vuoi?”
E ti senti un po’ spaventato, ma anche tanto eccitato, il tutto acuito dalla novità…
“ S..si…”
Kail sospira e ti bacia…
Il bacio è dolce e lento, ma ben presto la sua passionalità ti travolge, lasciandoti ansimante e ancora più eccitato…
Le sue mani iniziano a spogliarti.
La tua maglietta indaco finisce ben presto sul pavimento.
Kail si inginocchia davanti a te.
Passa una mano sul tuo petto, lentamente, languidamente.
E gemi…
Il muro dietro di te ti sorregge…le gambe iniziano a tremare.
E poi arriva la sua bocca sul tuo petto…
I tuoi occhi color miele d’orato sono socchiusi, e seguono ipnotizzati i movimenti delle belle labbra di Kail…
La sua bocca si muove delicata, poi audace, ti bacia il petto, la sua lingua segue una linea immaginaria e tortuosa, gemi più forte…e il cuore ti scoppia non appena la sua lingua lambisce il tuo capezzolo sinistro, e gemi forte ed incontrollato non appena le sue labbra si chiudono attorno ad esso prendendo a succhiare a ritmo costante…
Dio…
È bellissimo, la testa è leggera, le sensazioni sono così intense che ti pare di …di…non sai neppure cosa eh?
Le braccia di Kail ti avvolgono, il respiro accelera.
Si stacca dal tuo capezzolo turgido per sbottonarti i jeans, li abbassa insieme ai tuoi boxer neri…
Sei nudo, tutto nudo davanti a lui, non ti reggi più in piedi per il forte imbarazzo e scivoli a terra , le braccia di Kail ti accompagno nella discesa…

Posso fare a meno del silenzio
preferisco comunicare
posso fare a meno di un partito
tanto il pane me lo devo guadagnare

Ma che dire, che fare
quando io, io non posso fare a meno di te
che sei l’ infinito tra i miei desideri
la la
tu che sei il sogno più grande tra i sogni più veri
e questa canzone
che gira e rigira la dedico a te
il mio unico amore
il senso di ogni cosa

Per te che sei l’infinito tra i miei desideri
la la
tu che sei il sogno più grande tra i sogni più veri
e questa canzone
che gira e rigira la dedico a te
il mio unico amore
il senso di ogni cosa che c’è















Lui è ancora inginocchiato, tu sei sdraiato, nudo ed eccitato…
La tue erezione è inequivocabile…
Kail si rialza e velocemente si libera dei vestiti, alla vista del suo pene eretto provi una sensazione di eccitazione pura mista a paura…le sue dimensioni sono, come dire, di tutto rispetto…trattieni il respiro incosciamente…
Kail pare notare la tua paura, si sdraia velocemente su di te, tu sussulti.
La bocca di Kail stuzzica il tuo orecchio prima di sussurrarti suadente….
“ Non temere, ti preparo con attenzione prima. Ti amo…”
“ An..anche …i…io…ah..ah…”
Kail si struscia su di te…
Le sue mani sono ovunque…ti senti bene.
La sua bocca riprende a leccare i tuoi capezzoli e a suggerli.
Poi continua a scendere, a scendere sempre più in basso…
Senza preavviso alcuno la sua lingua percorre l’intera lunghezza del tuo membro.
Urli d’impulso…
Meraviglioso…ti sembra di cadere in un baratro di piacere…
Incosciamente il tuo bacino si spinge verso la sua bocca, e lui ti accontenta subito prendendo il tuo pene in bocca, lo succhia e lo rilascia più volte, prima di fare sul serio…
Mentre godi avverti un suo dito farsi spazio tra le tue natiche, e la paura si confonde con il piacere…
Si intrufola nel tuo ano e tu provi un lieve fastidio, un lieve dolore, ma la sua bocca sapiente che continua a pompare ti distrae a sufficienza.
Senti il tuo pene congestionato nella sua bocca umida, senti il suo dito muoversi avanti e indietro, poi roteare ed allargare…
È bellissimo, e vieni di soprassalto…godendo appieno delle sue attenzioni e stimolazioni…il tuo sperma scivola lungo la gola di Kail…avresti voluto avvertirlo, ma è stato così intenso che…
Kail inghiotte tutto, poi si solleva a guardati negli occhi…
Ha un bel viso, volitivo, virile, il naso dalla forma decisa, gli occhi grigi, i capelli castano scuro un po’ spettinati…
“ Scu….scuasmi…io…”
“ Scusarti di cosa Noha…? Era molto dolce sai…Non mi credi?”
E ti bacia, facendoti provare il tuo sapore…
Il suo dito è ancora dentro di te e si muove dolcemente nella sericità dei tuoi muscoli...
Quando lui estrae il suo dito tremi, perché sai che adesso vorrà di più…
“ Vuoi ancora?”
“ Si Kail…”
Lo vuoi con tutto te stesso…
E non importa quanto la sua penetrazione faccia male, nonostante la sua estrema delicatezza, non ti importa delle tue lacrime, del tuo dolore, vuoi solo fonderti a lui…
Non appena ti prende fino in fondo, arresta il suo movimento e rimane fermo immobile dentro di te.
Anche il suo respiro è accelerato…
Tieni gli occhi serrati…
Le tue mani sono aggrappate alla schiena possente di Kail…
Ti lamenti un po’ per il dolore, il membro di Kail ha preteso uno spazio davvero troppo grande all’interno del tuo corpo appena sverginato…
“ ah, ahi…ahi…”
“ Scusami amore…”
Restate fermi per un lunghissimo momento, poi, cautamente Kail esce appena e rientra con molto attenzione nei tuoi riguardi…
Ti piace tutta questa attenzione nel trattarti, ti senti come di cristallo…
E sentire Kail muoversi così ti fa eccitare di più, lui continua a penetrarti piano, e tu poco alla volta non senti più dolore, ovvero, un po’ ne rimane, ma il piacere è nettamente superiore.
Tuttavia Kail non accelera il ritmo, continua a prenderti piano con particolare cura per la tua persona…
E dolcemente, vi porta a contorcervi in un lungo e lamentoso, profondo orgasmo…
Il seme caldo di Kail ti invade e il tuo secondo orgasmo schizza sul ventre contratto del tuo ragazzo dagli occhi grigi.
Rimanete abbracciati a lungo, sdraiati sul pavimento.
“ Ti ho fatto molto male…?”
“ Solo all’inizio…”
“ Stai bene ora?”
“ Si…”
“ è la prima volta che lo faccio senza preservativo…Sei il mio ragazzo fisso…Ti amo.”
“ Anche io ti amo Kail.”
La tua pelle pallida viene stretta possessivamente da Kail, ti senti al sicuro.















La canzone usata è di Fabrizio Moro – il senso di ogni cosa-

Diciamo pure che il cap è un bel PWP XDDD ci voleva no?
Wink

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Occhi grigi. 11cap completa Empty Cuore e carne.

Messaggio Da Yoite011 il Lun Mar 12, 2012 11:39 am

CApitolo 7 Cuore e carne.


Che cosa vuoi di più ,
la vita fa così
e rimaniamo soli di fronte a un universo di possibilitià...

Perchè ho incontrato te(...e crechiamo dei legami )
perchè finisce qui (... che amiamo e poi spezziamo)
e scivoliamo via in campi di forza che non comprendiamo mai

E io ti porto via con me contro tutti gli occhi che incontrerò un dolce incantesimo ,
un sogno lontanissimo qui in fondo all'anima...

Non si regala mai il cuore che hai,
si presta ogni tanto senza maschera nell'intimità

Per riscoprirsi poi (... siamo vittime incoscienti )
più strani che mai (dare e avere il bene e il male)
nel lento meccanismo di questa stupida casualità..








Sono passati sei mesi da quando stai con Kail, sei mesi bellissimi ed intensi.
Non privi di difficoltà…
Hai dovuto imparare a riconoscere i suoi silenzi, quelli di quando è in pace con il mondo, quindi non trova ragione di parlare, quelli invece di quando è distante e tenebroso, ad esempio quando il suo pensiero vola verso suo padre, o quando un professore stronzo gli rifiuta la tesi…ormai gli manca poco alla laurea.
Hai imparato bene ogni sua espressione. Hai persino imparato a superare la barriera elettrica del suo sguardo…già i suoi occhi.
I suoi occhi sono sempre fissi su di te, anche quando sei solo per strada…anche quando sei in aula, anche quando torni a casa da tuo padre...e decisamente non fai più storie quando decide di lasciarti a casa di Maria…
Apri con le chiavi che ti ha dato Kail…
Entri in casa German e l’odore della torta alle mele della madre del tuo ragazzo, ovvero della fidanzata di tuo padre, ti riempie le narici…
“ Kail?” lo chiami.
Maria affaccia la sua testa biondo platino piuttosto cotonata dalla porta della cucina…
“ Ciao Noha!” Squittisce felice di vederti.
“ Kail non è in casa, vuoi dire a me?”
Arrossisci…” Oh no, nulla, lo aspetterò.”
“ Si,vieni in cucina, sto preparando una bella torta.”
Le chiacchiere di Maria ti fanno passare il tempo velocemente.
Lo smalto rosa, la torta che brucia, la vita lavorativa.
Insomma parla di continuo, e comunque non ti dispiace affatto, a momenti ti ritrovi a pensare se anche tua madre avrebbe parlato di smalti e altre cose simili.
Poi davvero non trattieni le risate alla storia che ti sta raccontando.
“ Allora, Kail aveva quattro o cinque anni, correva nudo per casa, suo padre voleva solleticarlo, Kail davvero non sopporta il solletico, né da bambino né ora, infatti ad un certo punto, ridendo come un matto, si è fatto addirittura pipì addosso!”
E ridi divertito dal grande Kail German, mister occhi di nuvola in tempesta, che corre nudo soffrendo il solletico e facendo la pipì…
Ridi e ridi ancora.
Poi la serratura scatta.
È Kail.
Tu e Maria fate finta di nulla, non trattenendo però delle risatine che vi sfuggono dalle labbra di tanto in tanto…
“ Che avete da ridere?”




E io ti porto via con me contro tutti gli occhi che incontrerò
un dolce incantesim,
un sogno lontanissimo qui in fondo all'anima

E io ti porto via con me dentro ogni, pensiero ogni mio respiro un dolce incantesimo
un sogno lontanissimo che
mi proteggerà....





La telefonata di Harry stamani ti ha proprio incuriosito.
Vuole offrirti un caffè, bene, hai accettato…sai per certo che vuole parlarti, e ti chiedi che cosa vorrà.
Cammini lento ma con passo deciso verso il piccolo bar.
Entri e noti Harry che ti fa cenno di saluto, e lo raggiungi al piccolo tavolo appartato che ha scelto.
Ti accomodi nella sedia verde.
“ Volete ordinare signori?”
“ Due caffè.” Dice Harry.
Harry ti scruta con i suoi occhi azzurri , piccoli ed arguti, ha la fronte stempiata.
Più lo guardi meno trovi somiglianze fisiche tra lui e Noha, e ti ritrovi a pensare che assomiglierà alla madre, in effetti i suoi lineamenti sono piuttosto delicati e fini.
Bevete il caffè, amaro, avete gusti simili.
Sorprendente…
“ Kail, parliamo da uomo a uomo…”
Vi fissate.
“ Dimmi Harry.”
“ Tra te e Noha, c’è qualcosa?”
Diretto, intelligente, intuitivo, senza dubbio un ottimo avvocato, senza dubbio un ottimo padre.
E tu Kail sei altrettanto decisi e risoluto.
“ Si, stiamo insieme.”
Vi scrutate ancora.
“ Da molto?”
“ Circa sei mesi…”
“ Noha è molto giovane Kail, posso sapere che intenzioni hai con lui?”
“ Le stesse che mi pare aver capito, tu hai verso mia madre. Che facciamo? Io mi sono dovuto fidare di te, vuoi fare altrettanto?”
Harry ti fissa ancora un pò, poi ti sorride.
“ Sei un tipo deciso. Sai ho notato come mio figlio sia molto più aperto e socievole, ho notato come la sua espressione sia vivida di questi tempi, in breve, sta bene, è sereno ed è tutto quello che voglio.”
“ Non ti devi preoccupare Harry, non ho intenzione di ingannarlo. Gli sono affezionato.”
“ Bene, allora è tutto apposto.”
“ Senti Harry, facciamoci una promessa, tu tratti bene mia madre, e la fai ridere come merita, io farò lo stesso con Noha. “
Naturalmente non è una minaccia, vuoi solo spezzare la tensione con una battuta.
In realtà gli avresti detto che lo ami e senza di lui non puoi respirare, ma davvero, il tuo carattere ti impedisce di dire una cosa del genere…
Harry però, è in gamba e ti capisce al volo.
Gli porgi la tua mano.
“ Diciamo che è una promessa da uomo a uomo.”
Harry stringe la tua mano, uscite dal bar e vi salutate…
Cammini verso casa.
Ripensi a questi ultimi sei mesi della tua vita, ai cambiamenti, alle cose che sono rimaste uguali.
Ripensi a tutte le volte che avete fatto l’amore, alla prima volta che lo avete fatto…
Un giorno grigio e piovoso, per terra, nella tua stanza….
Nonostante il desiderio e l’urgenza impellente, ti sei imposto di muoverti delicatamente e con cautela, hai saputo dominarti anche durante l’orgasmo, anche a costo di soffrire….è stato così intenso…
Come ogni volta che le tue mani lo spogliano, è stato meraviglioso, come ogni volta che entri dentro di lui…
E nonostante la sua inesperienza ti ha regalato emozioni fortissime.
In questi ultimi mesi poi, ha imparato un po’ di cosette il tuo gattino, sa stringerti dentro nei momenti giusti, sa assecondare i tuoi movimenti, e sa comprendere quando hai bisogno di rimanere dentro di lui più a lungo possibile, poiché è lo stesso che vuole lui…
Quel desiderio totalizzante di cieca appartenenza…
Entri in casa e l’odore di torta bruciacchiata ti investe insieme alla risata di tua madre e insieme alla risata che riconosceresti tra mille, quella delicata e ingenua di Noha.
“ Allora, perché non rispondete? Che avete da ridere?”
Continui a non ricevere risposta e scrollando le spalle ti dirigi in camera tua.
Che tua madre abbia contagiato Noha?




E io ti porto via con me lungo questo viaggio che farò un dolce incantesimo,
un sogno lontanissimo che che mi proteggerà , e ...
e io ti porto via ... (che cosa vuoi di più, la vita fa così e rimaniamo soli )
e io ti porto viaa ( non si regala mai il cuore che hai si presta ogni tanto ) e io ti porto via con meee ....




Tua madre ha il turno di notte, e come ogni volta in cui si presenta una ghiotta occasione, ecco che il tuo istinto animale prende il sopravvento.
Tenti di spogliare Noha in tutti i modi…
“ Aspetta Kail, dimmi dove sei stato oggi…”
“ In giro, ho preso un caffè, sono passato dal parco e sono tornato a casa…”
“ Mh, sento puzza di imbroglio…”
“ Ed io sento odore di sesso.”
Cerchi di abbassargli i pantaloni, lui fa finta di opporti resistenza…
“ No dai, dimmi che hai fatto oggi, non mi hai neppure avvertito che uscivi…”
“ Mi sono visto con un ragazzo molto affascinante…”
Noha finge di metterti il broncio…
“ Ah si…”
“ Si, bello bellissimo, occhi azzurri, un po’ piccoli ma affascinati, è un po’ vecchiotto, ma gallina vecchia fa buon brodo…”
Noha aggrotta la fronte…
“ Fa l’avvocato, è stempiato e beve il caffè amaro…”
Noha ti guarda perplesso…” Ti sei mica visto con mio padre…?”
Scoppi a ridere.
“ Lo hai capito dal fatto che beve il caffè amaro…”
Noha ride di rimando sbuffando un po’ alle tue prese in giro.
“ Che voleva?”
“ Nulla. Fare due chiacchiere.”
Noha ti guarda sospettoso mentre gli sfili, finalmente, i pantaloni…
Cerca di divincolarsi ma tu non gli lasci nessuna via di fuga…
“ Aspetta dai , dimmi che vi siete detti…”
“Aspetta tu, è quasi una settimana che non riusciamo a stare soli tutta la notte, dopo…dopo ti dico tutto….”
E lo spogli febbrilmente…
Infine anche lui si decide e ti aiuta a spogliarti…
Finite sul tuo letto….
Gli stai sopra e lo baci, lo tocchi, tra le gambe, sulla pancia, gli lecchi l’orecchio.
Poi gli sorridi ed inverti le vostre posizioni.
Lo fai sedere su di te…
È la prima volta che gli lasci totale controllo della situazione….
Lui si imbarazza stando così esposto al tuo sguardo….
“ Potresti spegnere la luce del comodino…?”
“ Fossi matto, ti ho fatto mettere così apposta, ti voglio guardare mentre sei pieno di me, voglio vederti muovere Noha…”
La tua voce è rotta dell’emozione, sai però che non vuoi fare nulla che possa creare troppo imbarazzo nel tuo ragazzo dagli occhi di miele.
Lo guardi ancora un po’, attendendo una sua risposta…
“ Non sono sicuro di saperlo fare Kail…”
“ Ti guido io, vuoi?”
……
Dolcemente, poco alla volta Noha ti accoglie dentro di sé facendoti il dono più bello…
La luce illumina fioca la tua stanza e la pelle diafana di Noha…
Rimani immobile come sempre all’inizio, gli dai il tempo di abituarsi, vorresti non farlo mai soffrire.
Poi delicatamente lo cingi per i fianchi snelli , appena formosi, hanno una piccola curva tra le giunture che ti fa impazzire avere tra le mani.
Delicatamente ma con decisione, gli insegni il ritmo che ti piace, porti i suoi fianchi avanti ed indietro, più e più volte, finché la sua urgenza e il suo istinto non lo fanno da soli, le tue mani lo accarezzano in viso, tra i capelli castano chiari dai riflessi biondi, sono morbidi e lisci, setosi.
Di tanto in tanto violi con le tue falangi la sua bocca piccola e piena, morbida e calda…
Come è caldo l’interno del suo corpo, lo guardi muoversi e un respiro veloce ti esce dalla labbra sotto forma di gemito. Ti incanti a guardare il contrasto della sua pelle pallida con la tua più scura.
I tuoi occhi sono fissi nei suoi. Si muove su di te, sempre più veloce, e tu stai fermo a meravigliarti di lui…
“ Ah! Kail non guarda…ah.ahha…armi , non guardami così ah! Io….mi vergogno…ah!”
“ Sei stupendo.”
Ed eccitato come non mai, capovolgi rapidamente le vostre posizioni, sei nuovamente sul suo corpo, non perdi tempo ed entri in lui con una spinta decisa, Noha urla di piacere, e tu prendi un ritmo selvaggio nel possederlo, la visione del suo corpo nudo danzare sul tuo ventre ti ha fatto perdere la ragione.
Lo possiedi con foga, Noha mugola incessantemente di piacere e ti viene incontro con i fianchi…
Tra le sue gambe trovi il paradiso da regalare ad entrambi, vieni dentro di lui, ed il tuo ego si compiace di sentire il suo seme seguire il tuo appena un attimo dopo….
Ansimi ancora un po’ sopra di lui, dentro di lui.
Lo baci sofficemente, castamente, lui si accoccola a te, e ti piace vederlo accucciato e stanco tra le tue braccia….lo coccoli e lo stringi possessivamente..
“ Sono stato brusco?”
Noha ridacchia, “ Impetuoso direi…”
Regolarizzate il respiro….
“ Devi ancora raccontarmi di mio padre…”
Accarezzi languido la coscia flessa di Noha, “ Sa di noi…!”
Noha sobbalza…” Oh …è arrabbiato?”
“ No.”
“ Ma come ?”
“ Lo ha intuito, mi ha parlato ed abbiamo chiarito. È tutto ok. “
“ Oh che vergogna…”
“ Di cosa ti vergogni?”
“ Non so, mio padre sa che stiamo insieme, magari si immaginerà che che…ODDIO!”
“ Bè sei grande e vaccinato no, e sai muoverti divinamente…”
“ Kail?”
“ Mh?”
“ Sai che non sono l’unico a soffrire il solletico…”
“ Che vuoi dire?”
Il tuo tenero micetto prende a farti il solletico sotto le ascelle…Ridi e ti dimeni, potresti facilmente liberarti, ma la cosa ti fa stare troppo bene e non vuoi guastare il divertimento di Noha.
“ Ti stai vendicando ahhahahahhaha! Ti vendichi hhahahha di quella volta che te lo feci io….ahahahhaahha”
“ Si, la soffiata l’ho avuta da Maria…”
“ ahhahaha ecco che cosa blateravate in cucina.”
Poi, ricambi il suo solletico, ed ogni tanto lo baci, ridete e la vita non ha ombre….




La notte è imperlata di oblio.
La bottiglia che tieni in mano è già stata prosciugata.
La luna piena ti fa sentire poco uomo e molto lupo.
Pensavi che la vita fuori dall’università ti avrebbe regalato momenti di successo.
Invece se non fosse stato per tuo padre, che tiene in mano mezza città, non lavoreresti neppure.
Se –lavoro- si può definire ciò che fate.
Scagli la bottiglia contro il muro di quella che un tempo era la tua facoltà, dove ti sentivi qualcuno.
I tuoi occhi verdi sono iniettati di odio e sono arrossati per gli effetti dell’alcool, solitamente reggi bene, ma stasera hai proprio esagerato.
Se solo non fossi nato nella famiglia sbagliata, se solo il tuo animo non fosse così nero.
Se solo tu fossi stato un altro.
Magari un duro come Kail German, o un simpatico ragazzetto biondo come Reaver, o magari se avessi avuto l’innocenza di Noha Sullivan…
Invece sei tu, un delinquente altolocato, nulla di più…non sono i soldi a renderti migliore.
Stare alle dipendenze di tuo padre poi ti stressa l’anima.
Se solo non fossi tu….













Scusate se non riesco ad essere più veloce di così….
Il lavoro mi porta via parecchio tempo, il rientro poi è carico di impegni….sigh… povera me…
I Capitoli sono già pronti, devo però rileggerli e correggere, ed eventualmente modificare alcune parti.
Ma per stavolta siamo qui XD

La canzone utilizzata è di Dolcenera, il titolo è -un dolce incantesimo -

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Occhi grigi. 11cap completa Empty Caitolo 8 Violence.

Messaggio Da Yoite011 il Lun Mar 12, 2012 11:40 am

Caitolo 8 Violence.



Stai per uscire, stai per andare a casa di Josh, quando tua madre, più bionda che mai, ti si para dinnanzi e…
“ E così stai con Noha! L’ho dovuto sapere da Harry, non hai detto nulla alla tua bellissima mamma! Oh ragazzi sono così felice per voi!”
“ Ecco mamma…” Dici cercando ti arrivare all’attaccapanni per prendere la tua giacca a vento.
“ Non sapevo come la potevate prendere…”
“ Che bello! Però ti avverto, se io sono in casa dormite in letti separati!”
Tua madre severa non ce la vedi proprio ed infatti: “ Che bello! I miei ragazzi sono due angioletti fidanzati!”
ODDIO!
Due angioletti…un angioletto e un diavoletto sarebbe più appropriato dire…
Esci di casa senza fare più caso agli sproloqui di tua madre….
“ Stasera dormo da Vanessa…Kail…? Sei già uscito? Kail?...”
Il cielo azzurro si staglia sereno.
Trascorri un pomeriggio divertente guardando stupidi film con Josh.




Time is gonna take my mind
and carry it far away where I can fly
The depth of life will dim the temptation to live for you
If I were to be alone silence would rock my tears
'cause it's all about love and I know better
How life is a waving feather







Esci di tutta fretta dall’università.
Oggi hai fatto decisamente le ore piccole lavorando a quel progetto che potrebbe rappresentare un voto migliore all’esame.
Esci di corsa, tuo padre è fuori per lavoro, devi andare a casa di Kail.
Corri per i corridoi, ed improvvisamente svoltando l’angolo urti qualcuno…
Cadi per terra.
Non appena cerchi di rialzarti il fiato ti si mozza in gola alla visione di chi hai urtato.
“ Oh Sullivan…cosa fai ancora all’università…?”
Mark Swan è dinnanzi a te, ubriaco, incazzato, pare disperato.
Fai per alzarti ma il calcio che ti arriva allo stomaco è forte e potente, finisci nuovamente disteso per terra.
La pancia ti duole e una strana sensazione di paura e impotenza si fa largo in te, specie quando ti accorgi che fuori è buio pesto, nessuno è nelle vicinanze e siete soli.
Tu e Mark Swan.
La puzza di alcool ti investe prepotente non appena Mark si inginocchia e ti parla…
“ Sai Noha, hai proprio un bel nome, hai tutto tu. E io ti voglio!”
Cosa ha detto?!
O signore Noha!
Lo fissi negli occhi verdi arrossati dall’alcool.
“ Basta Mark.”
Gli dici cercando di mantenere la calma, ma la voce ti trema e anche le tue gambe.
Fai per rialzarti nuovamente, cerchi di farlo alla svelta.
Mark ha delle cattive intenzioni, palesi.
Ma non appena tenti di farlo un altro calcio ti giunge allo stomaco, tossisci e ti ripieghi su te stesso.
La lama fredda di un coltello poggia contro la tua gola bianca ed affusolata come il peggiore degli insulti che si possano fare al creato.
“ Stai buono Noha, ci divertiamo insieme.”
“ SMETTILA! LASCIAMI ANDARE!” Gli urli contro, il cuore che batte all’impazzata.
Mark ride sonoramente.
“Urla quanto vuoi, non saranno le parole a salvarti. Ti ho seguito in questi giorni sai…Aspettavo che tu volessi stare da solo con me…”
La sua voce è insana, il suo alito è vomitevole, ti viene da vomitare.
Il pugno che ti colpisce sempre allo stomaco è rude e violento….
La bile esce dalla tua bocca.
Sei stordito dai calci di poco prima e dal pugno, Mark si stende su di te, la lama del coltello luccica sinistra sulla tua gola che pulsa dal terrore.
I tuoi pantaloni che non ci sono più.
Ci sono le tue lacrime che bagnano anche Dio.
Il dolore lancinante, il suo membro che non ti porta nessuna accortezza.
La rabbia, l’impotenza.
La tua pelle trema, e lui ti alita addosso, tiene sempre la lama premuta al tuo collo, che nella foga del suo folle atto di violenza a volte affonda di poco nella tua pelle delicata e morbida.
Una piccola lacrima di sangue scorre lenta lungo la tua gola.

Non sai più per quanto tempo hai urlato.
Hai chiamato pure tua madre…Forse hai sperato di morire.
Hai chiamato Kail, era come se i suoi occhi non ti abbandonavano neppure in quel momento terribile, li hai sempre sentiti fissi su di te…Ma Kail non era fisicamente lì con te…
Mark si è alzato dal tuo corpo straziato, ha riso ed è andato via, lasciandoti come se fossi morto.
Il tuo sguardo è vacuo adesso.
Ti rivesti lentamente, piangendo.
Con passo estremamente dolorante ti dirigi come uno zombie, verso casa di Kail…
Kail…
……

Entri in casa, fortunatamente Kail non è ancora rientrato e Maria dormiva da un’amica…
Ti rechi in bagno, ti lavi, asciughi le lacrime, metti i vestiti in lavatrice.
Poi dolcemente ti infili sotto le coperte, quelle del letto di Kail.
Chiudi gli occhi e ti addormenti, o meglio…perdi i sensi…
Non puoi notare Kail che rientra appena mezz’ora dopo.
Ti viene vicino, non accende la luce per non svegliarti…
Solo si infila sotto le coperte insieme a te.
“ Povero gattino avrà lavorato al suo studio fino a tardi.”
Non puoi udire la sua voce, l’oblio ti ha assorbito.
Ma incosciamente il tuo corpo ha riconosciuto l’odore di Kail, ed il tuo sonno è senza incubi.





So I put my arms around you around you
And I know that I'll be living soon

My eyes are on you they're on you
And you see that I can't stop shaking
No, I won't step back but I'll look down to hide from your eyes
'cause what I feel is so sweet and I'm scared that even my own breath
Oh could burst it if it were a bubble
And I'd better dream if I have to struggle








Ti svegli.
Noha si è già alzato.
Ti rechi in cucina, lì trovi il tuo micetto, che non ha propriamente una bella cera.
“ Che brutta faccia Noha! Lavori troppo a lungo in facoltà. Mio piccolo secchione. Metto il tè a bollire, ne vuoi? E comunque dovresti tornare a casa prima che faccia buio, quante volte ti ho detto che potresti fare dei brutti incontri…Allora?”
“ A..A…a…allora cosa?”
“ Vuoi il tè?”
“ Si…”
Ti dirigi a prendere l’accendino, quando una sensazione spiacevole ti investe, Noha nel tuo letto, la sua faccia cadaverica, il suo sonno eccessivamente profondo…
Il suo balbettare, era da molto che non lo faceva più…
Ti accosti al tuo ragazzo.
“ Sicuro di star bene?”
“ Si Kail, non ti preoccupare .”
Ma noti uno strano segno rosso sul collo.
“ Che hai fatto qui…?”
“ Mi sarò tagliato radendomi.”
Il tuo cuore inizia a perdere i battiti.
“ Noha…Che è successo?” Gli chiedi, ovviamente non credendo alla storia del rasoio che lo ha tagliato accidentalmente.
Noha non risponde, cerca di defilarsi.
“ Devo andare in bagno .”
Lo prendi delicatamente per un polso, e il tuo gattino non trattiene una smorfia di dolore.
E adesso non chiedi più, agisci.
Lui si divincola un po’, tu lo tieni fermo e sollevi la leggera maglia del suo pigiama color crema.
I lividi che ha sulla pancia sembrano colpire anche te.
Noha si riabbassa la maglietta e non ti guarda negli occhi.
“ Esattamente Noha, cosa ti hanno fatto?”
“…..”
“ Devo continuare da solo a trovare le risposte sul tuo corpo o mi vuoi aiutare a capire.”
La tensione aumenta ad ogni tuo respiro smorzato.
Noha silenziosamente piange.
E dal tuo occhio destro cadono due lacrime che seguono quelle di Noha sul pavimento.

Siete abbracciati sul divano verde della tua cucina.
Noha singhiozza ancora.
“ Shh..andrà tutto bene…solo devi farti vedere da un medico…”
Scuote la testa e si aggrappa a te.
“ Ascolta Noha, l’ importante è che tu mi dici chi è stato…”
Avverti il tuo micio irrigidirsi.
“ No Kail, non avrebbe senso, è troppo potente in città…”
E non ci metti molto a capire di chi sta parlando…
“ Swan!”
Noha scatta, ha timore che tu ti possa cacciare nei guai, glielo leggi negli occhi.
“ Kail, io voglio solo dimenticare.”
“ Dimenticare? Io lo ammazzo!!!”
“No! Kail, no, ti prego, noi dobbiamo solo dimenticare…”
Noha riprende a piangere…
“ Kail! Non devi dirlo a mio padre…giuramelo.”






So I put my arms around you around you
And I hope that I will do no wrong
My eyes are on you they're on you
And I hope that you won't hurt me

I'm dancing in the room as if I was in the woods with you
No need for anything but music
Music's the reason why I know time still exists
Time still exists
Time still exists






Poche ore dopo tua madre rientra.
Noha ha ceduto nuovamente al sonno, è molto depresso.
Lo guardi addormentato e la tua rabbia sale, come ha potuto toccare e picchiare e violentare un essere così delicato…?
La deve pagare!
“ Mamma…”
“ Si tesoro.”
“ Noha dorme, io devo uscire, ci stai attenta tu per favore, non svegliarlo, ha l’influenza.”
Esci di casa sotto lo sguardo tormentato e dubbioso di tua madre.

Cammini come una furia verso la villa degli Swan.
Noha, il tuo Noha.
Hai un solo pensiero fisso in mente: La vendetta.
La vendetta ti brucia nel petto, il sangue nelle vene pare scorrere al contrario.
Giungi davanti l’abitazione della famiglia mafiosa più potente della città…
Le strade sono piene di persone, ma non ti importa, sono le undici e mezza di un giorno che non sarebbe mai dovuto venire. Stai fermo ad osservare Mark accendersi una sigaretta, sta rincasando ora probabilmente.
Bastardo figlio di puttana!
Rientra ora in casa dopo quello che ha fatto…Come può solo vivere senza provare un minimo di senso di colpa?
Il sole di Aprile si apre un varco nel cielo.
Gli occhi verdi di Mark ti notano…
Corri verso di lui.
Lui si volta rapido e corre indietro.
Il tuo sguardo gli avrà di certo fatto da monito per le tue intenzioni.
Il tuo sguardo freddo, da assassino.
Correte fra la folla, fra le macchine.
Finalmente gli sei addosso, lo picchi selvaggiamente.
I tuoi pugni hanno tutta la rabbia di cui sei capace.
Lo colpisci al viso, all’inguine, alla pancia.
Poi lui ti tira un pugno che ti colpisce lo zigomo sinistro e riesce nuovamente a scappare.
Lo insegui ancora, oh no! Non ne hai ancora sufficienza!
Deve pagare!
Entra nella metropolitana, gli sei praticamente di nuovo quasi addosso.
La gente urtata nelle metropolitana protesta.
Non te ne frega un cazzo!
Mark per sfuggirti pensa di scappare attraverso i binari…
E stai per gettarti tra i binari anche tu pur di prenderlo, ma il fischio del treno che arriva ti fa esitare un attimo.
La gente urla.
“ Un Ragazzo è tra le rotaie.”
“ Fermate il treno.”
“ Oh mio Dio!”
Ma non c ‘è il tempo di fare nulla.
Mark viene investito in pieno dal treno in ritardo delle undici e mezza.
La gente urla, una bambina con un fiocco rosso tra i capelli castani, ti guarda con dei grandi occhi azzurri pieni di terrore per ciò che ha visto.
E a te, non ti resta che tornare a casa, da Noha…
Con la morte negli occhi, con l’immagine di Mark Swan che perde la vita, non puoi negare che una parte diabolica del tuo ego ne sia compiaciuta, per il resto provi un senso di angoscia tale che fai fatica a respirare…
…..
……..

Sai che la famiglia di Mark è molto potente sai come andrà a finire, o ti metteranno in carcere o ti ammazzano loro…
Hai poco da sperare…
Il tuo passo si fa più rapido, vuoi almeno vedere Noha e tua madre un’ultima volta.

Entri in casa, tua madre ti fissa preoccupata.
Noha è sveglio e più pallido del solito.
“ Kail…” Pigola Noha.
“ Non c’è tempo Noha, ti amo! Mamma ti voglio bene, si sistemerà tutto.”
La sirena della polizia ti trapassa i timpani.
“ Kail cosa succede?”
“ Kail?!” Ti chiama atterrito Noha…
“ Non lo hai ucciso vero?”
“ Ucciso?! Di cosa stare parlando?!”
“ No, è stato un incidente.”
“ Mio Dio!”
“ Kail, figlio mio, cosa hai fatto…?”
Tua madre poverina ancora non sa…Ma la polizia è già alla porta, non hai tempo di spiegarle.
Ti portano via, tua madre urla inginocchiata a terra.
“ No! Dove lo portate!? Mio figlio è un bravo ragazzo! È UN BRAVO RAGAZZO!”
Noha piange e tenta di aggrapparsi a te, un’agente lo tiene a distanza.
“ Andrà tutto bene Noha, hai capito? “
Senti per l’ultima volta l’odore di casa tua.
Poi tutto tace…Il vuoto la fa da padrone.


Maria e Noha ti aspettano affacciati alla finestra. Sei tornato in tutta fretta dal tuo viaggio di lavoro. Tuo figlio ti ha chiamato, ha bisogno di te, per Kail e per se stesso.
Maria accarezza i capelli di tuo figlio.
Noha ti fissa.
Entri in casa.
Il silenzio ti investe, prima che tuo figlio ti chiede: “ Papà, allora!?”
“ Purtroppo nulla di buono. Ho parlato con molti miei colleghi civilisti, e con altri avvocati penalisti.
La famiglia di Mark Swan non ha ucciso Kail in quanto ha l’attenuante del torto subito ai danni di Noha, a quanto pare Mark non andava particolarmente a genio neppure alla sua famiglia. Però la madre di Mark ha voluto che Kail fosse condannato per omicidio preterintenzionale, è rinchiuso in cella di isolamento, neppure io sono riuscito a vederlo.
Può vederlo solo il suo avvocato. Gli hanno dato l’ergastolo.
Mi dispiace Maria, hanno tutti troppa paura di affrontare il caso, ma io mi impegnerò da solo, non importa, ci volesse tutta la vita, farò in modo di farlo uscire o di toglierlo dall’isolamento o di mutare il capo d’accusa in omicidio colposo.”
Vedere la tua donna soffrire ancora, e tuo figlio soffrire ancora, ti fa perdere altri dieci anni della tua vita, ti sento un vecchio inutile.
“ Purtroppo io sono solo un civilista, dovrò aggiornarmi al più presto. Mi impegnerò ve lo giuro!”
Ed è una promessa impossibile, ma la fai lo stesso, perché ci vuoi credere.




Stai ripercorrendo i corridoi dell’università.
Josh ed Erin ti sono accanto. Anche Pit , il ragazzo di Joshua, ed anche il ragazzo di Erin, Robert. Solo loro sanno tutto, e ti hanno giurato che ti aiuteranno in tutti i modi, sia te che Kail.
“ Ce la fai davvero Noha?”
“ Si Josh.”
Sei risoluto e testardo, adesso basta fare il bravo ragazzo.
Ma non cadrai neppure in basso come Mark, sei un uomo.
Ripercorri anche quel corridoio, dove sei stato violentato.
Il tuo sguardo è serio e la paura è morta.
Hai solo te stesso.
Giungete in segreteria.
La grande vetrata illuminata dal sole, gli appunti della segretaria sparpagliati sulla grande scrivania grigia.
“ Prego ditemi ragazzi.”
“ Sono Noha Sullivan, voglio cambiare indirizzo.”
“ Quale desidera signor Sullivan?” Chiede la segretaria filiforme con gli occhiali.
“ Penalista”.
Il tuo sguardo brucia, ma, basta piangere, basta lacrime, basta aspettare che gli altri ti salvino, tuo padre, Kail, Josh, la telefonata di David Parker…
Adesso sei tu che devi restituire il favore a Kail.
Kail che è andato da solo a casa di un mafioso, che lo ha picchiato, che ti voleva vendicare, difendere.
E comunque sai che alla fine non lo avrebbe affatto ucciso, Kail è buono, come te, sotto alle battute sarcastiche è un ragazzo sensibile, magari non lo comunica come le persone normali, ma Kail è buono, è il tuo ragazzo!
Non riesci ad immaginarlo in galera a causa tua.
Tu lo tirerai fuori di lì, ci vorrebbe una vita intera!
Tuo padre da solo non potrà nulla, tenterà, lo sai, ma non sarà sufficiente.
Kail non uscirà mai.
Tu sei la sua sola speranza.
Ci vorrà del tempo purtroppo ma infine tu riabbraccerai Kail!
È una promessa che fai a te stesso.
E senti ancora una volta i suoi occhi grigi addosso.




So I put my arms around you around you
And I hope that I will do no wrong
My eyes are on you they're on you
And I hope that you won't hurt me
So I put my arms around you around you
And I hope that I will do no wrong
My eyes are on you they're on you
And I hope that you won't hurt me
















Ok non linciatemi plz…Sorry… T__________T Non so voi io mi sono commossa… XDD


Mi è risultato molto penoso scrivere tale scena.
Chiedo scusa se non sono riuscita a fare bene, ma ripeto l’argomento trattato era molto duro da affrontare.

La canzone utilizzata è –Dancing- di Elisa.

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Occhi grigi. 11cap completa Empty Capitolo 9 Piacere Noha/ Piacere Kail.

Messaggio Da Yoite011 il Lun Mar 12, 2012 11:41 am

Capitolo 9 Piacere Noha/ Piacere Kail.


Survived, tonight, I may be going down,
'cos everything goes round too, tight, tonight,
& it, you watch him crawl, you stand for more.
& your panic stricken, blood will thicken up, tonight




Sono ad un passo da te Kail. Ormai manca un solo dannatissimo mese e potrò esercitare.
Sono ad un passo dal poterti riabbracciare.
Ho contato i giorni, i mesi, gli anni;Ne sono passati dieci, tre mesi, ventidue giorni.
Anni duri, difficili, in cui ho sfiorato più volte la depressione…Il ricordo del tuo sguardo grigio, bruciante su di me, mi ha dato la forza di andare avanti, di sostenere esami, di vivere.
Non abbiamo potuto scriverci neppure una stupida lettera.
Chissà che espressione farai non appena mi vedrai.
Scommetto che mi prenderai in giro perché sono in giacca e cravatta.
E magari prenderai in giro anche il mio aspetto.
Non sono affatto cresciuto in altezza.
Ho accorciato i miei capelli, li farò ricrescere non appena sarai fuori di lì, così che potrai di nuovo accarezzarli.
Robert, Erin, Josh e Pit, mi sono stati vicini come una seconda famiglia.
Maria è invecchiata poco per volta.
Aspetta il tuo ritorno, ha smesso di preparare torte.
Mio padre si è trasferito a casa German, per poter stare più vicino a me e a tua madre.
Ho parlato spesso con il tuo avvocato.
Il signor Gerret.
Un uomo sulla cinquantina, sveglio senza dubbio, ma non abbastanza per tirarti fuori di galera.
Mi ha riferito che spesso lo prendi in giro per la sua calvizie, che hai sorriso anni fa, quando ti disse che avrei preso io le redini del caso, non appena fossi stato abilitato.
“ Il signor German le chiede di stare attento.”
Starò attento Kail…ma ho abbastanza coraggio da scatenarmi contro gli Swan, anche se dovessi morire alla fine non importerebbe, tanto senza di te è come se fossi già un poco morto.
Tra un mese potrò rivederti, non sto più nella pelle, l’emozione mi attanaglia.
Sono entrato in possesso delle registrazioni delle telecamere della metropolitana. Le volevano fare sparire…
Lì si vede perfettamente che non hai affatto spinto Mark Swan sotto il treno, quindi il tuo capo d’accusa cadrebbe, si vede con nitida precisione, che è stato Mark a correre tra i binari, e noi ci batteremo anche sul fatto che non sei stato neppure tu a condurlo lì, ma che è entrato di sua spontanea volontà.
E soprattutto sto cercando la bambina, che oggi sarà una giovane donna, con la quale vi scambiaste un sguardo.
Nessuna delle persone presenti in stazione ha voluto testimoniare, non mi rimane che lei…
Hanno tutti troppo paura, L’avvocato Gerret, la gente, gli altri avvocati.
Stronzi senza spina dorsale, eppure li capisco, hanno tutti una famiglia a casa, per me è diverso però, la mia famiglia sei tu, e non sei a casa.
Infine ho la mia arma segreta ed il mio super- testimone, me stesso!
Sarà difficile ripercorrere quei momenti, ma non mi importa se dopo sarai con me.
Hanno usato quell’ orribile gesto addirittura come tuo movente, bastardi!
Per la serie –piove sempre sul bagnato-
Stasera non ho neppure cenato.
Osservo il panorama e penso a te.




'Cos I don't want you, to forgive me,
you'll follow me down, you'll follow me down,
you'll follow me down



Josh entra nel mio studio.
Uno studio sobrio ed elegante, tu diresti che mi rappresenta bene, che è pulito ed ordinato come me.
Non è eccessivamente arredato.
La grande finestra di questo ufficio al ventesimo piano, dà una vista che mozza il fiato, il buio è reso magico dalle luci delle case e delle macchine.
La mia scrivania di legno fine e pregiato, luminoso, ha sparse su di sé le carte alle quali ho lavorato in questi dieci anni, prove, dettagli, scorciatoie.
Fogli e foglietti.
“ Ciao Noha.”
“ Ciao Josh.”
Reaver Joshua si accomoda sulla mia poltrona morbida color ocra di fronte la scrivania.
“ Ho buone notizie.”
“ Ovvero?”
“ La bambina del video…si chiama Shelly Rupert, oggi ha vent’anni, ha acchetato di testimoniare. Siamo grandi Noha!”
Il mio cuore fa una capriola, è praticamente fatta.
“ Ottimo Josh, non so come ringraziarti.”
Josh mi fissa con i suoi occhi azzurri, i suoi capelli biondi si sono un po’ scuriti in questi ultimi anni.
“ Josh?”
“ Dimmi.”
“Fammi l’imitazione di Kail, sono certo che sei in grado di farla.”
“ Ovviamente!”
Josh si schiarisce la gola.
Mi viene un po’ da ridere.
Il miglior amico del mio ragazzo assume un ‘espressione grave.
“ Gattino accidenti! Che fai in giacca e cravatta,? Sembri un damerino! Quel pelatone del mio avvocato sembra uno che non fa sport…”
Scoppio a ridere.
“ é vero Josh, direbbe così.”
Rido e le lacrime rigano il mio viso.
Josh mi guarda piangere e ridere e vedo i suoi occhi inumidirsi un po’.





Survive tonight, (I see your) head's exposed,
so we shall kill, constructive might, s'right,
as your emotions fool you, (my) strong will rule,
I won't feel restraint, watching you close sense down,
I can't compensate, that's more than I've got to give





Dieci lunghi anni.
Sarai diventato un uomo Noha…
Se ripenso a tutto questo tempo lontano da te, da tutti, dal mio ultimo esame prima della laurea…
Amore mio sarai diventato un brillante avvocato, addirittura meglio di tuo padre.
Chissà cosa mi dirai vedendomi con un f ilo di barba incolta e la tuta arancione tipica dei carcerati del nostro paese. Ho mantenuto intatto il mio tono muscolare.
Chissà come è diventata mia madre.
Chissà se prepara ancora torte e crostate, quella di mele era la mia preferita.
A parte poche guardie ed il mio avvocato pelatone non ho visto molte persone, ma soprattutto non ho visto la mia famiglia, i miei amici di sempre, in particolar modo mi manchi tu Noha, il tuo respiro, il tuo odore, e persino dietro le sbarre il desiderio sessuale di te non mi lascia mai…
Lascio scorrere la mia mano grande lungo il mio stomaco e piano giungo all’interno dei miei boxer, mia accontento di masturbarmi e di trovare un piacere bugiardo e fittizio.
Sfogo la mia rabbia in un orgasmo che mi lascia l’amaro in bocca.
Noha…
Sta attento ti prego.
La notte non dormo mai troppo bene, e se non sono arrivato ad impiccarmi con il lenzuolo, è solo perché i tuoi occhi di miele, dolci, riservati, non mi abbandonano mai.
Mi rigiro nel letto singolo della mia piccola e spoglia cella.
Poi improvvisamente…
“ German, renditi presentabile, il tuo avvocato vuole vederti.” È la guarda carceriera Jordan a parlare.
“ Jordan cazzo! Non mi va di vedere quel pelatone oggi.”
“ Non è il pelatone, è un ragazzo …”
Mi alzo di scatto dal letto sfatto.
Noha, finalmente…
Il cuore mi martella in petto.
Mi sento soffocare dall’emozione.
Ancora non ho neppure ben realizzato.
Noha è qui….il mio Noha.
Il mio gattino dentro la gabbia dei leoni. Che sia diventato infine una bella e fiera tigre?


'Cos I don't want you, to forgive me,
you'll follow me down, you'll follow me down,
you'll follow me down



Pettino i miei capelli castano scuro.
Con le mani sistemo la mia tuta sgualcita dal falso riposo.
Mi osservo un attimo allo specchio, sono cresciuto tanto, chissà come sei diventato tu. Sempre più bello suppongo.
La serratura della mia cella scatta, le guardie mi mettono le manette ai polsi, cammino attraverso il solito lungo e stretto corridoio poco illuminato, stavolta mi fa un piacere immenso percorrerlo, perché mi condurrà da te.
….
….
……











Capitolo un po’ più breve, più che altro un’ introduzione al finale della storia…Uno sguardo a come sono trascorsi questi anni. Ho usato il p.o.v. in prima persona.


La canzone utilizzata è -You'll Follow Me Down- Skunk Anansie.

Chiedo scusa già da ora, se commetterò degli strafalcioni per quanto riguarda gli avvocati e i processi, la mia cultura in questo campo non si è mai tropo approfondita, spero che le mie documentazioni siamo sufficienti.
Inoltre non credo che un avvocato coinvolto in prima persona possa assumersi il caso che lo vede protagonista, poi non so, in ogni caso nella mia fic Noha ha questa licenza XDDD data da me XDD
Sonno folle lo so XD

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Occhi grigi. 11cap completa Empty Capitolo 10 Ritrovarsi

Messaggio Da Yoite011 il Lun Mar 12, 2012 11:43 am

Capitolo 10 Ritrovarsi


Look into my eyes - you will see
What you mean to me



Dietro quella porta, dietro quella porta di metallo c’è Noha.
Il tuo Noha.
Esiti per un attimo, hai timore che possa vedere in te solo un galeotto.
In fin dei conti, in questi dieci, lunghi, lunghissimi anni, a volte lo hai pensato anche tu.
Forse sei diventato un carcerato e basta…
E Noha?
Noha è una persona normale, pensi proprio non reggeresti se lui dovesse guardarti con ripugnanza.
Ostenti sicurezza, ma anche le tue gambe robuste e forti vacillano dinnanzi al fluire degli avvenimenti.
Noha sarà ancora giovane, si ritroverà dinnanzi un quasi quarantenne…
Ti amerà ancora…?
E davanti agli occhi ti passano tutte le sofferenze che hai patito in questo decennio.
La solitudine, il senso di impotenza, il volto di Mark un attimo prima che lo travolgesse il treno.
Gli occhi azzurri di una bambina.
Il volto in lacrime di tua madre.
La disperazione di Noha…
Ma non c’è più tempo per pensare.
La guardia carceriera Jordan apre la porta e i tuoi occhi incontrano quelli di Noha.





Dietro quella porta, dietro quella porta di metallo c’è Kail.
Il tuo Kail.
Quello che sta pagando la colpa di un altro.
Quello che ha dato dieci anni della sua vita per proteggerti.
Quel bell’uomo che ti stringeva con una passione incredibile.
Non vedi l’ora che si apra quella dannata porta!
Davanti agli occhi ti passano veloci questi dieci anni della tua vita.
Lo stupro, la depressione, gli occhi di Kail che ti seguivano sempre, nonostante lui fosse dietro le sbarre, i suoi occhi…che ti hanno impedito di seguire le orme di tua madre.
I suoi occhi, per i quali hai studiato, hai rischiato la vita contro la mafia, per avere questo maledetto processo.
Josh che ti incoraggia.
Erin che ti sorprende a piangere.
Tu che sorprendi Maria a piangere…
Prove, indizi, noie burocratiche.
Kail.
La serratura della porta scatta.
Kail!
Finalmente i tuoi occhi incontrano quelli grigi di Kail.




Un brivido ti scuote.
È bellissimo lui, è bellissimo poterlo rivedere, è bellissimo il modo in cui i suoi occhi mielati ti guardano, lucidi, folli, febbrili.
Nessuno di voi due dice nulla.
Vi fissate e basta.
I tuoi occhi sono finalmente liberi di potergli bucare di nuovo l’anima e i suoi recessi.
La guardia carceriera Jordan si mette davanti la porta.
Noha pare recuperare per un attimo il controllo.
Incredibile ma vero, senza balbettare, sicuro di sé, si rivolge alla guardia.
“ Grazie signor Jordan, può andare.”
“ Ma il detenuto è un sorvegliato speciale, è sicuro di voler rischiare?”
“ La esonero da ogni responsabilità, può andare, busserò alla porta non appena io e il mio cliente avremmo terminato il colloquio.”
Il carisma di Noha si è centuplicato in questi anni…
“ Bene signor Sullivan…”
Signor Sullivan…!Tsk…ti viene da ridere…
La guardia esce, vi lascia soli, aspetterà dietro la porta.
La porta si richiude ed i vostri occhi si incontrano nuovamente.
Noha non è mutato in altezza, il suo fisico è sempre elegante e leggermente affusolato.
Il suo viso è più adulto certo, ma conserva ancora tratti delicati da fanciullo.
I suoi occhi dorati sono disperati e felici, ha tagliato i suoi splendidi capelli castani dai riflessi del sole.
La bocca da bambino è rimasta identica, piena, carnosa, a forma di cuore.
Improvvisamente fa un passo scattante verso di te…




Siete soli, ma Kail è fermo, immobile e non accenna a prendere l’iniziativa come suo solito.
Sembra così adulto, è sempre un passo davanti a te.
Sei felice.
Ma lui pare ancora più cupo dentro ai suoi splendidi occhi grigi, sembrano ancora più imperscrutabili …
La sua bocca larga e mediterranea non accenna un sorriso, neppure uno di quelli di scherno.
Il suo tono muscolare è più marcato.
Un filo di barba incolta lo rende più tenebroso ed affascinante.
Il volto dai lineamenti decisi è ancora più duro ed increspato da un cipiglio che ti pare decisamente sofferente.
I suoi capelli castano scuro sono gli stessi di dieci anni fa.
Abbassi lo sguardo ed osservi le sue belle mani grandi e forti.
Hanno le manette intorno ai polsi.
Risollevi risoluto lo sguardo, per una volta la prendi tu l’iniziativa tra voi due.
E scatti verso di lui.




Noha si getta sul tuo ampio petto, ti mette le braccia intorno alle spalle, per quanto riesce, dato che sono diventate ancora più larghe.
Ed è poco probabile che sia ripugnanza il sentimento che lo muove a chiudere le tue labbra con le sue, a forzarle affinché tu accolga la sua lingua, e finalmente reagisci, finalmente torni ad essere tu…
Passata la paura di un suo rifiuto Kail?
La tua lingua si unisce alla sua, fai presto a ribaltare la situazione, la lingua di Noha si piega al tuo volere, e segue il tuo ritmo.
L’odore di Noha, quel profumo di zucchero a velo, la sua bocca, il suo sapore, la saliva che cola lungo i menti.
Il respiro che arranca vi costringe a separavi…
“ Che saluto impetuoso, gattino.”
Hai recuperato la tua baldanza…
Noha invece scoppia a piangere stringendo tra le sue dita affusolate e pallide la tua tuta arancione.
“ Ma allora era tutto un imbroglio, la giacca, la cravatta, il bacio, sei sempre il solito piagnone…”
Lo dici con la voce rotta dall’emozione e gli occhi lucidi.
Lo baci ancora, ma stavolta il bacio non ha l’urgenza di poco prima, è dolce e delicato, mira ad assaporare tutto lentamente e a gustare ogni istante come in un film a rallentatore.
“ Kail…”
Noha ti tocca il volto, ti tocca il petto, le braccia, come se fosse un cieco che vede per la prima volta…
Tu sospiri di piacere.
“ Tesoro, sono dieci anni che non faccio sesso...” E gli indichi la tua erezione che fa sollevare il tessuto morbido della tuta.
“ Come la spighiamo questa a Jordan?”
“ Anche io non ho più fatto sesso dall’ora, non c’è stato nessun altro.”
“ Ovvio dopo che hai provato il migliore!”
Con riluttanza vi separate, purtroppo non è ancora il momento.
“ Siedi Kail.”
Scoppi a ridergli in faccia…
“ Si signor avvocato, che magnifica giacca che indossa…”
“ è una cosa seria Kail.”
“ Oh certo, mi scusi signor Sullivan…”
Noha scuote la testa rassegnato e prende la sua valigetta.
Davvero non trattieni una sonora risata.
“ La valigetta no Noha! Ahhahahahahaah”.
Noha ride un po’ con te, poi il suo sguardo si fa serio.
Si siede anche lui, prende posto di fronte a te ed allenta il nodo della cravatta nera gessata grigio perla.
“ Tra un mese esatto ci sarà il processo.”
“ Ti sei cacciato nei guai?”
“ Ovviamente si.”
“ Non avresti dovuto.”
“ Non avrei dovuto Kail? Ma che dici? Tu sei il mio ragazzo, la mia famiglia…”
“ Lo so…ma …la tua vita per me è più importante di tutto.”
“ Ho pianificato tutto, non devi preoccuparti.
Tra un mese ci sarà il processo, dopo la tua scarcerazione, perché sarai scarcerato stanne certo! Cambieremo nome e città, io, tu, mio padre e tua madre. Ci faremo una nuova vita.”
“ Oh bene, io voglio chiamarmi Bond…James Bond…”
Noha sbuffa esasperato…
“ Kail…”
“ Si ti ascolto.”
Anche il tuo sguardo si è fatto serio.
“Sono in possesso dei nastri della metropolitana, mostrano tutta quanta la scena, si vede chiaramente che non hai spinto Mark Swan…”
Noti con quanta difficoltà Noha pronunci tale nome…
“ E tu? Stai bene Noha?”
“ Mai stato meglio!”
Il suo sguardo è fermo, fisso su di te, deciso a tirati fuori di prigione.
“ Grazie Noha…”
“ No, grazie a te Kail.”
Poi il tuo ragazzo riprende il suo discorso.
“ Ho trovato una testimone, è la bambina del video, una bimba con occhi azzurri e un nastro rosso tra i capelli, la ricordi?”
“ Si. Ma dimmi una cosa, come hai fatto a trovarli…?”
“ Bè…ehm…Josh si è travestito da giardiniere e li ha rubati in casa Swan, la madre ne conservava una copia, le altre erano andate distrutte come puoi immaginare.
Ad ogni modo, pare che Tanya Swan fosse l’unica alla quale importasse del figlio, ed è per questo che tu sei qui.
A me pare macabro vedere e rivedere la morte del figlio, ma valla a capire…In ogni caso ci ha fatto un bel regalo non trovi?
Ah! Josh ne ha fatto una copia, lei non sa ancora che l’abbiamo noi, lei sarà convinta che l’unica copia è quella che giace nella sua stupida cassaforte dalla combinazione ridicola e per questo ringraziamo quell’ingegnere da strapazzo di Pit.”
“ Accidenti, sono colpito.”
“ Abbiamo una speranza Kail…”
“ Ma la prova potrebbe cadere, non avevate un mandato per farlo…”
Noha sorride.
“ E qui ti sbagli, un mio compagno di corso aveva un debito con me, lui è in procura adesso, avevamo regolare mandato di perquisizione….”
Noha è proprio una bella tigre…
“ Caspita, sono proprio colpito, non è che mi mordi…?”
Il tuo tono sensuale ha ancora il potere di farlo arrossire…
“ Tra un mese ci sarà il tuo processo…dobbiamo tenere duro ancora un po’…”
“ Appena esco da qui ti ribalto…” E gli fai l’occhiolino.
Noha arrossisce e sorride.









Search your heart - search your soul
And when you find me there you'll search no more













Il giorno del processo è arrivato.
La guardia Jordan viene a prenderti.
Mentre camminate lungo il corridoio ti rivolge delle parole che ti fanno un gran piacere.
“Il mio compito in questi dieci anni è stato quello di sorvegliare un detenuto pericoloso….ho compreso che sei invece un brav’uomo, spero che potrai uscire di qui, e magari ricordati con affetto le nostre giocate a carte.”
“ Certo, sei stato l’unico che mi abbia mai battuto.”
Salite sul mezzo che vi condurrà in tribunale.
I tuoi occhi rivedono il mondo…
Il sole, il cielo, i tuoi polmoni respirano l’aria urbana, ed incredibilmente apprezzi anche lo smog…
Bevi tutto ciò che vedi.







Don't tell me it's not worth tryin' for
You can't tell me it's not worth dyin' for





Entri in tribunale….Il legno chiaro e lucido compone un mosaico rigido ed integerrimo.
-La legge è uguale per tutti-
Ti chiudono in una piccola cella dalla quale potrai osservare il processo.
I tuoi occhi incontrano quelli azzurri di una ragazza che ti fissa sorridendo…
Sarà mica la bambina della metropolitana?
Poi hai un fremito nel riconoscere tua madre in lacrime.
Ti guarda speranzosa e ti regala un sorriso, il suo volto è provato dalle rughe e dal dolore.
Harry le tiene la mano.
È ancora più stempiato, ti sorride incoraggiante e tu fai l’occhietto a tua madre che ride al tuo gesto da giocherellone.
Josh ti saluta con la mano, Pit è accanto a lui.
Erin piange detergendo il volto con un fazzoletto che le porge Robert.
Sono tutti insieme, stanno seduti nelle prime file.
Poco dopo Noha entra in aula.
Bello e fiero.
“ Dai micetto fammi vedere come hai imparato a ruggire…” Pensi dentro di te.



“ Vostro onore chiamo a testimoniare Shelly Rupert.”
Noha è calmo e rilassato, ma lo conosci bene da capire che le sue dita sulla penna nera sono nervose.
“ Signorina Rubert, può dirci cosa vide alla stazione della metropolitana di St.Jordan street , giorno 12 Aprile dell’anno ****?”
“ Si, stavo tornando da scuola con mia madre.
Due ragazzi sono entrati correndo.
Il primo ragazzo si è gettato tra le rotaie, il secondo stava per farlo a sua volta, ma udendo il treno arrivare si è fermato sulla striscia gialla.
Il primo ragazzo è stato travolto.
Quando mi girai a guardare il secondo ragazzo notai i suoi occhi, erano quelli di una persona buona, ed era sconvolto quanto me…”
“ Quindi potrebbe affermare che il mio cliente, il signor German, fosse anche umanamente dispiaciuto per ciò che accadde al signor Swan?”
“ Si, lo affermo.”
“ Grazie, non ho altre domande vostro onore.” Dice Noha, rivolto al giudice che detiene questa udienza, egli è comodamente seduto sulla sua bella e lucida sedia imbottita.





You know it's true
Everything I do - I do it for you





Il processo dura già da 5 ore.
Noha ti lancia un lungo sguardo intenso, poi si rivolge al giudice…
“ Vostro onore chiamo sul banco il mio testimone chiave. Me stesso, Noha Sullivan.”
Il giudice lo invita a sedersi.
Dopo il giuramento Noha inizia il suo racconto.
Vorresti tapparti le orecchie.
Non vuoi sentire quello che stai udendo.
“ Mi ha picchiato e minacciato con un …coltello.”
“Zitto Noha!” pensi tra te e te…
“ Mi ha… stu…prato due volte credo, mi ha deriso e…. mortificato.”
La voce di Noha è incrinata e tu vorresti correre ad abbracciarlo, spezzare queste stupide manette, queste inutili sbarre di ferro che compongono la tua cella, stringerlo e cullarlo.
Non ti frega niente se ora ha ventotto anni, dietro la cravatta è ancora il tuo tenero micetto.
Vorresti strapparti le orecchie pur di non sentirlo, forse sarebbe meglio che qualcuno ti ci sparasse dentro, farebbe meno male.
“ Ho provato vergogna ed umiliazione. Ed hanno strumentalizzato tutto questo per creare il movente di German Kail…”
Noha termina il suo racconto sospirando, il giudice che presiede l’udienza ha il viso rugoso contratto ed ascolta Noha senza celare la sua commozione.
Il processo riprende.
L’accusa, ovvero l’avvocato degli Swan, ribatte sul fatto che una bambina piccola non ha metro di giudizio, e che molti testimoni ti hanno visto spingere Mark Swan sotto al treno.
Tu e Noha vi scambiate uno sguardo d’intesa.
“ Chiamo a testimoniare Susy Berry.”
L’avvocato degli Swan chiama a testimoniare una signora di mezza età, grassa e bionda.
Ed inizia ad interrogarla.
“ Cosa ha visto quel giorno signora Berry?”
“ Il signor German spingeva il signor Swan sotto il treno, aveva uno sguardo da assassino.”
“ Obiezione vostro onore!”
Vorrei farle vedere vostro onore, un video del quale siamo entrati in possesso.
Ecco.”
Noha si avvicina al giudice e glielo porge.
L’avvocato degli Swan, ovvero il signor Turner è sorpreso da questa nuova prova.
“ Non ho altre domande.”
“ Bene, le domande le ho io. Posso procedere con la mia interrogazione vostro onore?”
“ Prego signor Sullivan.”
“ Signora Berry, sa che nel nostro paese la falsa testimonianza è punibile con il carcere, o una multa per così dire…molto, molto, salata?”
“ Io…?”
Puttana!
“ Vede signora Berry, il video che ho dato al giudice Della Valle, fa chiaramente vedere, senza ombra di dubbio, che il signor Swan si è gettato tra le rotaie di propria spontanea volontà.
E adesso mi dica, passiamo alla visione di questa registrazione, o vuole che le riformulo la domanda che le ha appena posto l’avvocato Turner?”
“ …I…Io..”
“ Signora Berry, cosa ha visto in metropolitana quel tragico giorno!?”
“ Io…io, non ero neppure lì.”
“ Grazie signora Berry, non ho altre domande vostro onore.”
“ Obiezione vostro onore, non avevano un mandato, chiedo che il video venga escluso dalle prove.”
“ Ecco qui il mandato, se permette glielo porto vostro onore.”
“ Si signor Sullivan…”
Noha si avvicina al giudice, gli porge il documento e…
“ La prova rimane, il mandato è valido.”




Look into my heart - you will find
There's nothin' there to hide
Take me as I am - take my life
I would give it all - I would sacrifice





Eccoci alla battute finali.
Noha esegue la sua arringa conclusiva.
Il tuo gattino ti appare ancora più bello, la sua voce è più adulta.
Il suo modo di fare è più sicuro di sé, ma non puoi non notare come tutt’ora arrossisca di tanto in tanto e sbuffi divertito…
“ Quindi, signori della giuria, che oggi siete chiamati a giudicare quest’uomo, spero vogliate dire al nostro paese che voi, oggi, non avete paura della mafia.
Spero vogliate essere corretti verso voi stessi.
Kail German non può essere condannato per aver dato quattro pugni ad uno stupratore, e qualora questo fosse possibile, penso che dieci anni per aggressione siano sufficienti, voi no?
Osservate quest’uomo.
E ditemi chi di voi legge colpevolezza nei suoi occhi grigi.
A voi il verdetto finale…Grazie.”


Don't tell me it's not worth fightin' for
I can't help it - there's nothin' I want more








“ Tutti in piedi!”
Il giudice con la busta del tuo verdetto entra in tribunale.
Un processo durato più di otto ore…
Il giudice apre la busta e tu sei sempre più nervoso.
Fissi Noha dolcemente.
Noha ti fissa con gli occhi lucidi…
“ Questa corte stabilisce, che l’imputato, Kail Germana…”
….
Dio! Ti scoppia il cuore…
…….
“ Venga prosciolto da ogni accusa e rimesso in libertà.”
Un applauso iniziato da Josh riecheggia nell’aula del tribunale.
Tu e Noha vi guardate in silenzio…..
Poi gli fai il cenno della vittoria con le dita, e lui ricambia.
Fa fatica a trattenersi dal piangere.
La guardia Jordan ti toglie le manette e ti da una pacca sulla spalla.
Esci dalla celletta, tua madre ti viene incontro correndo.
Finalmente potete riabbracciarvi.
“ Kail, bimbo mio, la mamma è qui…”
E nonostante tu sfiori i quarant’anni, ti fa un immenso piacere sentirti appellare così…
Il tuo sguardo è di nuovo su Noha.
Vi guardate da lontano.
Vieni letteralmente assaltato da Josh e Pit…
Josh non trattiene le lacrime.
Erin e Robert ti abbracciano e non che tu non gli voglia bene ma…
Non appena riesci a divincolarti raggiungi Noha che finalmente si lascia andare al pianto.
Il tuo abbraccio giunge calmo e rassicurante, infinitamente caldo e saldo.
“ Andiamo tigre, è tutto finito…”
“ Questo…questo dovrei dirlo io a te…”
“ Si, ma… siccome sei un gattino spelacchiato con la cravatta tocca a me questa scocciatura.”



Ya know it's true
Everything I do - I do it for you















Siete tutti davanti casa tua.
È L’alba, un fresco pungente ti stringe il cuore.
Ti costa molto dover abbandonare la casa che tuo padre ha comprato con immensi sacrifici, ma tornerai a riprendertela, è una promessa.
Tu e Josh vi guardate dritto in faccia.
“ Non credere che sia un addio…”
“ Fossi matto German, com’è che si dice: la malerba non secca mai*….?...”
La macchina degli agenti della protezione anti-mafia è venuta a prendere te, Noha, tua madre ed Harry.
Vi condurranno in un'altra città.
“ Non appena si saranno calmate le acque ti farò sapere il nuovo indirizzo, spero vorrai venire a spaccarmi nuovamente le palle.”
“ Contaci Kail”.
Il vostro abbraccio è duro e saldo, da uomini che stanno soffrendo e sono troppo orgogliosi per dirsi un –ti voglio bene- ma tra di voi le parole non sono mai state necessarie.
Sali in macchina e prendi posto accanto a Noha, ti basta guardarlo per sentirti di nuove felice.
“ Grazie di tutto ragazzi.” Dice Noha.
“ A presto.” Dici.
“ A presto Kail.” Ti salutano i tuoi amici. Osservi il voto da uomo maturo di Josh, i suoi capelli biondi e gli occhi azzurri intelligenti, fissi Erin, stravagante e sensibile, infine osservi lo statuario Pit e Robert.
La macchina parte e non interrompi il contatto visivo con loro finché l’auto svolta l’angolo.
Si inizia una nuova vita.
E poi, è un arrivederci mica un addio….
La prima che cosa che vuoi fare è prendere la laurea, ti mancava così poco…
Naturalmente non prima di aver ribaltato Noha come glia avevi promesso di recente….







There's no love - like your love
And no other - could give more love
There's nowhere - unless you're there
All the time - all the way

Oh - you can't tell me it's not worth tryin' for
I can't help it - there's nothin' I want more
I would fight for you - I'd lie for you
Walk the wire for you - ya I'd die for you

Ya know it's true
Everything I do - I do it for you













Ciao!
Il prossimo capitolo sarà l’ultimo, quindi per la lemon dovrete pazientare ancora un po’… Wink
Ho pensato infine, di spezzarlo, per non fare un cap. troppo pesante .

La canzone utilizzata è- (Everything I Do) I Do It For You- di Bryan Adams.

Chiedo ancora scusa se ho commesso degli strafalcioni per quanto riguarda la parte del processo, in quanto non ne capisco molto di leggi, processi e condanne ecc…ecc.. ecc .. XDD Per tanto ringrazio Ally McBeal per avermi dato una mano XDDD ahahahhhha



la malerba non secca mai * è un detto tipico , Josh dice a Kail che l’erba cattiva non muore mai, quindi dato che sono sempre i migliori quelli che se ne vanno, Josh dice il contrario a Kail XD Praticamente gli dice che si rivedranno di certo, in quanto Kail non è che un erbaccia malefica XDDD a voi il giudizio ^^….

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Occhi grigi. 11cap completa Empty Capitolo 11 Dentro di te ( my pride, my love)

Messaggio Da Yoite011 il Lun Mar 12, 2012 11:45 am

Capitolo 11 Dentro di te ( my pride, my love)


Certe volte guardo il mare,
questo eterno movimento,
ma due occhi sono pochi per questo immenso.
E capisco di esser solo,
e passeggio dentro il mondo
ma mi accorgo che due gambe non bastano
per girarlo e rigirarlo…





Vi siete trasferiti da poco, circa un mese e mezzo.
La nuova città è davvero grande e bella, tua madre ed Harry vivono insieme qualche isolato più in là.
Tu e Noha vivete insieme da un mese.
Il sole splende, la città è accogliente, tra non molto potrai laurearti….
Noha è bellissimo, il suo lavoro va alla grande…Insomma, tutto bene, non fosse che per un solo particolare, ovvero il sesso.
E detto tra di noi…Kail…non è affatto un particolare, è un problema con la P maiuscola…
Il fatto è che nonostante i tuoi buoni propositi e la voglia che ti prende anche nei momenti più improbabili, ascoltare il racconto di Noha ti ha turbato non poco, e neppure puoi dimenticare dieci anni di galera in un attimo.
Non ti senti degno di toccarlo.
Le parole che ha pronunciato al processo ti si sono conficcate dentro e fanno dannatamente male…
Non avevi avuto il tempo di farti raccontare, la polizia era arrivata in breve tempo, troppo poco per spiegare…
Certo, potevi immaginare, ma sentirle….sentirle è stato atroce.
Siete sdraiati nel vostro letto matrimoniale, guardate la tv.
O per meglio dire tu guardi le immagini susseguirsi senza capire, in testa hai molti altri pensieri…
Non appena finisce il programma spegni la tv.
“ Buona notte Noha.”
“ Buona notte!”
Sbagli, o la buona notte di Noha, ha un malcelato suono astioso….
“ Sei incavolato con me?”
“ Buona notte Kail, devo alzarmi presto domattina.”
Rimani un po’ accigliato, poi ti giri sul fianco destro scolpito e forte, e tenti di prendere sonno.
Quanto ti era mancato un letto vero…
Chissà perché Noha è arrabbiato….
Il sonno ti prende per mano e i tuoi occhi si chiudono.



E se è vero che ci sei
batti un colpo amore mio
ho bisogno di dividere
tutto questo insieme a te.









Fingi di dormire, questo stupido di Kail è uno che non mantiene le promesse, non sei affatto ribaltato…non sei neppure un po’ scapigliato se è per questo…
Cosa diavolo gli sarà preso?
Prima non sapeva praticamente tenerlo nei pantaloni ed ora si addormenta come un bimbo di quarant’anni senza prestarti attenzione.
Che vada al diavolo!
Che diamine ha?
Il senso di inadeguatezza la fa da padrone, e la tua mente partorisce brutti pensieri con grande facilità…
Che il suo stupido orgoglio virile abbia preso il sopravvento?
Forse sapere che non è stato l’unico a possedere il tuo corpo fa sì che il suo desiderio scemi….?
No, non può essere, insomma non è da kail, non è da nessuno, ma il tuo fragile equilibrio ti fa barcollare verso questa ipotesi con sempre maggior convinzione.
Basta!
Ti alzi dal letto, quasi di scatto.
Ti rechi in salotto muovendoti a tentoni al buio.
Ti siedi sul divano bordeaux, il divano a tre posti che è piaciuto tanto a Kail, ha voluto compralo a qualsiasi costo.
Tocchi con la tua timida mano la stoffa di seta, è davvero piacevole e sensuale.
Appunto!
Kail è una persona sensuale, e il fascino dell’età lo ha reso ancora più accattivante, quasi superbo.
Lui è un passionale, un caratteriale.
Che diamine gli prende?
Starsene buono, buono anche quando per provocarlo ti spogli con falsa non curanza davanti a lui…
Maledizione a te!
Se almeno fossi un tipo alla David Parker, sapresti prendere meglio l’iniziativa e magari sapresti sbloccare la situazione, ed invece sei qui, sul divano rivestito di fresca seta bordeaux a passare una dannata notte insonne.
La luce soffusa del lume ti raggiunge, sobbalzi un po’, eri soprappensiero, l’ombra di Kail tocca i tuoi piedi, lui sta davanti a te.
“ Non riesci a dormire?”
“ E tu? Mi pareva ronfassi per bene poco fa…Passata la sonnolenza?…”
Kail non accoglie la tua provocazione, semplicemente si siede accanto a te sul divano, e tu lo odi, lo ami e lo odi insieme, perché basta che lui schiocchi le dita perché tu faccia qualsiasi cosa lui voglia…
“ Dimmi cosa hai …Qualcosa ti turba a lavoro?”
“ No, sei tu!”
“ Io?”
“ Si, tu.
Tu non mi ami più ammettilo…”
“ Sciocchezze e lo sai…”
“Allora perché non …fai…l’amore con me….?”


Certe volte guardo il cielo,
i suoi misteri e le sue stelle,
ma sono troppe le mie notti passate senza te
per cercare di contarle..

E se è vero che ci sei
vado in cerca dei tuoi occhi io
che non ho mai cercato niente
e forse niente ho avuto mai.







Lo vedi osservarti nel suo particolare modo.
“ Temo di non esserne più all’altezza…”
Sei confuso…
“ Cosa? Non capisco, vuoi lasciarmi…?”
Ed il petto ti si spacca in due…
“ Ma no, cosa hai capito…”
Tiri un sospiro di sollevo appena udibile.
“ Noha, non so fino a che punto hai superato lo stupro, e poi io…la galera, a volte non mi riconosco più…”
Ti addolcisci e comprendi la sua tensione.
“ Oh ma tu sei sempre Kail, ed io non ho ben superato lo stupro è vero, ma insieme a te posso farcela.”
“ Allora dimmi come ti devo toccare...”
“ Piano, solo questo, piano….”
E siete nervosi.
E le mani tremano, anche quelle esperte di Kail, è un po’ la vostra nuova prima volta.
Ma stavolta non ci sta la meravigliosa incoscienza dell’età, ci sono due uomini, con un difficile passato alle spalle, ma con tutta la voglia di farcela pienamente.
Kail ti fa sdraiare sul divano.
Lentamente ti spoglia.
I suoi movimenti sono calmi e delicati, come gli avevi chiesto.
Lecca il tuo addome, bacia la punta del tuo pene, tu tremi di desiderio.
Il tuo pene scivola lungo la sua gola.
Le sue mani stringono delicatamente le tue anche.
Gemi e sospiri.
Vieni nella sua bocca.
Poi Kail ti gira per prepararti ed è allora che lo nota…
“ Però…è questo tatuaggio sexy signor Sullivan…?”
Tu ridacchi un po’….
Il tuo tatuaggio non è sfuggito alla vista di Kail, lo hai fatto proprio nell’incavo del fondoschiena, proprio poco prima dell’innocente curva che porta all’inizio del tuo sedere….i caratteri sono neri e non troppo grandi : 灰色的眼睛
“ è opera di Erin…”
“ Devo essere geloso?”
“ Ma figurati….Sai cosa vuol dire?”
“ Non saprei, sembra giapponese.”
“ No, è cinese tradizionale, e vuol dire –occhi grigi-“
“…..”
“Mi mancavi tu, i tuoi occhi, quel modo solo tuo di osservarmi, spesso mi trovavo a fare qualcosa di pericoloso, e non so…pensavo che mi avresti guardato le spalle.”
“ Io guardavo spesso fuori dalla mia finestra sbarrata, si vedeva poco e niente, ma con la mente correvo da te…”
Kail scorre con il dito umido di saliva quella particolare scritta, poi insinua la falange dentro di te…Gemi e ti contorci.
Quando finalmente Kail entra dentro di te, gemete e sospirate entrambi di puro piacere.
Una live fitta di dolore ha accompagnato la penetrazione iniziale, ma la delicatezza di Kail ha fatto si che si tramutasse presto in piacere, oltre alla voglia matta che vi consumava da tempo immemorabile…
L’amplesso è dolce e dura a lungo.
I movimenti di kail sono calmi, ti fanno rilassare e godere.






E’ un messaggio per te,
sto chiamandoti,
sto cercandoti,
sono solo e lo sai.
E’ un messaggio per te
sto inventandoti
prima che cambi luna
e che sia primavera …

E se è vero che ci sei
con i tuoi i occhi e le tue gambe
io riuscirei a girare il mondo
e a guardare quell’immenso.
Ma se è vero che ci sei
a cacciar via la solitudine di quest’ uomo
che ha capito il suo limite nel mondo.









Restate abbracciati sul divano.
Coccolandovi, baciandovi voluttuosamente.
“ Noha…?”
“ Si?”
“ Perché non ti presenti nudo al prossimo processo, potresti vincere mostrando il tuo tatuaggio alla giuria…”
Kail ti prende affettuosamente in giro, tu sei felice, la tua vita è completa.
Nella vita i momenti neri possono causarci enormi sofferenze, l’importante è non perdere la voglia di vivere.


E’ un messaggio per te,
sto chiamandoti,
sto cercandoti,
sono solo e lo sai
è un messaggio per te..
sto inventandoti,
prima che cambi luna
e che sia primavera.

Certe volte guardo il mare,
questo eterno movimento,
ma due occhi sono pochi per questo immenso
e capisco di esser solo..











Fine.

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